ROMA - Per il secondo fine settimana la World league di volley propone Italia-Cuba, un match storico che si ripete per l'88esima volta. Di solito la sfida offre gare molto equilibrate con un bilancio complessivo a favore dei caraibici con 45 vittorie contro le 42 degli azzurri. Si riparte da Torino, sede dell'ultima ed entusiasmante partita contro la Germania vinta in rimonta al tie break. Viceversa la giovane formazione cubana sbarca nella nostra penisola dopo aver rimediato due sberle dai campioni d'Europa in carica della Serbia. L'Italia ridisegnata dal ct Mauro Berruto propone tanti ragazzi e alcuni giocatori ormai diventati il fulcro di questo gruppo. E' il caso dello schiacciatore Simone Parodi: argento agli Europei 2011, bronzo l'anno scorso ai Giochi di Londra e con oltre novanta presenze nel suo curriculum. Il giocatore di origine ligure, 27enne, è importante nella ricezione, in fase offensiva e a guardare le ultime cifre puntuale a muro e battuta.
Solo un anno fa Parodi venivi considerato un giovane, oggi sei un veterano.
"E' vero dalla fine delle Olimpiadi sono cambiate parecchie cose. Era nei piani del ct Mauro Berruto rinnovare l'organico visto che lavora su un percorso di quattro anni".
Possiamo dire che c'è stata una piccola rivoluzione?
"Certo, i giocatori più esperti, che fino all'estate scorsa hanno lavorato con l'Italia, hanno chiuso un ciclo con Londra 2012. Adesso si apre un nuovo ciclo e si pensa ai Giochi di Rio nel 2016".
Con tanti volti nuovi. E si spera anche con qualche atleta che maturi in fretta.
"Durante il momento di rinnovamento è naturale vedere tanti ragazzi al lavoro. Per fortuna mi sembra che molti di loro si siano subito inseriti nel clima della nazionale e nelle due partite ufficiali qualcuno è già sceso in campo. Si impegnano, danno il massimo e sono contenti di far parte di questa squadra. La partenza è buona".
Dal punto di vista fisico come state?
"Veniamo da una fase di preparazione abbastanza dura e avendo giocato poche partite sfruttiamo al massimo la World league per trovare gli automatismi giusti. La condizione fisica non è al massimo, ma sono sicuro che cresceremo partita dopo partita".
E per quanto riguarda il gioco?
"Dobbiamo ritrovare al più presto il nostro ritmo partita, quello che ci permette di affrontare gli avversari con maggiore sicurezza e tranquillità".
Che sensazioni hai dopo le prime uscite?
"Molto positive, soprattutto mi è piaciuto il modo di reagire della squadra nell'ultimo match contro i tedeschi. In una situazione difficile è venuto fuori il carattere e ci siamo gestiti bene. Sono segnali che aiutano a crescere".
Adesso sul cammino c'è Cuba. Però non è la solita Cuba, sei d'accordo?
"E' una squadra molto giovane con tanti esordienti. Comunque sanno giocare a pallavolo, hanno talento, qualità fisiche e atletiche. Forse non saranno molto organizzati dal punto di vista tattico e allora dovremmo essere bravi noi a sorprenderli. Una sfida in cui conta molto usare la testa. Ho imparato che nella pallavolo moderna non puoi sottovalutare nessuno, non ci sono squadre molto deboli".
Quindi concentrazione per non sbagliare e perdere terreno dalla testa della classfica.
"Berruto ci ha spiegato fin dai primi giorni che il torneo è bellissimo ma penalizzante. Ogni partita è una storia a sé, quindi guai a calare di attenzione. Un punto perso può risultare determinante. Questo gruppo vuole andare avanti e ottenere risultati importanti".
Ti piace la scelta di Zaytsev opposto?
"Ivan si trova bene a giocare da opposto puro, non ha nessuna difficoltà. E devo ammettere che abbiamo trovato un buon assetto tattico".
Per il resto come vedi la situazione nelle altre nazionali in questo anno post olimpico?
"Ci sono diverse novità. Comunque bisogna lottare contro ogni squadra. Una volta si diceva che ad esempio Corea e Cina erano più deboli adesso con tanti bravi allenatori in giro per il mondo anche le realtà meno forti hanno acquisito esperienza".
Nei gorni scorsi hai prolungato il contratto con Macerata. Sei soddisfatto?
"Tanto. Sono certo che la società allestirà una squadra competitiva. Ci sono delle partenze importanti ma i dirigenti si muovono anche sul fronte acquisti. Per le prossime due stagioni c'è un progetto ambizioso per arrivare in fondo sia Italia che in Europa e sono contento di farne parte. Adesso aspettiamo di vedere che cosa fanno le altre big come Trento".
I dodici azzurri. Giovi, Rossini, Birarelli, Beretta, Piano, Vettori, Savani, Parodi, Fedrizzi, Zaytsev, Baranowicz e Travica.
Secondo weekend - Venerdì: Russia-Serbia, Italia-Cuba (Torino. Pala Ruffini) ore 20. Sabato: Russia-Serbia. Domenica: Italia-Cuba (Firenze. Nelson Mandela Forum) ore 20. Le gare contro Cuba saranno trasmesse in diretta su RaiSport 1.
Classifica. Russia, Serbia 6 punti, Italia 5, Germania 1, Cuba, Iran 0.
Solo un anno fa Parodi venivi considerato un giovane, oggi sei un veterano.
"E' vero dalla fine delle Olimpiadi sono cambiate parecchie cose. Era nei piani del ct Mauro Berruto rinnovare l'organico visto che lavora su un percorso di quattro anni".
Possiamo dire che c'è stata una piccola rivoluzione?
"Certo, i giocatori più esperti, che fino all'estate scorsa hanno lavorato con l'Italia, hanno chiuso un ciclo con Londra 2012. Adesso si apre un nuovo ciclo e si pensa ai Giochi di Rio nel 2016".
Con tanti volti nuovi. E si spera anche con qualche atleta che maturi in fretta.
"Durante il momento di rinnovamento è naturale vedere tanti ragazzi al lavoro. Per fortuna mi sembra che molti di loro si siano subito inseriti nel clima della nazionale e nelle due partite ufficiali qualcuno è già sceso in campo. Si impegnano, danno il massimo e sono contenti di far parte di questa squadra. La partenza è buona".
Dal punto di vista fisico come state?
"Veniamo da una fase di preparazione abbastanza dura e avendo giocato poche partite sfruttiamo al massimo la World league per trovare gli automatismi giusti. La condizione fisica non è al massimo, ma sono sicuro che cresceremo partita dopo partita".
E per quanto riguarda il gioco?
"Dobbiamo ritrovare al più presto il nostro ritmo partita, quello che ci permette di affrontare gli avversari con maggiore sicurezza e tranquillità".
Che sensazioni hai dopo le prime uscite?
"Molto positive, soprattutto mi è piaciuto il modo di reagire della squadra nell'ultimo match contro i tedeschi. In una situazione difficile è venuto fuori il carattere e ci siamo gestiti bene. Sono segnali che aiutano a crescere".
Adesso sul cammino c'è Cuba. Però non è la solita Cuba, sei d'accordo?
"E' una squadra molto giovane con tanti esordienti. Comunque sanno giocare a pallavolo, hanno talento, qualità fisiche e atletiche. Forse non saranno molto organizzati dal punto di vista tattico e allora dovremmo essere bravi noi a sorprenderli. Una sfida in cui conta molto usare la testa. Ho imparato che nella pallavolo moderna non puoi sottovalutare nessuno, non ci sono squadre molto deboli".
Quindi concentrazione per non sbagliare e perdere terreno dalla testa della classfica.
"Berruto ci ha spiegato fin dai primi giorni che il torneo è bellissimo ma penalizzante. Ogni partita è una storia a sé, quindi guai a calare di attenzione. Un punto perso può risultare determinante. Questo gruppo vuole andare avanti e ottenere risultati importanti".
Ti piace la scelta di Zaytsev opposto?
"Ivan si trova bene a giocare da opposto puro, non ha nessuna difficoltà. E devo ammettere che abbiamo trovato un buon assetto tattico".
Per il resto come vedi la situazione nelle altre nazionali in questo anno post olimpico?
"Ci sono diverse novità. Comunque bisogna lottare contro ogni squadra. Una volta si diceva che ad esempio Corea e Cina erano più deboli adesso con tanti bravi allenatori in giro per il mondo anche le realtà meno forti hanno acquisito esperienza".
Nei gorni scorsi hai prolungato il contratto con Macerata. Sei soddisfatto?
"Tanto. Sono certo che la società allestirà una squadra competitiva. Ci sono delle partenze importanti ma i dirigenti si muovono anche sul fronte acquisti. Per le prossime due stagioni c'è un progetto ambizioso per arrivare in fondo sia Italia che in Europa e sono contento di farne parte. Adesso aspettiamo di vedere che cosa fanno le altre big come Trento".
I dodici azzurri. Giovi, Rossini, Birarelli, Beretta, Piano, Vettori, Savani, Parodi, Fedrizzi, Zaytsev, Baranowicz e Travica.
Secondo weekend - Venerdì: Russia-Serbia, Italia-Cuba (Torino. Pala Ruffini) ore 20. Sabato: Russia-Serbia. Domenica: Italia-Cuba (Firenze. Nelson Mandela Forum) ore 20. Le gare contro Cuba saranno trasmesse in diretta su RaiSport 1.
Classifica. Russia, Serbia 6 punti, Italia 5, Germania 1, Cuba, Iran 0.