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Volley mercato, Juantorena e Raphael salutano Trento. Suxho nuovo palleggiatore

L'Itas Diatec perde due pezzi da novanta, che vanno a giocare in Turchia. Per il rilancio si punta sull'esperto regista statunitense di origine albanese
di ROBERTO MARCELLETTI

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L'Itas Diatec Trentino, la squadra campione del mondo e d'Italia in carica, detentrice della Coppa Italia, insomma uno dei club più vincenti degli ultimi anni, continua a perdere pezzi e a cambiare fisionomia. Dopo i saluti del tecnico Stoytchev e dello schiacciatore Kaziyski, oggi arrivano l'addio del palleggiatore brasiliano Raphael e di Osmany Juantorena, uno dei più forti giocatori in circolazione. Entrambi nella prossima stagione seguiranno i vecchi compagni di squadra all'Halkbank Ankara. La storia dei due atleti a Trento cominciata nell'estate 2009, si tratta di campioni che mettono la firma su dodici dei quattordici trofei attualmente presenti nella bacheca gialloblù: 4 Mondiali per Club, 2 Champions League, 2 Scudetti, 3 Coppe Italia e una Supercoppa Italia. Il regista carioca spiega i motivi: "Mi spiace davvero molto lasciare questi colori, è un momento che non avrei mai voluto vivere ma sono cose che nella storia di una Società e nella carriera di un giocatore possono accadere: l'importante è sapere che la colpa non è di nessuno e che se non ci fossero stati problemi di budget il mio rapporto con la Trentino Volley sarebbe durato ancora a lungo".

Lo schiacciatore italo-cubano spera di tornare presto: "Per merito di questo club sono tornato a giocare e ho potuto disputare la parte più bella della mia carriera vincendo qualsiasi trofeo potessi sognare. E' un gran dolore andare via, perché secondo me questo gruppo aveva ancora molto da dire e da vincere; la mia speranza è che già a partire dalla successiva stagione si possa tornare a Trento che per me è un posto speciale. Sarò sempre disponibile a rientrare se il presidente lo vorrà. Vado in Turchia per un anno ma spero di tornare presto qui perché mi sento trentino". A questo punto sono ridotte pure le possibilità di trattenere ai piedi delle Dolomiti pure l'opposto Sokolov atratto dalle stesse facoltose sirene turche e da qualche chimera, sempre carica di soldi, russa. Salutati due talenti del volley mondiale, il presidente Diego Mosna pensa subito alla squadra della prossima stagione.

In cabina di regia della Trentino Volley approda Donald Suxho. L'esperto regista statunitense, classe 1976 e originario di Korce (Albania), firma un contratto annuale e completerà la coppia di alzatori nella rosa 2013/14 che potrà contare sull'mvp della Linkem Cup 2013 Giacomo Sintini. Suxho può vantare un ottimo bagaglio internazionale, torna in Serie A1, campionato che lo ha già visto vestire le maglie di Montichiari, Taranto e Sisley, ad appena un anno di distanza dalla precedente esperienza e dopo aver trascorso una positiva stagione con la maglia del Drean Bolivar, club argentino già sfidato da Trento nel Mondiale 2010. In casacca gialloblù ritroverà l'allenatore Roberto Serniotti (con cui ha condiviso la seconda parte di stagione a Taranto nel 2010) e vestirà la maglia numero 7 lasciata libera da Raphael e sarà il secondo giocatore statunitense della storia della Trentino Volley dopo Ryan Millar, centrale che ha vestito il gialloblù fra il 2005 e 2006. "Con l'arrivo di Suxho completiamo la coppia di palleggiatori della rosa, un reparto che potrà contare su due giocatori esperti e di assoluto valore tenendo conto anche della presenza di Sintini. Donald è un atleta che conosco bene per averlo già allenato. Si tratta di un regsita completo che ha subito accettato con entusiasmo la nostra proposta. Spero di poterlo avere quanto prima a disposizione, compatibilmente con i suoi impegni con la nazionale a stelle e strisce".

L'altra novità della giornata riguarda sempre il ruolo del palleggiatore. Dopo un anno trascorso all'estero (in Polonia con il Ksp Skra Be?chatów), torna in Italia e precisamente a Verona Dante Boninfante medaglia di bronzo con l'Italia di Berruto ai recenti giochi olimpici di Londra 2012. Un ritorno nella città scaligera che lo aveva già visto protagonista nella stagione sportiva 2013/2014. Boninfante si appresta a disputare il sedicesimo massimo campionato con 397 presenze e 561 punti. In panchina ritrova Andrea Giani, suo tecnico a Roma (2011-2012). "A convincermi è stato il progetto che la società mi ha presentato - dice l'atleta originario di Salerno - conosco l'allenatore, so come lavora e ho molta stima di lui: già questo è stato di per sé un bello stimolo. Mi piace l'idea di allenarmi circondato dai giovani, a cui potrò dare consigli aspirando ad ampi margini di crescita. L'altra ragione per cui ho accettato è l'importanza di questa piazza: il pubblico veronese è molto accogliente, ma soprattutto rispettoso della pallavolo. Mi aspetto di vivere un Campionato in continua crescita perché credo che si possa sempre migliorare, anche a 36 anni". Boninfante fa, poi, riferimento alla sua ultima stagione: "L'anno scorso in Polonia ho scoperto con piacere che anche all'estero la pallavolo funziona molto bene. In particolare ho vissuto in un contesto dove viene promossa la cultura sportiva a 360°, un po' come a Verona".
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