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Volley, Mondiale club: Trento si arrende in semifinale

L'Itas Diatec, sempre vincente nelle ultime quattro edizioni, cede al Novosibirsk 1-3. Resta solo la finalina per il terzo postodi ROBERTO MARCELLETTI
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ROMA - Si chiude l'era della Diatec Trentino, ma anche dei club italiani sempre usciti vincenti, in cima al mondo. La squadra italiana vincitrice delle ultime quattro edizioni del Mondiale per club perde in semifinale contro i russi del Lokomotiv Novosibirsk 1-3 (27-25, 21-25, 24-26, 23-25) e domenica dovrà accontentarsi di disputare la finale per il terzo posto contro la perdente dell'altra semifinale tra Sada Cruzeiro e Upcn. Se da un lato c'è la delusione per l'occasione mancata, dall'altro c'è la consapevolezza che il ciclo appena iniziato nell'estate con coach Serniotti, al timone di una squadra rinnovata e senza il carisma di alcuni talenti andati via, è sulla strada giusta.

Contro i campioni d'Europa si vede una partita equilibrata e decisa da episodi nella fase finale dei set. E' evidente che a Trento manca ancora il colpo risolutore e con un Sokolov (21 punti e top scorer) a corrente alterna spesso il sestetto fatica. Tra gli schiacciatori Ferreira…
ROMA - Si chiude l'era della Diatec Trentino, ma anche dei club italiani sempre usciti vincenti, in cima al mondo. La squadra italiana vincitrice delle ultime quattro edizioni del Mondiale per club perde in semifinale contro i russi del Lokomotiv Novosibirsk 1-3 (27-25, 21-25, 24-26, 23-25) e domenica dovrà accontentarsi di disputare la finale per il terzo posto contro la perdente dell'altra semifinale tra Sada Cruzeiro e Upcn. Se da un lato c'è la delusione per l'occasione mancata, dall'altro c'è la consapevolezza che il ciclo appena iniziato nell'estate con coach Serniotti, al timone di una squadra rinnovata e senza il carisma di alcuni talenti andati via, è sulla strada giusta.

Contro i campioni d'Europa si vede una partita equilibrata e decisa da episodi nella fase finale dei set. E' evidente che a Trento manca ancora il colpo risolutore e con un Sokolov (21 punti e top scorer) a corrente alterna spesso il sestetto fatica. Tra gli schiacciatori Ferreira con 16 punti, due muri e due ace, prova a dare un mano insieme a Lanza 11 punti e tre muri. Al centro per lunghi tratti spazio all'argentino Solé, al posto di Burgsthaler, al fianco di Birarelli (10 punti). Alla base della sconfitta qualche errore gratuito e alcune ingenuità tipiche di un gruppo da poco rimesso in piedi. Dal punto di vista dei fondamentali i dodici muri del Novosibirsk contro i sei di Trento fanno la differenza. E con i russi capaci di attaccare con il 62 per cento per la squadra italiana tutto si complica. Tra gli uomini guidati da Voronkov buona prestazione di Camejo con 17 punti e cinque muri. Il resto lo fanno Moroz (15 punti) e Divis (12 punti).

Inizio di partita equilibrato, le due squadre si alternano al comando diverse volte fino al secondo time out tecnico. A un certo punto del parziale la battaglia diventa una sfida tra opposti: Sokolov per Trento e Moroz in casa russa. Anche il finale di set si gioca punto a punto e le emozioni si susseguono. In campo c'è nervosismo e le proteste del regista Suxho per un punto dato agli avversari sono l'occasione per scatenare polemiche e rimproveri fino a un cartellino giallo e di seguito uno rosso. Nonostante il Novosibirsk ottiene un break che sembra decisivo, i gialloblù trovano le energie soprattutto mentali per rientrare nel set fino ad annullare una palla set. Due errori dei ragazzi allenati da Voronkov consegnano il parziale al sestetto campioni del mondo.

Nel secondo set in evidenza subito Camejo con due muri importanti per assegnare il primo vantaggio ai detentori della Champions league. L'allungo russo viene subito rintuzzato dalla forza e dal coraggio dolomitico. Dopo un altro paio di tentativi, arriva la fuga del Lokomotiv. Complice un Sokolov abbastanza falloso che spiana la strada agli avversari. La situazione ritorna in parità. Invece nel terzo set è proprio l'opposto bulgaro a ridare speranze. La fuga sotto la spinta di Sokolov viene vanificata dalla crescita del giocatore della squadra russa Divis. Al secondo time out tecnico arriva una Diatec in stato confusionale. Dall'altra parte il Novosibirsk cresce tanto e mette sotto pressione i campioni d'Italia. Allora coach Serniotti inserisce Solé al posto di Burgsthaler. Trento risorge con i numeri di Sokolov e Suxho, ma non basta. Dopo aver annullato due set point ai russi, alla terza occasione il palleggiatore Butko chiude con un ace, il numero migliore del suo repertorio, non trattenuto in ricezione da Colaci e così vanifica la strepitosa rimonta gialloblù. Messi con le spalle al muro e con la convinzione di non poter più sbagliare, Birarelli e compagni sfoderano un avvio di quarto set da brividi. La squadra italiani domina in ogni settore della rete e con la battuta tiene a distanza il Novosibirsk.

La risalita russa parte dal muro e dal calo in attacco di Sokolov e Ferreira che soffrono le difese avversarie. Come spesso accaduto in questa partita si gioca punto a punto con nessuna delle due squadre capaci di dare la scossa decisiva. Solo nella fase finale una sorniona Novosibirsk trascinata da Camejo evita il tie break. Trento non demerita, ma sbaglia qualche palla di troppo e un muro su Sokolov chiude l'era della Diatec in cima al mondo.