Sport

Volley, Europei: Italia in finale con la Russia, battuta la Bulgaria

Gli azzurri si impongono 3-1 in semifinale e domenica a Copenaghen affronteranno i campioni olimpici: in palio il titolo continentale. Il ct Berruto: "Non ho parole, sono orgoglioso"
di ROBERTO MARCELLETTI

4 minuti di lettura
COPENAGHEN - L'Italia è in finale ai campionati europei. Gli azzurri superano la Bulgaria 3-1 (19-25, 25-22, 25-15, 25-22) e domenica alle ore 18 giocheranno per la medaglia d'oro contro la Russia, affrontata già quest'anno nella fase intercontinentale e nella semifinale della final six di World league. A contendersi il bronzo, nella cosiddetta "finalina", Bulgaria e Serbia. Per la nazionale italiana si tratta della decima finale della sua storia, la seconda consecutiva dopo quella di due anni fa giocata e persa a Vienna contro la Serbia. L'Italia rimane nell'Europa che conta e ottiene la qualificazione ai prossimi campionati del mondo nel 2014 in Polonia grazie ai volti nuovi e alla conferme dei giocatori con maggiore esperienza.

Il sestetto italiano, cambiato per l'ennesima volta dal ct Mauro Berruto, ritrova il capitano Savani (in campo solo nel primo set) e l'altro infortunato Parodi (in panchina solo per una parte del primo parziale e poi stabilmente sotto rete con 9 punti e due ace). Ma a sorridere sono soprattutto le facce degli esordienti Vettori, infallibile in attacco con 21 punti (due muri vincenti) e top scorer della partita, Beretta puntuale nel ruolo di centrale e il libero Rossini. A trascinare la squadra la costanza del veterano Birarelli (15 punti, tre muri e un ace), preciso e affidabile in ogni momento della sfida. Solito bottino importante quello di Zaytsev con 10 punti e due ace. Insomma una miscela vincente. Per vedere la vera Italia, però, bisogna aspettare il secondo set. Contro la Bulgaria, vittima preferita dopo i successi nelle finali per il terzo posto a Londra 2012 e alla final six di World league a Mar del Plata, una vittoria sofferta per la solita partenza a handicap. Una volta regalato un set agli avversari, l'Italia ritrova grinta e determinazione proprio come già accaduto durante la rassegna in Danimarca.

Travica e compagni mettono pressione alla ricezione bulgara e confezionano sette ace contro i tre della squadre dell'est europeo. Bene anche gli undici muri punti utili a fare perdere sicurezza agli attaccanti del gruppo allenato dal ct Camillo Placì. Comunque per superare la Russia la formazione azzurra deve essere ancora più continua e alzare l'asticella delle prestazioni ammirate finora. In casa bulgara il temuto cannoniere Sokolov riesce a fare venti punti (due ace), ma non bastano a vincere. Bratoev e compagni si smarriscono e non sfruttano al massimo il positivo avvio di gara.

Un primo set da incubo per l'Italia. La squadra azzurra soffre in ogni fondamentale e sembra essere rimasta con la testa e le gambe negli spogliatoi. Predominio assoluto della Bulgaria che gioca bene a muro, battuta e attacco sia dal centro che con gli schiacciatori. Viceversa il sestetto italiano riceve male e il ct Berruto corre subito ai ripari con l'ingresso di Parodi al posto di Zaytsev. Nel finale il punteggio diventa meno umiliante grazie a una discreta crescita in fase offensiva e alla spinta di Vettori. Ma la Bulgaria sembra rilassata e aspetta solo di portare a casa il punto del vantaggio. Secondo set equilibrato e con tanta sofferenza dell'Italia costretta a inseguire la Bulgaria nei vari tentativi di fuga. Gli azzurri ricuciono l'ultimo strappo con i turni al servizio di Vettori e Birarelli. E proprio il centrale dell'Itas Diatec Trentino è l'uomo in più di questa fase con muro e una buona percentuale offensiva. L'Italia cambia atteggiamento pure in difesa e l'attacco ne risente in maniera positiva. Nel finale punto a punto un turno al servizio di Zaytsev mette in seria difficoltà la ricezione e la ricostruzione del gioco bulgaro. Contano tanto i quattro muri totali contro i due avversari per confezionare il pareggio.

Il terzo set, invece, è un monologo della squadra allenata dal ct Mauro Berruto. L'Italia indossa i panni delle giornate migliori e fa vedere muscoli e qualità tecniche. Si vede un cambiamento radicale, squadra cresciuta anche nella testa con palloni importanti al centro per Birarelli. Vettori sbaglia poco, la battuta entra con discreta facilità. Il muro ferma Sokolov e il ct Placì lo spedisce addirittura in panchina a riflettere sul momento negativo. L'attacco della Bulgaria si ferma al trentasei per cento complessivo. Poco per sperare di dar fastidio all'Italia. Il regista Travica coinvolge tutta la squadra e il gruppo risponde presente. Gli azzurri operano il sorpasso. In apertura del quarto set arriva subito un break per l'Italia grazie alle "bordate" di Vettori e alla prestazione di Parodi in difesa e servizio. La Bulgaria ferma il gioco con un time out e rientra sotto rete con le idee più chiare. Si procede punto a punto fino alla fase finale. Lo sprint trova pronto l'attacco e il muro azzurro e per la Bulgaria si rivedono gli spettri delle finali per il terzo posto perse alle olimpiadi e alla final six della World league. L'Italia si abbraccia e festeggia una finale meritata.

"Stasera abbiamo nuovamente avuto un iniziato tremendo come è successo contro Olanda e Finlandia, anzi forse ancora peggio: il primo era il set più brutto che abbiamo giocato nella manifestazione, ma non ho più parole per raccontare quanto sono orgoglioso dei miei giocatori", esordisce a fine gara Mauro Berruto. E prosegue: "Ancora una volta abbiamo dovuto cambiare il sestetto di partenza ma i giocatori hanno un atteggiamento mentale meraviglioso rispetto a queste difficoltà. Dopo l'avvio difficile, penso che abbiamo giocato i nostri migliori tre set di tutta la manifestazione. Dal secondo set in poi ho visto una bella Italia che ha imballato il gioco bulgaro. Arriviamo qui attraverso mille difficoltà, ma abbiamo giocato tre set di alta qualità proprio nel momento più importante. Nella finale contro la Russia non siamo i favoriti e affrontiamo una squadra che ha un enorme potenziale. La Russia ha tutto per vincere e dobbiamo sapere che la nostra mentalità dovrà essere quella di resistere, resistere e resistere. A questo punto penso che la spensieratezza ci mette in condizioni di fare un tentativo per vincere l'Europeo".

Nell'altra semifinale i campioni olimpici della Russia piegano la Serbia, vincitrice dell'ultimo europeo in Austria due ani fa, con il punteggio di 3-1. La stessa semifinale della scorsa edizione a Vienna finisce con un punteggio diverso e lancia i vincitori dell'ultima World league nella sfida che vale l'oro. La Russia gioca meglio e punta molto sulla potenza dei centrali e in particolare del gigantesco Muserskiy (17 punti, sette muri) ben coadiuvato da Apalokov (12 punti, due ace, tre muri) che fanno la differenza in ogni fondamentale. Bene pure Pavlov top scorer della serata con 19 punti.

Semifinali. Serbia- Russia 1-3, Italia-Bulgaria 3-1.
Finali. Domenica ore 15 Serbia-Bulgaria, ore 18 Russia-Italia.
I commenti dei lettori