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Volley, Savani: "Agli Europei con il dente avvelenato. Vogliamo l'oro"

Il capitano azzurro suona la carica in vista dell'inizio della rassegna continentale: "Dopo l'argento di due anni fa abbiamo un conto in sospeso". Gli otto debuttanti convocati dal ct Berruto non preoccupano lo schiacciatore: "Siamo una squadra completa"
di ROBERTO MARCELLETTI    

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ROMA - Venerdì comincia in Danimarca e Polonia la 28esima edizione dei campionati europei di pallavolo. Il debutto degli azzurri, vice campioni in carica, è previsto alle 20.45 a Odense contro i padroni di casa della Danimarca. Un avversario comodo per partire con il piede giusto e smaltire le tossine accumulate in palestra. I danesi qualificati come paese ospitante occupano la trentesima posizione nel ranking europeo e addirittura il 68esimo posto in quello mondiale. Nel passato in sei incontri altrettanti successi italiani.

Per la verità tutta la fase a gironi mette il rinnovato gruppo azzurro nelle condizioni di poter carburare in tranquillità. Negli altri due impegni previste sfide, nell'ordine, contro Bielorussia e Belgio. A tal proposito sarà determinante chiudere la pool in testa. Infatti le prime classificate di ciascun raggruppamento accederanno direttamente ai quarti di finale (mercoledì ad Aarhus e Gdansk). Le seconde e le terze si affronteranno, invece, negli spareggi per accedere ai quarti (martedì ad Aarhus e Gdansk). La fase finale, che assegnerà le medaglie, si giocherà a Copenhagen il sabato 28 (semifinali) e domenica 29 (finali).

La giovane e rivoluzionata nazionale plasmata in estate da ct Berruto, alla seconda avventura continentale da tecnico azzurro, conta otto debuttanti e un manipolo di sei esperti. Il capitano della banda è Cristian Savani, il giocatore con il maggior numero di partecipazioni all'Europeo (cinque volte nel 2003, 2005, 2007, 2009, 2011). Tocca allo schiacciatore nato a Castiglione delle Stiviere, vincitore delle edizioni 2003 e 2005, a fare da chioccia ai debuttanti e cancellare le emozioni della vigilia. Le 227 presenze con la maglia dell'Italia rappresentano una certezza.
Agli Europei di due due anni fa L'Italia si è fermata solo in finale...
"Abbiamo il dente avvelenato, un conto in sospeso. Questa volta vogliamo fare meglio. Un argento con tanti rimpianti. All'epoca era la prima estate con Berruto tecnico e adesso siamo una squadra post olimpica con tante novità".
Con il tecnico torinese tante medaglie, manca solo l'oro.
"Sì, tante belle vittorie a volte anche non pronosticate. Ora serve il passo più importante".
All'inizio della stagione azzurra in pochi credevano in questa squadra.
"Sicuramente c'era molto scetticismo intorno a noi. Il processo di crescita dei più giovani ha portato a una bella esperienza nella World League coronata con un bronzo alla final six, un ottimo viatico".
A proposito di giovani ci sono otto debuttanti e un gruppo di veterani. In campo il mix sarà vincente?
"Siamo una squadra abbastanza completa. E' chiaro che abbiamo ampi margini di miglioramento. Possiamo dire che il lavoro è appena all'inizio. Però si sono viste buone cose".
In questa edizione dell'Europeo le favorite restano le solite nazionali?
"Direi di sì, Serbia, Russia e Polonia sono della avversarie abbastanza toste".
Rispetto a un anno fa a Londra tanti volti nuovi. Ma il gioco è cambiato?
"Penso di no. I nostri punti di forza rimangono gli stessi. A cominciare dalla fase break, fino a battuta e muro".
L'Italia è ancora una formazione molto duttile?

"La filosofia del gruppo ci aiuta tanto. Puntiamo molto su un sestetto che si permette di avere un opposto come Zaytsev in grado di ricevere. Poco tempo Ivan era uno schiacciatore-ricevitore e questo lo aiuta a poter ricoprire più ruoli".
Avete fatto un ritiro lungo. Ti manca il campo?
"Il lavoro svolto in questi mesi ci farà sicuramente bene. Lo staff ci ha preparato al meglio. Non vediamo l'ora di cominciare".
L'unica nota stonata le due amichevoli perse contro la Germania. Un segnale negativo?
"Meglio una sconfitta in fase di preparazione che a manifestazione in corso. Nella competizione ci sarà la vera Italia e arriverà in fondo".

I quattordici azzurri - Palleggiatori: Travica, Saitta. Centrali: Birarelli, Mazzone, Beretta, Piano. Schiacciatori: Savani, Parodi, Lanza, Kovar. Opposti: Zaytsev, Vettori. Liberi: Giovi, Rossini.


Calendario prima fase:
Pool A (Odense): Venerdì Belgio-Bielorussia (ore 17.30), Danimarca-Italia (ore 20.45); Sabato Bielorussia-Italia (ore 15); Belgio-Danimarca (ore 18); Domenica Bielorussia-Danimarca (ore 15), Italia-Belgio (ore 18).
Pool B (Gdansk): Venerdì Francia-Slovacchia (ore 17), Polonia-Turchia (ore 20); Sabato Slovacchia-Turchia (ore 17), Francia-Polonia (ore 20); Domenica Turchia-Francia (ore 17), Slovacchia-Polonia (ore 20).
Pool C (Herning): Venerdì Slovenia-Serbia (ore 17), Finlandia-Olandia (ore 20); Sabato Serbia-Olanda (ore 15), Slovenia-Finlandia (ore 18); Domenica Olanda-Slovenia (ore 15), Serbia-Finlandia (ore 18).
Pool D (Gdynia): Venerdì Russia-Germania (ore 17), Repubblica Ceca-Bulgaria (ore 20); Sabato Germania-Bulgaria (ore 15), Russia-Repubblica Ceca (ore 18); Domenica Germania-Repubblica Ceca (ore 15), Bulgaria-Russia (ore 18).
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