AARHUS (Danimarca) - L'Italia batte l'Olanda 3-1 (24-26, 25-18, 25-21, 25-18) e approda ai quarti di finale del campionato europeo di volley in corso in Danimarca e Polonia. Mercoledì alle ore 17, sempre nell'Arena di Aarhus, sfida contro la Finlandia, finita in testa al proprio girone e stasera a riposo. Dopo la sconfitta contro il Belgio, arriva una risposta soddisfacente da parte dei ragazzi allenati da Berruto. La partita contro gli orange, che riporta alla mente epiche sfide, dura in pratica un set e mezzo quando l'Olanda, non più quella degli anni Novanta, va in vantaggio. Immediata la riscossa azzurra: giusto il tempo per mettere a posto le cose, cominciare a macinare pallavolo e far partire la rimonta. Merito di una buona prestazione corale che permette di rimontare in fretta il set di svantaggio e costruire un successo senza macchia.
Nonostante prosegua ancora l'assenza del capitano Savani per infortunio, il sestetto italiano trova maggiore equilibrio dall'innesto di Vettori (top scorer con 20 punti, tre muri e un ace) nel suo naturale ruolo di opposto e lo spostamento di Zaytsev (17 punti, due ace, tre muri) nel reparto schiacciatori-ricevitori. Lo zar anche da posto quattro dà il suo prezioso contributo. Luca Vettori a tratti sembra un veterano e al centro cresce tanto Beretta (12 punti) migliore a muro con sei block vincenti, preferito a Matteo Piano, grazie al sostegno della "certezza" Birarelli (dieci punti, quattro muri). Questi ingranaggi facilitano la regia di Travica che può variare le scelte offensive tra centro e bande. Insomma una vittoria del gruppo sostenuta in difesa da un attento Rossini. Senza dubbio, finora, la migliore Italia vista dall'inizio dell'Europeo. Un successo costruito soprattutto sulla crescita del muro (18 block vincenti contro i nove degli olandesi)e dalla fase break. Mentre in attacco l'Italia conferma le sue solite e buone percentuali. Berruto può sorridere e pensare da stanotte alla prossima avversaria, la Finlandia, nazionale che conosce bene per averla allenata in passato. L'Olanda prima sogna di poter compiere l'impresa poi si arrende alla supremazia azzurra. Ogni tanto Kooistra (sette punti) diventa pericoloso dalla linea dei nove metri perché riesce a mettere pressione alla ricezione italiana ma e troppo discontinuo. Ci prova pure Rawerdink, però la differenza con il gruppo italiano è netta. In attacco si vedono Mann con 13 punti e Overbeek 12 punti.
Nel primo set sembra di rivedere i "vecchi vizi" messi in mostra dall'Italia durante la rassegna continentale. Buona partenza, consistente vantaggio e poi alle prime difficoltà la squadra si sgretola e comincia a balbettare in ricezione e di conseguenza ne risente il gioco offemsivo. Stasera a fare bella figura è il mancino Overbeeke. Il finale punto e punto premia gli olandesi. Nel secondo parziale l'Italia cresce, l'attacco migliora e la presenza dei centrali si fa sentire. Zaytsev si sentire e le sue bordate dalla linea dei nove metri ridanno fiducia al sestetto. La metamorfosi si completa punto dopo punto e il vantaggio è netto. Il terzo set è faticoso per gli azzurri sono nella prima parte. Infatti sembra azzeccata la mossa del tecnico olandese di cambiare l'opposto e inserire Klapwijk. Poi, finalmente, il sestetto azzurro ingrana la marcia e comincia a far vedere le cose migliori. In fase offensiva il gioco varia e quando serve arriva la spinta da muro e battuta. Il finale è in discesa con volti distesi, sorrisi e il meritato vantaggio. Subito break per l'Italia in avvio di quarto set. Merito soprattutto del muro e della crescita esponenziale dei due centrali Birarelli e Beretta. L'Olanda va in corto circuito e non riesce ad attaccare con la stessa efficacia dei set precedenti. Al primo time out tecnico tanta Italia e vantaggio già consistente con un Vettori spina nel fianco degli avversari. Per gli orange il peggiore inizio di periodo con poco gioco e tanta confusione, merito di un'Italia concreta e determinata. All'improvviso il motore azzurro si inceppa, l'Olanda ne approfitta con un turno al servizio di Kooistra che rimette il match in parità. Berruto spedisce in panchina Parodi e concede spazio e fiducia a Jiri Kovar. In questa fase a tenere a galla gli azzurri soprattutto il muro e le giocate in attacco di Vettori. Comunque è la ricetta giusta per chiudere la sfida e andare ai quarti contro la Finlandia.
Playoff (Ottavi di finale) - Martedì
Aarhus. Italia - Olanda 3-1
Gdansk. Polonia - Bulgaria (ore 20)
Aarhus. Serbia - Danimarca (ore 20)
Gdansk. Russia - Slovacchia 3-0
Quarti di finale - Mercoledì
Aarhus: Belgio - vincente Serbia/Danimarca (ore 20)
Gdansk: Francia - Russia (ore 17)
Aarhus: Finlandia - Italia (ore 17)
Gdansk: Germania - vincente Polonia/Bulgaria (ore 20)
Nonostante prosegua ancora l'assenza del capitano Savani per infortunio, il sestetto italiano trova maggiore equilibrio dall'innesto di Vettori (top scorer con 20 punti, tre muri e un ace) nel suo naturale ruolo di opposto e lo spostamento di Zaytsev (17 punti, due ace, tre muri) nel reparto schiacciatori-ricevitori. Lo zar anche da posto quattro dà il suo prezioso contributo. Luca Vettori a tratti sembra un veterano e al centro cresce tanto Beretta (12 punti) migliore a muro con sei block vincenti, preferito a Matteo Piano, grazie al sostegno della "certezza" Birarelli (dieci punti, quattro muri). Questi ingranaggi facilitano la regia di Travica che può variare le scelte offensive tra centro e bande. Insomma una vittoria del gruppo sostenuta in difesa da un attento Rossini. Senza dubbio, finora, la migliore Italia vista dall'inizio dell'Europeo. Un successo costruito soprattutto sulla crescita del muro (18 block vincenti contro i nove degli olandesi)e dalla fase break. Mentre in attacco l'Italia conferma le sue solite e buone percentuali. Berruto può sorridere e pensare da stanotte alla prossima avversaria, la Finlandia, nazionale che conosce bene per averla allenata in passato. L'Olanda prima sogna di poter compiere l'impresa poi si arrende alla supremazia azzurra. Ogni tanto Kooistra (sette punti) diventa pericoloso dalla linea dei nove metri perché riesce a mettere pressione alla ricezione italiana ma e troppo discontinuo. Ci prova pure Rawerdink, però la differenza con il gruppo italiano è netta. In attacco si vedono Mann con 13 punti e Overbeek 12 punti.
Nel primo set sembra di rivedere i "vecchi vizi" messi in mostra dall'Italia durante la rassegna continentale. Buona partenza, consistente vantaggio e poi alle prime difficoltà la squadra si sgretola e comincia a balbettare in ricezione e di conseguenza ne risente il gioco offemsivo. Stasera a fare bella figura è il mancino Overbeeke. Il finale punto e punto premia gli olandesi. Nel secondo parziale l'Italia cresce, l'attacco migliora e la presenza dei centrali si fa sentire. Zaytsev si sentire e le sue bordate dalla linea dei nove metri ridanno fiducia al sestetto. La metamorfosi si completa punto dopo punto e il vantaggio è netto. Il terzo set è faticoso per gli azzurri sono nella prima parte. Infatti sembra azzeccata la mossa del tecnico olandese di cambiare l'opposto e inserire Klapwijk. Poi, finalmente, il sestetto azzurro ingrana la marcia e comincia a far vedere le cose migliori. In fase offensiva il gioco varia e quando serve arriva la spinta da muro e battuta. Il finale è in discesa con volti distesi, sorrisi e il meritato vantaggio. Subito break per l'Italia in avvio di quarto set. Merito soprattutto del muro e della crescita esponenziale dei due centrali Birarelli e Beretta. L'Olanda va in corto circuito e non riesce ad attaccare con la stessa efficacia dei set precedenti. Al primo time out tecnico tanta Italia e vantaggio già consistente con un Vettori spina nel fianco degli avversari. Per gli orange il peggiore inizio di periodo con poco gioco e tanta confusione, merito di un'Italia concreta e determinata. All'improvviso il motore azzurro si inceppa, l'Olanda ne approfitta con un turno al servizio di Kooistra che rimette il match in parità. Berruto spedisce in panchina Parodi e concede spazio e fiducia a Jiri Kovar. In questa fase a tenere a galla gli azzurri soprattutto il muro e le giocate in attacco di Vettori. Comunque è la ricetta giusta per chiudere la sfida e andare ai quarti contro la Finlandia.
Playoff (Ottavi di finale) - Martedì
Aarhus. Italia - Olanda 3-1
Gdansk. Polonia - Bulgaria (ore 20)
Aarhus. Serbia - Danimarca (ore 20)
Gdansk. Russia - Slovacchia 3-0
Quarti di finale - Mercoledì
Aarhus: Belgio - vincente Serbia/Danimarca (ore 20)
Gdansk: Francia - Russia (ore 17)
Aarhus: Finlandia - Italia (ore 17)
Gdansk: Germania - vincente Polonia/Bulgaria (ore 20)