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Volley: Trento campione d'Italia,
Piacenza si arrende al tie-break

Terzo scudetto per l'Itas Diatec, che piega 3-2 (15-12 nel quinto parziale) gli emiliani al termine di una gara-5 di finale molto combattuta. Sintini premiato come mvp
di ROBERTO MARCELLETTI

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TRENTO - L'Itas Diatec Trentino vince il terzo scudetto della sua storia. La squadra allenata da Stoytchev supera al tie break 2-3 (25-23, 21-25, 25-22, 19-25, 15-12) di gara cinque, dopo due ore e venti minuti circa di gioco, una mai doma Copra Piacenza. Lo squadrone dolomitico porta a casa il quattordicesimo trofeo dell'era del presidente Diego Mosna e si candida in futuro a essere ancora protagonista. A rendere unica una serata da favola, il premio di mvp a Jack Sintini, in campo al posto del palleggiatore titolare Raphael infortunato al dito in gara quattro. Dopo aver sconfitto un tumore appena un anno fa, il 34enne regista di Ravenna si trova a gestire la squadra nella partita più importante della stagione e si regala un'emozione davvero particolare.

Per quanto riguarda la storia di Trento non c'è dubbio che coincide con la storia della pallavolo degli ultimi anni, cambiano gli avversari ma tra vittorie e sconfitte i gialloblù sono sempre protagonisti. Padroni assoluti della regular season, detentori della Coppa Italia, campioni del mondo in carica, sbagliano solo il tie break decisivo in Champions league. Una macchia che non cancella i meriti di una stagione condotta in maniera trionfale. Gli attori sono sempre i soliti: Osmany Juantorena, uno dei più grandi talenti della pallavolo internazionale e in attesa di una sua decisione per entrare a far parte degli azzurri, Matey Kaziyski, capitano e miglior battitore della fase regolare, e il bomber Stokr, autore di un campionato perfetto tra attacco e battuta. Al centro a fare la differenza, in un anno straordinario, Emanuele Birarelli insieme al potente Djuric. In regia la classe del brasiliano Raphael. Un gruppo cambiato poco rispetto a un anno fa che dimostra qualità e quantità. Piacenza fallisce lo scudetto ma corona un anno denso di soddisfazioni con la vittoria della Challenge cup. Unico momento negativo la mancata partecipazione alla final four di Coppa Italia. E dopo aver sbloccato il tesseramento del cubano Simon al centro, la squadra più "anziana" del torneo alza le barricate.

In gara cinque sono piccole cose a fare la differenza, una di queste è la decisione di Stoytchev di arrivare al faccia a faccia con il direttore sportivo di Piacenza Cottarelli fino al cartellino rosso per entrambi. La squadra di casa risponde bene alla motivazione del tecnico. Comunque in gara cinque si affrontano due belle formazioni che fanno spettacolo. I numeri sono molto equilibrati, anzi muri e ace premiano Piacenza con 17 block vincenti contro gli otto di Trento e 17 ace contro i sette dei padroni di casa. L'Itas va meglio in attacco con il 48 per cento contro il 43 per cento degli ospiti. Tra i singoli dolomitici 17 punti per Kaziyski e Stokr (opposto che ogni probabilità lascerà Trento e volerà in Russia), 14 punti e tre muri di Birarelli e 11 punti preziosi per Juantorena. In casa emiliana non bastano le prestazioni mostruose di Simon (20 punti, sei muri, tre ace) che piace tanto proprio all'Itas Diatec, Fei (20 punti, quattro muri e due ace) e Zlatanov (17 punti, un muro e tre ace) e Holt (12 punti). Buona la prestazione del giovane palleggiatore argentino De Cecco.

Primo set secondo copione con due squadre che si equivalgono e provano la fuga sopratutto grazie al servizio. Piacenza non si arrende ma Trento sfrutta meglio il fattore campo e la possibilità di giocarsi la sfida decisiva in casa. La spinta di Juantorena (ottimo in battuta), Stokr (circa ottanta per cento in attacco) e Kaziyski risulta decisiva e nella fase finale sale in cattedra il muro di Trento che concede il break decisivo. In casa Piacenza Fei e Zlatanov rispondono presente ma non arginano gli avversari. A fare la differenza sono piccoli dettagli si chiude punto a punto. Simon con tre ace di fila e un turno al servizio micidiale apre il secondo set. Trento subito costretta a inseguire. Poi anche Papi trova una battuta fastidiosa da ricevere e crea problemi alla ricezione gialloblù. L'Itas, però, non si ferma è vuole restare in partita. Ci prova con i campioni a disposizione e attacca ogni pallone. Bari soffre la battuta dei biancorossi e allora Stoytchev lascia in campo Colaci. Il parziale rimane sempre nella mani di Piacenza che si limita a contenere il ritorno dei campioni del mondo. La situazione torna in parità. Il terzo parziale comincia nel segno di Holt che spara dalla linea dei nove metri. I padroni replicano subito e si prosegue una di fianco all'altra. Il match è spettacolare con scambi lunghi, difese attente, muri e attacchi lungo tutta la rete. La sfida diventa incandescente: Stoytchev arriva al diverbio con il ds di Piacenza Cottarelli ed entrambi rimediano un cartellino rosso. Il tecnico bulgaro viene allontanato dalla panchina. Piacenza subisce il contraccolpo e commette un paio di ingenuità. Viceversa il gesto del tecnico bulgaro pare aver dato la carica ai padroni di casa. Si gioca in una bolgia. Trento adesso esprime una pallavolo più fluida con Kaziyski superstar e Piacenza arranca, costretta a inseguire. Un muro di Birarelli mette la parola fine al parziale. La tensione rimane alta pure nel cambio di campo tra un set e l'altro. Piacenza parte meglio e Trento sfrutta il potenziale offensivo per restare in corsa. Al centro la novità principale per Trento con Burgsthaler in campo. Per conservare un break di vantaggio Piacenza è costretta agli straordinari con Simon e Zlatanov.

Si va al tie break. Il centrale spedito in campo da un'intuizione di coach Stoytchev segna il quinto set in avvio con due muri pesanti. Dall'altra parte tocca a Fei mettere i panni del "super eoe" e riportare la situazione in parità. Ma è ancora Trento a guidare le danze. Il finale consegna il terzo scudetto a Trento. Ora rimane da capire come cambierà la serie A1 per la prossima stagione.

Itas Diatec Trentino-Copra Elior Piacenza 3-2
(25-23, 21-25, 25-22, 19-25)
Trento: Juantorena 11, Birarelli 14, Stokr 17, Kaziyski 17, Djuric 8, Sintini 2, Bari (L); Colaci (L), Burgsthaler 4, Lanza 1, Chrtiansky, Uchikov. N.e Giannelli. All.
Radostin Stoytchev.
Piacenza: Papi 10,  Holt 12, Fei 20, Zlatanov 17, Simon 20, De Cecco 5, Marra (L); Tencati 1, Vettori, Maruotti. N.e. Latelli, Ogurcak. All. Luca Monti.
Arbitri: Castagna di Bari e Cesare di Roma.
Durata set: 29', 28', 33', 29', 20'; tot  2h e 19'.
Note: 4.360 spettatori per un incasso di 61.247 euro. Itas Diatec Trentino: 8 muri, 7 ace, 15 errori in battuta, 8 errori azione, 48% in attacco, 47% (30%) in ricezione. Copra Elior Piacenza: 17 muri, 17 ace, 19 errori in battuta, 9 errori azione, 43% in attacco, 49% (30%) in ricezione. Cartellino rosso per Stoytchev e Cottarelli sul 15-16 del terzo set. Mvp Sintini.
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