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Beach volley, Cicolari replica a Menegatti: "Dopo 4 anni non può finire così"

Dopo le dichiarazioni della più giovane della coppia arriva la risposta dell'ormai ex compagna: "Non voglio essere strumentalizzata e ingiustamente attaccata". Il ct azzurro Lissandro: "L'esclusione dalla nazionale della Cicolari è stata una scelta tecnica"
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Era inevitabile: dopo l'intervento di Marta Menegatti, la vicenda della coppia "scoppiata" più famosa e forte del beach volley femminile italiano ha un seguito. Sempre ieri la precisazione del ct Lissandro: "La scelta di non far partire Cicolari al torneo di Long Beach e di escluderla dal gruppo della squadra nazionale è stata prettamente tecnica. Purtroppo le costanti divergenze tecniche sono state mal interpretate dall'atleta Greta Cicolari scivolando dall'aspetto puramente tecnico al piano dei rapporti umani ed interpersonali. Tutto ciò non ha fatto altro che confermare che non sussistevano più i presupposti per poter continuare in maniera proficua il lavoro intrapreso nel 2009".

Oggi a mettersi a scrivere è Greta Cicolari che vuole, giustamente, chiarire quanto emerso nei vari botta e risposta di questi giorni. E subito blog e agenzie ribattono. "Ritengo necessarie alcune precisazioni al fine di evitare che possibili fraintendimenti possano ulteriormente ledere la mia immagine in questo difficile momento. Non posso accettare che quattro anni in cui ho condiviso con Marta Menegatti fatiche, emozioni, speranze, gioie e delusioni finiscano in questo modo". Il primo tassello è legato alle motivazioni federali: "Le dichiarazioni rese ai media sembrano voler far intendere che la mia esclusione dal Progetto federale sia da imputarsi a contrasti di tipo tecnico e caratteriale con Marta. Non è così". E precisa: "Non ho mai avuto con la mia compagna attriti tali da determinare scelte drastiche. Le naturali differenze di carattere e le normali tensioni emotive non possono essere pretestuosamente deformate per motivare decisioni che hanno ben altre origini. Precedentemente alla decisione della Fipav - spiega l'atleta bergamasca - mai nessuno mi ha comunicato che il rapporto con Marta avrebbe potuto cessare a causa di problemi di relazione".

Per quanto riguarda il rapporto con il ct Lissandro la campionessa italiana della sabbia non ha dubbi: "Il mio innato spirito agonistico e il mio carattere schietto possono aver portato a discussioni e a divergenze con l'allenatore su aspetti tecnici. Ritengo che il confronto e la critica siano momenti di crescita che debbano essere vissuti in chiave positiva per migliorarsi. Mi sono invece resa conto che questo mio atteggiamento è stato mal interpretato sino al punto da essere utilizzato per mettere in discussione i rapporti umani e interpersonali. Per quanto mi riguarda le divergenze hanno sempre mantenuto la loro natura tecnica e mai hanno intaccato le sfere personali". E nella parte conclusiva un messaggio alla sua, ormai, ex compagna di avventura: "Non posso pertanto accettare che per tentare di giustificare scelte definite 'tecniche' venga messo in discussione il mio rapporto con Marta alla quale sono legati quattro anni meravigliosi della mia vita. Ho preso atto degli sconcertanti eventi degli ultimi giorni e voglio pensare solo a continuare a fare il mio lavoro senza però essere strumentalizzata o ingiustamente attaccata". Il cerchio intorno alla telenovela dell'estate comincia a stringersi, anche se all'interno racchiude dubbi e perplessità.

Intanto, con un occhio rivolto al futuro, Marta Menegatti riprenderà ad allenarsi, al suo ritorno dagli Stati Uniti fissato nella giornata di domenica, con Viktoria Orsi Toth. Solo dopo una serie di sedute il ct Lissandro deciderà se far scendere in campo la nuova coppia azzurra al prossimo appuntamento del World Tour previsto dal 6 al 10 agosto a Berlino e riproporla al successivo appuntamento previsto dal 21 al 25 agosto a Mosca. Sarà sempre il tecnico a valutare il livello di preparazione raggiunto dalle due atlete. Ma in questa estate rovente di polemiche, novità e, soprattutto, in continua evoluzione non è escluso che al fianco di Marta Menegatti possa comparire un'altra atleta. Insomma i colori azzurri ripartono dalla giocatrice di Rovigo, finora unica certezza di un puzzle da comporre in fretta.
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