SAPPORO - Brutto esordio per l'Italia di volley femminile nella final six del World grand prix in corso a Sapporo, in Giappone. Le azzurre cedono alle padrone di casa con un netto 0-3 (18-25, 19-25, 22-25) in un'ora e venti minuti di gioco al termine di una partita dominata dalla formazione nipponica. Giovedì alle ore 8.30 altra sfida difficile contro la Cina. La giovane squadra allenata dal ct Marco Mencarelli soffre per tutto il match e non riesce a imporre il proprio gioco. Da rivedere la prestazione dell'Italia troppo abulica e con problemi in diversi fondamentali soprattutto in ricezione (otto ace del Giappone contro i due dell'Italia).
Chiaramente ne risente l'attacco con tanti errori. Poco prima della delicata sfida l'Italia deve fare i conti con la situazione infortunati: perde la centrale Martina Guiggi per una contrattura dorsale e manda in campo la diciannovenne Chirichella. Nemmeno il libero De Gennaro riesce a recuperare (come previsto) e viene sostituito da Gennari. Alla squadra azzurra manca continuità e convinzione, nonostante qualche tentativo di rientrare in partita. L'opposto Doiuf si vede a tratti, alla fine realizza 14 punti con quattro muri: top scorer italiana e migliore nei block vincenti. Carolina Costagrande non entro nel vivo della contesa e si ferma a 9 punti (due muri e un ace). Buono l'inserimento di Sorokaite, schierata insieme a Valentina Diouf, spostata a fare la schiacciatrice al posto di Caterina Bosetti. L'atleta è in palla e prova con otto punti e rilanciare la squadra.
Dall'altra parte del campo le ragazze medaglia di bronzo alle olimpiadi di Londra un anno fa mettono in mostra le solite caratteristiche basate su una difesa agguerrita, velocità e una ricostruzione del gioco offensivo abbastanza precisa. Il rinnovato Giappone oltre alle forze fresche schiera buona parte delle giocatrici terze alle Olimpiadi e trova nelle soluzioni offensive di Ebata (16 punti) e Saori Kimura (15 punti, tre ace). Buona la prova della centrale Iwasaka con nove punti e cinque muri, dei nove complessivi della squadra di casa, capace di mettere spesso il bavaglio alla fase offensiva ospite. In regia ottime le scelte di Miyashita.
Nel primo set l'Italia parte bene soprattutto con grande attenzione a muro, ma non basta. Il Giappone costruisce prima la sua rimonta e di seguito mette in difficoltà la squadra azzurra fino a raggiungere un break pesante grazie alle palle rigiocate, ai pallonetti che la difesa azzurra non riesce a evitare e a un attacco preciso. Viceversa tra le italiane Valentina Diouf si sveglia nel finale di set (quattro punti totali) mentre nella prima parte riesce solo a farsi valere per due blocchi. Quattro punti anche per Arrighetti e Costagrande, però l'Italia fatica tanto. Le atlete nipponiche sfruttano bene le giocate del capitano Saori Kimura, autrice di 8 punti e riferimento costante, ed Ebata efficace in fase offensiva. Rientro in campo convincente dell'opposto Diuof comunque manca la continuità, così la pressione delle asiatiche rimette le cose a posto con il Giappone avanti e l'Italia costretta a inseguire. Il canovaccio non cambia, allora Mencarelli sfrutta la panchina e spedisce nella mischia Fiorin per Caterina Bosetti e Sorokaite per Diouf. Ancora troppi errori in attacco per impensierire un sestetto concreto come il Giappone.
Nel terzo periodo si vedono sotto rete insieme sia Diouf che Sorokaite. Quest'ultima spostata in banda. E proprio la spinta offensiva di Sorokaite tiene incollata l'Italia al Giappone. L'ultima fase di gioco è quella più equilibrata un po' per meriti azzurri e buona parte per un calo di concentrazione delle padrone di casa che sbagliano facili palloni. Il finale premia il Giappone che si scrolla le avversarie ed evita di allungare la sfida. Invece nella partita inaugurale della final six la Cina piega i campioni d'Europa in carica della Serbia con il punteggio di 3-1. Tra le asiatiche bene il gioco al centro con Xu Yunli (19 punti) e Yang Junjing (15 punti). La Serbia si affida a Brakocevic capace di mettere a terra 23 palloni. Nella riedizione della finale olimpica il Brasile supera nettamente con il punteggio di 3-0 gli Stati Uniti, squadra vincitrice delle ultime tre edizioni del World Grand Prix. Le americane guidate da Kiraly non entrano mai in partita e addirittura realizzano solo 41 punti in tre set giocati.
Calendario e risultati. Serbia-Cina 1-3, Brasile-Stati Uniti 3-0, Giappone-Italia 3-0.
Giovedì Stati Uniti-Serbia, Italia-Cina (ore 8.30 diretta RaiSport 1), Giappone-Brasile.
Venerdì Cina-Stati Uniti, Brasile-Italia (ore 8.30 diretta Raisport 1), Serbia-Giappone.
Sabato Italia-Stati-Uniti (ore 6.30 diretta RaiSport 1), Brasile-Serbia, Giappone-Cina. Domenica Serbia-Italia (ore 6.30 diretta RaiSport 1), Cina-Brasile, Stati Uniti-Giappone.
Classifica. Brasile, Cina, Giappone 3 punti, Italia, Stati Uniti, Serbia 0
Chiaramente ne risente l'attacco con tanti errori. Poco prima della delicata sfida l'Italia deve fare i conti con la situazione infortunati: perde la centrale Martina Guiggi per una contrattura dorsale e manda in campo la diciannovenne Chirichella. Nemmeno il libero De Gennaro riesce a recuperare (come previsto) e viene sostituito da Gennari. Alla squadra azzurra manca continuità e convinzione, nonostante qualche tentativo di rientrare in partita. L'opposto Doiuf si vede a tratti, alla fine realizza 14 punti con quattro muri: top scorer italiana e migliore nei block vincenti. Carolina Costagrande non entro nel vivo della contesa e si ferma a 9 punti (due muri e un ace). Buono l'inserimento di Sorokaite, schierata insieme a Valentina Diouf, spostata a fare la schiacciatrice al posto di Caterina Bosetti. L'atleta è in palla e prova con otto punti e rilanciare la squadra.
Dall'altra parte del campo le ragazze medaglia di bronzo alle olimpiadi di Londra un anno fa mettono in mostra le solite caratteristiche basate su una difesa agguerrita, velocità e una ricostruzione del gioco offensivo abbastanza precisa. Il rinnovato Giappone oltre alle forze fresche schiera buona parte delle giocatrici terze alle Olimpiadi e trova nelle soluzioni offensive di Ebata (16 punti) e Saori Kimura (15 punti, tre ace). Buona la prova della centrale Iwasaka con nove punti e cinque muri, dei nove complessivi della squadra di casa, capace di mettere spesso il bavaglio alla fase offensiva ospite. In regia ottime le scelte di Miyashita.
Nel primo set l'Italia parte bene soprattutto con grande attenzione a muro, ma non basta. Il Giappone costruisce prima la sua rimonta e di seguito mette in difficoltà la squadra azzurra fino a raggiungere un break pesante grazie alle palle rigiocate, ai pallonetti che la difesa azzurra non riesce a evitare e a un attacco preciso. Viceversa tra le italiane Valentina Diouf si sveglia nel finale di set (quattro punti totali) mentre nella prima parte riesce solo a farsi valere per due blocchi. Quattro punti anche per Arrighetti e Costagrande, però l'Italia fatica tanto. Le atlete nipponiche sfruttano bene le giocate del capitano Saori Kimura, autrice di 8 punti e riferimento costante, ed Ebata efficace in fase offensiva. Rientro in campo convincente dell'opposto Diuof comunque manca la continuità, così la pressione delle asiatiche rimette le cose a posto con il Giappone avanti e l'Italia costretta a inseguire. Il canovaccio non cambia, allora Mencarelli sfrutta la panchina e spedisce nella mischia Fiorin per Caterina Bosetti e Sorokaite per Diouf. Ancora troppi errori in attacco per impensierire un sestetto concreto come il Giappone.
Nel terzo periodo si vedono sotto rete insieme sia Diouf che Sorokaite. Quest'ultima spostata in banda. E proprio la spinta offensiva di Sorokaite tiene incollata l'Italia al Giappone. L'ultima fase di gioco è quella più equilibrata un po' per meriti azzurri e buona parte per un calo di concentrazione delle padrone di casa che sbagliano facili palloni. Il finale premia il Giappone che si scrolla le avversarie ed evita di allungare la sfida. Invece nella partita inaugurale della final six la Cina piega i campioni d'Europa in carica della Serbia con il punteggio di 3-1. Tra le asiatiche bene il gioco al centro con Xu Yunli (19 punti) e Yang Junjing (15 punti). La Serbia si affida a Brakocevic capace di mettere a terra 23 palloni. Nella riedizione della finale olimpica il Brasile supera nettamente con il punteggio di 3-0 gli Stati Uniti, squadra vincitrice delle ultime tre edizioni del World Grand Prix. Le americane guidate da Kiraly non entrano mai in partita e addirittura realizzano solo 41 punti in tre set giocati.
Calendario e risultati. Serbia-Cina 1-3, Brasile-Stati Uniti 3-0, Giappone-Italia 3-0.
Giovedì Stati Uniti-Serbia, Italia-Cina (ore 8.30 diretta RaiSport 1), Giappone-Brasile.
Venerdì Cina-Stati Uniti, Brasile-Italia (ore 8.30 diretta Raisport 1), Serbia-Giappone.
Sabato Italia-Stati-Uniti (ore 6.30 diretta RaiSport 1), Brasile-Serbia, Giappone-Cina. Domenica Serbia-Italia (ore 6.30 diretta RaiSport 1), Cina-Brasile, Stati Uniti-Giappone.
Classifica. Brasile, Cina, Giappone 3 punti, Italia, Stati Uniti, Serbia 0