TRENTO - Al primo trofeo della stagione di volley subito una sorpresa. La rinnovata Diatec Trentino si aggiudica la seconda Supercoppa della sua storia battendo 3-0 (25-23, 25-23, 25-21) la favorita Lube Macerata. Al PalaTrento non c'è più Juanoterna ma Ferreira (9 punti), senza Kazyiski e con Lanza (8 punti), in regia manca Raphael rimpiazzato dal palleggiatore americano Suxho, al centro Burgsthaler (7 punti), ragazzo di casa, non fa rimpiangere Djuric e in attacco partito Stokr ecco i punti e la qualità di Sokolov (17 punti top scorer della serata). Unico punto fermo la grinta di Birarelli. Insomma cambiano i protagonisti ma Trento continua a vincere. Un match ben giocato in ogni fondamentale con muro, battuta e difesa a dare la necessaria spinta al sestetto gialloblù.
Ora la Diatec dovrà archiviare presto la Supercoppa. La squadra campione del mondo in carica sosterrà solo altri due allenamenti prima della partenza per il Brasile prevista nel tardo pomeriggio di venerdì. Da quel momento scatterà ufficialmente l'operazione Mondiale per club 2013, che vedrà impegnata la Trentino Diatec per una decina di giorni a Betim. Prima sfida in programma martedì.
Viceversa la Lube Macerata, sulla carta la squadra più forte in circolazione, ritorna con i piedi per terra e riparte da alcune incertezze tipiche di inizio stagione. Male il servizio e troppi errori durante i momenti decisivi. Il regista Baranowicz gioca a fasi alterne e il polacco Kurek (12 punti) alla prima uscita in biancorosso meglio nelle giocate offensive che in difesa. Ci prova con la solita grinta Zaytsev con 15 punti ma non bastano a cancellare una serata negativa della squadra.
L'alternanza del primo set regala il punto alla Diatec. L'esultanza di coach Serniotti e l'abbraccio del gruppo sono un buon viatico per i campioni d'Italia. La Lube parte con il piede giusto e ottiene il primo break della sfida grazie al muro (tre block vincenti) granitico. Poi la squadra guidata da Giuliani cala improvvisamente con due errori di Parodi (stasera incerto) in attacco, merito pure di una risalita di Birarelli e soci. Nonostante Sokolov in difficoltà che tarda a entrare nel clima gara, Trento sfrutta bene gli altri uomini a disposizione e costringe Macerata a inseguire. L'allenatore biancorosso mette mano alla panchina e tira fuori dal cilindro Kovar al posto di Parodi. Ma non basta. Nella fase finale del set troppi errori da una parte e dall'altra rendono meno spettacolare la sfida. Inevitabile chiudere con un emozionante punto a punto: viene premiato il coraggio di Ferreira al servizio e il muro di Trento con Macerata confusionaria e fallosa. Si chiude in poco meno di mezz'ora di gioco con Birarelli che "sbatte la porta in faccia" al compagno di nazionale Zaytsev. Solito tentativo di fuga di Macerata e poi secondo set equilibrato con Trento sostenuta a turno da tutto il gruppo. Per rimanere incollati a Macerata a turno si punta su Ferreira (importante al servizio), Lanza, fino alla certezza Birarelli. Sokolov torna ai suoi livelli e fa la differenza. I gialloblù giocano bene a muro e mettono pressione con il servizio. In casa Macerata Kovar confermato sotto rete e a metà del parziale va in campo l'esperto palleggiatore Monopoli per far rifiatare Baranowicz. Il servizio non aiuta la squadra marchigiana che fatica più del previsto per imporre il gioco dei suoi campioni. Anche se Kurek si fa sentire. Poi quattro errori della Lube lanciano gli avversari. Trento sfrutta il vantaggio e vola sul due a zero con una bordata dello schiacciatore portoghese. Il terzo set vede in avvio protagonista Trento. Poi si vede una Macerata in crescita con Zaytsev che prova a scavare il solco decisivo spingendo pure al servizio. Ma proprio nella prestazione poco sufficiente dalla linea dei nove metri si legge la sconfitta di Macerata. Trento risale in cattedra con grinta, difesa, contrattacco e con Sokolov che prende per mano i compagni e consegna la Supercoppa alla squadra dolomitica.
Ora la Diatec dovrà archiviare presto la Supercoppa. La squadra campione del mondo in carica sosterrà solo altri due allenamenti prima della partenza per il Brasile prevista nel tardo pomeriggio di venerdì. Da quel momento scatterà ufficialmente l'operazione Mondiale per club 2013, che vedrà impegnata la Trentino Diatec per una decina di giorni a Betim. Prima sfida in programma martedì.
Viceversa la Lube Macerata, sulla carta la squadra più forte in circolazione, ritorna con i piedi per terra e riparte da alcune incertezze tipiche di inizio stagione. Male il servizio e troppi errori durante i momenti decisivi. Il regista Baranowicz gioca a fasi alterne e il polacco Kurek (12 punti) alla prima uscita in biancorosso meglio nelle giocate offensive che in difesa. Ci prova con la solita grinta Zaytsev con 15 punti ma non bastano a cancellare una serata negativa della squadra.
L'alternanza del primo set regala il punto alla Diatec. L'esultanza di coach Serniotti e l'abbraccio del gruppo sono un buon viatico per i campioni d'Italia. La Lube parte con il piede giusto e ottiene il primo break della sfida grazie al muro (tre block vincenti) granitico. Poi la squadra guidata da Giuliani cala improvvisamente con due errori di Parodi (stasera incerto) in attacco, merito pure di una risalita di Birarelli e soci. Nonostante Sokolov in difficoltà che tarda a entrare nel clima gara, Trento sfrutta bene gli altri uomini a disposizione e costringe Macerata a inseguire. L'allenatore biancorosso mette mano alla panchina e tira fuori dal cilindro Kovar al posto di Parodi. Ma non basta. Nella fase finale del set troppi errori da una parte e dall'altra rendono meno spettacolare la sfida. Inevitabile chiudere con un emozionante punto a punto: viene premiato il coraggio di Ferreira al servizio e il muro di Trento con Macerata confusionaria e fallosa. Si chiude in poco meno di mezz'ora di gioco con Birarelli che "sbatte la porta in faccia" al compagno di nazionale Zaytsev. Solito tentativo di fuga di Macerata e poi secondo set equilibrato con Trento sostenuta a turno da tutto il gruppo. Per rimanere incollati a Macerata a turno si punta su Ferreira (importante al servizio), Lanza, fino alla certezza Birarelli. Sokolov torna ai suoi livelli e fa la differenza. I gialloblù giocano bene a muro e mettono pressione con il servizio. In casa Macerata Kovar confermato sotto rete e a metà del parziale va in campo l'esperto palleggiatore Monopoli per far rifiatare Baranowicz. Il servizio non aiuta la squadra marchigiana che fatica più del previsto per imporre il gioco dei suoi campioni. Anche se Kurek si fa sentire. Poi quattro errori della Lube lanciano gli avversari. Trento sfrutta il vantaggio e vola sul due a zero con una bordata dello schiacciatore portoghese. Il terzo set vede in avvio protagonista Trento. Poi si vede una Macerata in crescita con Zaytsev che prova a scavare il solco decisivo spingendo pure al servizio. Ma proprio nella prestazione poco sufficiente dalla linea dei nove metri si legge la sconfitta di Macerata. Trento risale in cattedra con grinta, difesa, contrattacco e con Sokolov che prende per mano i compagni e consegna la Supercoppa alla squadra dolomitica.