PIACENZA - Lo scudetto di volley verrà assegnato a gara cinque, la cosiddetta "bella". La Copra Elior Piacenza rimanda a casa battuta l'Itas Diatec Trentino con un netto 3-0 (25-22, 25-19, 25-20) in un'ora e mezzo di gioco circa e pareggia la serie. Rispettato ancora una volta il fattore campo con le squadre che, finora, vincono sempre davanti ai propri sostenitori. Ultimo atto domenica prossima alle ore 17 a Trento. Una settimana per smaltire le tossine accumulate e preparare nel minimo dettaglio la sfida che decide il tricolore. In gara quattro successo meritato di Piacenza che sfodera una prestazione super e uno Zlatanov formato mondiale. Lo schiacciatore, unico della sua squadra che chiude in doppia cifra, realizza 25 punti, due muri e due ace. Il resto lo fanno le battute vincenti di Holt, ben quattro su sette punti personali, e Simon 9 punti con due ace e due muri. Da non sottovalutare l'apporto di Papi che respinge con due muri (sette punti complessivi) le velleità avversarie. Poco brillante nel complesso la formazione trentina, Juantorena chiude con 11 punti, Stokr con 10 punti ma tanti errori al servizio e Kaziyski 9. Al centro a tratti gioca bene Birarelli che confeziona tre muri, un ace e cinque punti totali. Anche i numeri di squadra raccontano di una Piacenza migliore soprattutto al servizio e a muro. A muro i biancorossi fermano Trento dieci volte, solo tre i block vincenti dell'Itas Diatec. Stessa musica al servizio con nove ace di Piacenza contro cinque degli ospiti. E proprio le bordate dalla linea dei nove metri sono l'ago della bilancia della serie scudetto. Nelle quattro gare viste chi interpreta meglio il fondamentale riesce ad avere una maggiore facilità nell'attacco e mette sotto pressione gli altri. Ecco perché diventa determinante conoscere bene l'impianto di gioco.
Partenza a razzo di Piacenza con un turno al servizio di Holt e con Zlatanov che intimorisce Trento. L'atmosfera si scalda e c'è bisogno già nei primi scambi di far intervenire il video ceck, l'occhio elettronico sistemato lungo il perimetro del campo di gioco. Immediata la reazione dell'Itas che non vuole far scappare gli esperti avversari. Nella fase centrale si gioca punto a punto con belle azioni spettacolari da una parte e dall'altra. Basta poco a cambiare le sorti del match. In casa Trento Birarelli tiene a galla gli ospiti insieme a Stokr e Kaziyski. I sestetti cercano il colpo risolutore e alla fine va meglio alla Copra, grazie alla buona vena di Zlatanov e ai colpi di Fei. Il secondo set comincia con le due squadre che si equivalgono. L'equilibrio dura fino a metà del parziale quando i biancorossi prendono in mano le redini del gioco grazie alla battuta. Dalla linea dei nove metri, dopo qualche errore di troppo, la squadra emiliana trova le giuste misure con Holt e a tratti Simon. La caparbietà offensiva di Zlatanov, che trasforma in punto anche i palloni più difficili, fanno il resto. Trento accusa problemi di ricezione e a muro si smarrisce. Per la Copra il finale di parziale è in discesa con Stoytchev che fa riposare i suoi pezzi da novanta per il periodo successivo. In avvio di terzo parziale l'Itas è più lucida e crea problemi all'inventiva dei padroni di casa. La squadra ospite cresce in ogni fondamentale e ritrova i suoi colpi migliori. Dopo una prima fase condotta in vantaggio, il sestetto perde spegne la luce. I campioni del mondo vengono ripresi da Zlatanov che riporta tutto in parità. Si gioca punto a punto. E' ancora Piacenza a piazzare il break vincente con le solite bordate al servizio di Holt e Simon e la spinta di un inarrestabile Zlatanov.
Partenza a razzo di Piacenza con un turno al servizio di Holt e con Zlatanov che intimorisce Trento. L'atmosfera si scalda e c'è bisogno già nei primi scambi di far intervenire il video ceck, l'occhio elettronico sistemato lungo il perimetro del campo di gioco. Immediata la reazione dell'Itas che non vuole far scappare gli esperti avversari. Nella fase centrale si gioca punto a punto con belle azioni spettacolari da una parte e dall'altra. Basta poco a cambiare le sorti del match. In casa Trento Birarelli tiene a galla gli ospiti insieme a Stokr e Kaziyski. I sestetti cercano il colpo risolutore e alla fine va meglio alla Copra, grazie alla buona vena di Zlatanov e ai colpi di Fei. Il secondo set comincia con le due squadre che si equivalgono. L'equilibrio dura fino a metà del parziale quando i biancorossi prendono in mano le redini del gioco grazie alla battuta. Dalla linea dei nove metri, dopo qualche errore di troppo, la squadra emiliana trova le giuste misure con Holt e a tratti Simon. La caparbietà offensiva di Zlatanov, che trasforma in punto anche i palloni più difficili, fanno il resto. Trento accusa problemi di ricezione e a muro si smarrisce. Per la Copra il finale di parziale è in discesa con Stoytchev che fa riposare i suoi pezzi da novanta per il periodo successivo. In avvio di terzo parziale l'Itas è più lucida e crea problemi all'inventiva dei padroni di casa. La squadra ospite cresce in ogni fondamentale e ritrova i suoi colpi migliori. Dopo una prima fase condotta in vantaggio, il sestetto perde spegne la luce. I campioni del mondo vengono ripresi da Zlatanov che riporta tutto in parità. Si gioca punto a punto. E' ancora Piacenza a piazzare il break vincente con le solite bordate al servizio di Holt e Simon e la spinta di un inarrestabile Zlatanov.