TREVISO - La Rebecchi Nordmeccanica Piacenza espugna in rimonta in due ore e quattro minuti di gioco il Palaverde e si porta in vantaggio nella serie finale che assegna lo scudetto di volley femminile. Le emiliane vincono in trasferta 2-3 (25-22, 25-21, 15-25, 16-25, 8-15) contro l'Imoco Conegliano. Si replica, con gara due, martedì alle 20.30 al PalaBanca di Piacenza. Alle padrone di casa non basta la spinta degli oltre 5500 spettatori del palazzetto veneto per partire con il piede giusto.
Al Palaverde di Treviso sembra di rivivere le mitiche sfide di Sisley e Benetton con una grande partenza delle pantere gialloblù. Il motore della squadra allenata da Caprara si inceppa alla fine del secondo set, a un passo dal cielo. Da terzo parziale in poi la musica cambia e si rivede la "vera" Piacenza cresciuta a muro, difesa e attacco. I risultati dei parziali raccontano la supremazia delle ragazze guidate in panchina da Caprara. Alcune cifre per individuare il sorpasso: diciotto muri vincenti a tredici la differenza sopra la rete per la Rebecchi, ancora più netta dalla linea dei nove metri con cinque ace a zero sempre per Piacenza. La squadra ospite può contare su una Lucia Bosetti stratosferica capace di mettere a terra 26 palloni con sei muri e due ace. Insieme all'azzurra a spingere forte troviamo Meijners con 25 punti e tre ace e Carmena Turlea 18 punti e due muri. A fare la differenza pure i sei muri di Manuela Leggeri (10 punti totali) e i due block vincenti di Martina Guiggi (8 punti complessivi). Invece per quanto riguarda l'Imoco in campo abbiamo visto due partite con situazione completamente contrapposte: ottimo avvio e tre set da dimenticare. Top scorer del gruppo Nikolova e Fiorin con 16 punti. Si vedono a tratti Calloni e Barcellini entrambe con 14 punti.
Inizio contratto per entrambe le squadre che sentono l'emozione dell'evento. Il primo tentativo di fuga è delle padrone di casa che mostrano subito un gioco offensivo fluido. Immediata la reazione di Piacenza. Il parziale prosegue con una prevalenza dell'Imoco che sfrutta meglio le occasioni a disposizione. La palleggiatrice di casa Letizia Camera innesca a turno tutti i suoi attaccanti e ottiene delle buone risposte soprattutto da Nikolova e Fiorin. Al centro il capitano Calloni e Barazza rispondono presente quando vengono chiamate in causa. Tra le piacentine la regia di Feretti punta soprattutto su Lucia Bosetti, Meijners e Carmen Turlea. Alla fine Conegliano mantiene il vantaggio e conquista la prima fase. Il secondo parziale inizia con la Rebecchi Nordmeccanica che cerca di ritrovare i suoi equilibri tattici e di gioco per recuperare il terreno perso. Ma nella fase centrale Nikolova lancia le gialloblù venete che scavano un solco. Conegliano cresce a muro e difesa e tiene in mano saldamente il parziale con un'ottima varietà di colpi offensivi. Al secondo time out tecnico Caprara si ritrova un sestetto con la luce spenta, nonostante il cambio della palleggiatrice: fuori Ferretti, dentro Radenkovic. Le emiliane servono senza mettere pressione e l'efficienza in attacco è davvero bassa. Per tentare di restare nel set si vede pure Nicolini con Martina Guiggi in panchina. La centrale diventa subito protagonista di una parziale rimonta targata Rebecchi. Ma il divario tra i due sestetti è troppo ampio per sperare di recuperare. Alle padrone di casa non rimane che giocare con tranquillità e volare sul due a zero.
Nella fase iniziale del terzo set Carmen Turlea e Lucia Bosetti prendono per mano la Nordmeccanica e spingono forte sull'acceleratore. Si rivede Martina Guiggi precisa e vincente al centro della rete. L'attacco biancoblù viaggia al sessanta percento e la differenza, rispetto all'avvio, si vede. Adesso le venete sono costrette a inseguire. Il gioco bello e piacevole ammirato nei primi due set scompare e lascia il posto a una squadra impacciata e confusa. Il gruppo allenato da Gaspari si smarrisce e soffre tanto in ogni fondamentale. Inevitabile il finale tutto piacentino: la Rebecchi accorcia le distanze e riprende coraggio e ossigeno. Anche nel quarto set l'Imoco sente la pressione delle avversarie e gioca male. Viceversa Piacenza migliora e mette tanti palloni per terra grazie a Turlea e Meijners. La supremazia è schiacciante pure in difesa, cifre e punteggio parlano chiaro. Il muro emiliano domina e Lucia Bosetti è un'arma in più. Si va al tie break. Il quinto periodo parte con due muri di Piacenza che mettono di cattivo umore le ragazze venete. La Nordmeccanica mantiene alto il ritmo del gioco e costringe l'Imoco a inseguire. Tensione, proteste e nervosismo nella parte centrale del parziale che però non cambia la tendenza: la squadra seconda classificata nella regular season è in cattedra. Il finale firmato Lucia Bosetti porta in vantaggio le emiliane.
Al Palaverde di Treviso sembra di rivivere le mitiche sfide di Sisley e Benetton con una grande partenza delle pantere gialloblù. Il motore della squadra allenata da Caprara si inceppa alla fine del secondo set, a un passo dal cielo. Da terzo parziale in poi la musica cambia e si rivede la "vera" Piacenza cresciuta a muro, difesa e attacco. I risultati dei parziali raccontano la supremazia delle ragazze guidate in panchina da Caprara. Alcune cifre per individuare il sorpasso: diciotto muri vincenti a tredici la differenza sopra la rete per la Rebecchi, ancora più netta dalla linea dei nove metri con cinque ace a zero sempre per Piacenza. La squadra ospite può contare su una Lucia Bosetti stratosferica capace di mettere a terra 26 palloni con sei muri e due ace. Insieme all'azzurra a spingere forte troviamo Meijners con 25 punti e tre ace e Carmena Turlea 18 punti e due muri. A fare la differenza pure i sei muri di Manuela Leggeri (10 punti totali) e i due block vincenti di Martina Guiggi (8 punti complessivi). Invece per quanto riguarda l'Imoco in campo abbiamo visto due partite con situazione completamente contrapposte: ottimo avvio e tre set da dimenticare. Top scorer del gruppo Nikolova e Fiorin con 16 punti. Si vedono a tratti Calloni e Barcellini entrambe con 14 punti.
Inizio contratto per entrambe le squadre che sentono l'emozione dell'evento. Il primo tentativo di fuga è delle padrone di casa che mostrano subito un gioco offensivo fluido. Immediata la reazione di Piacenza. Il parziale prosegue con una prevalenza dell'Imoco che sfrutta meglio le occasioni a disposizione. La palleggiatrice di casa Letizia Camera innesca a turno tutti i suoi attaccanti e ottiene delle buone risposte soprattutto da Nikolova e Fiorin. Al centro il capitano Calloni e Barazza rispondono presente quando vengono chiamate in causa. Tra le piacentine la regia di Feretti punta soprattutto su Lucia Bosetti, Meijners e Carmen Turlea. Alla fine Conegliano mantiene il vantaggio e conquista la prima fase. Il secondo parziale inizia con la Rebecchi Nordmeccanica che cerca di ritrovare i suoi equilibri tattici e di gioco per recuperare il terreno perso. Ma nella fase centrale Nikolova lancia le gialloblù venete che scavano un solco. Conegliano cresce a muro e difesa e tiene in mano saldamente il parziale con un'ottima varietà di colpi offensivi. Al secondo time out tecnico Caprara si ritrova un sestetto con la luce spenta, nonostante il cambio della palleggiatrice: fuori Ferretti, dentro Radenkovic. Le emiliane servono senza mettere pressione e l'efficienza in attacco è davvero bassa. Per tentare di restare nel set si vede pure Nicolini con Martina Guiggi in panchina. La centrale diventa subito protagonista di una parziale rimonta targata Rebecchi. Ma il divario tra i due sestetti è troppo ampio per sperare di recuperare. Alle padrone di casa non rimane che giocare con tranquillità e volare sul due a zero.
Nella fase iniziale del terzo set Carmen Turlea e Lucia Bosetti prendono per mano la Nordmeccanica e spingono forte sull'acceleratore. Si rivede Martina Guiggi precisa e vincente al centro della rete. L'attacco biancoblù viaggia al sessanta percento e la differenza, rispetto all'avvio, si vede. Adesso le venete sono costrette a inseguire. Il gioco bello e piacevole ammirato nei primi due set scompare e lascia il posto a una squadra impacciata e confusa. Il gruppo allenato da Gaspari si smarrisce e soffre tanto in ogni fondamentale. Inevitabile il finale tutto piacentino: la Rebecchi accorcia le distanze e riprende coraggio e ossigeno. Anche nel quarto set l'Imoco sente la pressione delle avversarie e gioca male. Viceversa Piacenza migliora e mette tanti palloni per terra grazie a Turlea e Meijners. La supremazia è schiacciante pure in difesa, cifre e punteggio parlano chiaro. Il muro emiliano domina e Lucia Bosetti è un'arma in più. Si va al tie break. Il quinto periodo parte con due muri di Piacenza che mettono di cattivo umore le ragazze venete. La Nordmeccanica mantiene alto il ritmo del gioco e costringe l'Imoco a inseguire. Tensione, proteste e nervosismo nella parte centrale del parziale che però non cambia la tendenza: la squadra seconda classificata nella regular season è in cattedra. Il finale firmato Lucia Bosetti porta in vantaggio le emiliane.