ROMA - La finale meno pronosticata e la più imprevedibile. Domenica alle ore 15 parte l'ultimo atto della sfida scudetto nel massimo campionato di volley femminile. Di fronte la rivelazione Imoco Conegliano, che in caso di vittoria eguaglierebbe il primato della Despar Perugia unico team ad aver vinto il tricolore (2006/2007) dopo aver terminato al quinto posto la stagione regolare, e la favorita Rebecchi Nordmeccanica Piacenza, detentrice della Coppa Italia, finalista di Challenge cup e seconda classificata nella stagione regolare.
Al Palaverde di Villorba, in provincia di Treviso, l'entusiasmo dei tifosi di casa proverà a ribaltare per l'ennesima volta, in questa stagione, il pronostico. La finale verrà assegnata a chi vincerà tre partite su cinque. In campionato, tra le due formazioni, c'è stata poca battaglia con le emiliane sempre vincenti. Anche a livello di esperienza Piacenza mette sotto rete un bagaglio maggiore con Martina Guiggi e Francesca Ferretti tra la più medagliate avendo già festeggiato tre scudetti con Pesaro. Due, invece, sono i titoli di Manuela Secolo e un successo all'attivo per Carmen Turlea, Lucia Bosetti e Floortje Meijners.
Palmares meno importante tra le atlete di Conegliano: l'unica ad aver portato a casa due titoli italiani e Jenny Barazza ai tempi di Bergamo. Per il resto la capitana Raffa Calloni conosce l'emozione di giocare una finale e la bulgara Nikolova protagonista l'anno scorso nel torneo rumeno. Ma l'Imoco difende, per il momento, un altro titolo, quello di squadra più "autoctona" del campionato con una sola straniera in campo.
Anche dal punto di vista degli allenatori si affrontano due generazioni. Sulla panchina di Conegliano c'è il trentenne Marco Gaspari (31 anni a settembre), secondo allenatore più giovane ad aver centrato la finale. Più precoce di lui sono l'ex ct dell'Italia Massimo Barbolini, campione d'Italia a Matera a soli 29 anni. Per il tecnico anconetano, alla seconda stagione da primo allenatore, il traguardo raggiunto rimane comunque da incorniciare. Dall'altra parte del campo, invece, troviamo l'esperienza di Giovanni Caprara (classe 1962), subentrato a stagione in corso. Un cammino denso di soddisfazioni nel mondo del volley con due scudetti, quattro Supercoppe italiane, tre Coppe Campioni, una coppa Cev e un Mondiale, vinto con la nazionale russa nel 2006. E ancora da quando siede sulla panchina della Rebecchi Nordmeccanica è imbattuto in Italia con dieci vittorie di fila in campionato più due che valgono la Coppa Italia.
Nel cammino dei playoff le emiliane dimostrano di non soffrire le gare esterne, sempre conquistate con un percorso netto, mentre per superare i confronti casalinghi si è dovuti ricorrere al tie break. Viceversa per le ragazze venete il palazzetto di casa, a lungo tabù durante il campionato, rappresenta una roccaforte.
Al Palaverde di Villorba, in provincia di Treviso, l'entusiasmo dei tifosi di casa proverà a ribaltare per l'ennesima volta, in questa stagione, il pronostico. La finale verrà assegnata a chi vincerà tre partite su cinque. In campionato, tra le due formazioni, c'è stata poca battaglia con le emiliane sempre vincenti. Anche a livello di esperienza Piacenza mette sotto rete un bagaglio maggiore con Martina Guiggi e Francesca Ferretti tra la più medagliate avendo già festeggiato tre scudetti con Pesaro. Due, invece, sono i titoli di Manuela Secolo e un successo all'attivo per Carmen Turlea, Lucia Bosetti e Floortje Meijners.
Palmares meno importante tra le atlete di Conegliano: l'unica ad aver portato a casa due titoli italiani e Jenny Barazza ai tempi di Bergamo. Per il resto la capitana Raffa Calloni conosce l'emozione di giocare una finale e la bulgara Nikolova protagonista l'anno scorso nel torneo rumeno. Ma l'Imoco difende, per il momento, un altro titolo, quello di squadra più "autoctona" del campionato con una sola straniera in campo.
Anche dal punto di vista degli allenatori si affrontano due generazioni. Sulla panchina di Conegliano c'è il trentenne Marco Gaspari (31 anni a settembre), secondo allenatore più giovane ad aver centrato la finale. Più precoce di lui sono l'ex ct dell'Italia Massimo Barbolini, campione d'Italia a Matera a soli 29 anni. Per il tecnico anconetano, alla seconda stagione da primo allenatore, il traguardo raggiunto rimane comunque da incorniciare. Dall'altra parte del campo, invece, troviamo l'esperienza di Giovanni Caprara (classe 1962), subentrato a stagione in corso. Un cammino denso di soddisfazioni nel mondo del volley con due scudetti, quattro Supercoppe italiane, tre Coppe Campioni, una coppa Cev e un Mondiale, vinto con la nazionale russa nel 2006. E ancora da quando siede sulla panchina della Rebecchi Nordmeccanica è imbattuto in Italia con dieci vittorie di fila in campionato più due che valgono la Coppa Italia.
Nel cammino dei playoff le emiliane dimostrano di non soffrire le gare esterne, sempre conquistate con un percorso netto, mentre per superare i confronti casalinghi si è dovuti ricorrere al tie break. Viceversa per le ragazze venete il palazzetto di casa, a lungo tabù durante il campionato, rappresenta una roccaforte.