ROMA - L'Italia soffre ma porta a casa un importante successo al tie break 2-3 (25-20, 22-25, 25-21, 22-25, 17-19) in casa della Serbia. Per la qualificazione alla final six di World league a Mar Del Plata, in Argentina, a questo momento manca solo un punto. Viceversa per i campioni d'Europa in carica il sogno di proseguire il torneo si infrange sulla resistenza azzurra. Si replica domani alle 20 per l'ultima partita dei gironi di qualificazione. Una vittoria che dimostra ancora una volta il grande carattere di questo gruppo che parte, come al solito, con il freno a mano tirato e deve faticare il doppio per raddrizzare la situazione, Per quanto riguarda i fondamentali i ragazzi allenati dal ct Mauro Berruto non trovano una grande serata al servizio (due ace contro i sei della Serbia) e faticano a imporsi. Attacco e muro (16 azzurri e 10 dei padrondi di casa), a fasi alterne, danno buone risposte e la difesa migliora nel corso del match. Il cammino nella World league, comunque, rimane positivo.
Oltre alle sette vittorie e solo due sconfitte, c'è da registrare positivamente gli inserimenti voluti dal ct e la costruzione di un gruppo che a settembre dovrà disputare un campionato europeo e difendere l'argento conquistato nella passata edizione. Sicuramente ottima la scelta di spostare opposto Zaytsev capace sempre di pungere. Anche nella serata a Novi Sad colleziona 29 punti e una presenza costante sotto rete con tre muri. Nelle fasi delicate del match si fa notare pure capitan Savani autore di 15 punti (due muri e altrettanti ace). Ancora una volta la grinta di Birarelli si impone con cinque block vincenti e dieci punti complessivi. Il centralone azzurro rimane uno dei più continua della truppa italiana. In casa serba bene il 22enne Atanasijevic con 25 punti e Nikola Kovacevic con 20 punti. Parte bene al centro Podrascanin che alla fine confeziona 11 punti e quattro muri vincenti.
Un avvio di primo set con il bomber serbo Atanasijevic (otto punti e tre ace) che da solo fa la differenza dalla linea dei nove metri con un parziale di dieci a zero. Il resto lo fanno i centrali, in particolare il muro di Podrascanin. L'Italia difende male, ma a piccoli passi risale e cerca di dimenticare il disastroso inizio. La reazione azzurra, seppure con qualche distrazione, arriva nel secondo parziale conquistato. Ma la Serbia sale in cattedra e mette in difficoltà la squadra di Berruto nel terzo parziale. Nel quarto set l'Italia dimostra una grande determinazione e nonostante una serata a fasi alterne trova la forza di rientrare nel match e portare la Serbia ai tie break. Demerito pure della formazione campione d'Europa in carica che sbagia tanto al servizio e facilita il compito a Savani e compagni. Nel folle andamento del quinto set prima le due squadre giocano sul cambiopalla, poi scappa l'Italia, ma la Serbia recupera e arriva a sprecare due match point. Alla fine la squadra azzurra prevale e sale a un punto dalla final six.
La situazione. Germania-Russia 2-3, Cuba-Iran 2-3. Serbia-Italia 2-3, Germania-Russia 3-2, Cuba-Iran. Domenica Serbia-Italia (ore 20).
Classifica. Italia e Russia 19 punti, Germania 14, Serbia 13, Iran 9, Cuba 4.
Oltre alle sette vittorie e solo due sconfitte, c'è da registrare positivamente gli inserimenti voluti dal ct e la costruzione di un gruppo che a settembre dovrà disputare un campionato europeo e difendere l'argento conquistato nella passata edizione. Sicuramente ottima la scelta di spostare opposto Zaytsev capace sempre di pungere. Anche nella serata a Novi Sad colleziona 29 punti e una presenza costante sotto rete con tre muri. Nelle fasi delicate del match si fa notare pure capitan Savani autore di 15 punti (due muri e altrettanti ace). Ancora una volta la grinta di Birarelli si impone con cinque block vincenti e dieci punti complessivi. Il centralone azzurro rimane uno dei più continua della truppa italiana. In casa serba bene il 22enne Atanasijevic con 25 punti e Nikola Kovacevic con 20 punti. Parte bene al centro Podrascanin che alla fine confeziona 11 punti e quattro muri vincenti.
Un avvio di primo set con il bomber serbo Atanasijevic (otto punti e tre ace) che da solo fa la differenza dalla linea dei nove metri con un parziale di dieci a zero. Il resto lo fanno i centrali, in particolare il muro di Podrascanin. L'Italia difende male, ma a piccoli passi risale e cerca di dimenticare il disastroso inizio. La reazione azzurra, seppure con qualche distrazione, arriva nel secondo parziale conquistato. Ma la Serbia sale in cattedra e mette in difficoltà la squadra di Berruto nel terzo parziale. Nel quarto set l'Italia dimostra una grande determinazione e nonostante una serata a fasi alterne trova la forza di rientrare nel match e portare la Serbia ai tie break. Demerito pure della formazione campione d'Europa in carica che sbagia tanto al servizio e facilita il compito a Savani e compagni. Nel folle andamento del quinto set prima le due squadre giocano sul cambiopalla, poi scappa l'Italia, ma la Serbia recupera e arriva a sprecare due match point. Alla fine la squadra azzurra prevale e sale a un punto dalla final six.
La situazione. Germania-Russia 2-3, Cuba-Iran 2-3. Serbia-Italia 2-3, Germania-Russia 3-2, Cuba-Iran. Domenica Serbia-Italia (ore 20).
Classifica. Italia e Russia 19 punti, Germania 14, Serbia 13, Iran 9, Cuba 4.