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Volley, Mondiale per club: Trento chiude al terzo posto

La squadra di Serniotti supera gli argentini dell'Upcn per 3-1 e salgono sul podio mondiale. Un ottimo risultato nella stagione del rinnovamento
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Medaglia di bronzo per la Diatec Trentino al Mondiale per club concluso a Betim, in Brasile. La squadra italiana supera nella finale di consolazione gli argentini dell'Upcn con il punteggio di 3-1 (25-23, 22-25, 25-21, 25-19): titolo ai brasiliani del Sada Cruzeiro che hanno battuto 3-0 i russi del Novosibirsk. Una doppia soddisfazione per i dolomitici: aver "vendicato" la debacle contro i ragazzi di San Juan subita nella fase a gironi e portato a casa comunque un prezioso ricordo. Come inizio di stagione per un gruppo nuovo non c'è male: in bacheca arrivano una Supercoppa addirittura contro la Lube Macerata e una medaglia di bronzo che evita di cancellare l'Italia dal podio iridato.

Rispetto alla gara vista nella fase a gironi, la Diatec Trentino prende le contromisure ed evita lo strapotere dei due centrali avversari Ramos e Junior. Una partita strana con gli atleti abbastanza affaticati da un calendario ricco di impegni e con un unico giorno di riposo. Però le belle notizie per l'allenatore Roberto Serniotti arrivano dalla panchina. Prezioso e determinante l'ingresso sotto rete del giovane Fedrizzi (13 punti) al posto di un falloso Ferreira e la scelta di gettare nel sestetto di partenza il centrale Solè al posto di Burgsthaler. I due inserimenti si trasformano nei migliori in campo capaci di dare la svolta nei momenti delicati della sfida. Ancora una volta importante la presenza di Lanza (16 punti) in campo. Mentre Sokolov (20 punti e top scorer) si sveglia a partire dal terzo parziale, dopo aver tirato la carretta per troppo tempo durante l'avvio di stagione. A fare la differenza ancora una volta il muro trentino con  13 block vincenti contro i cinque della squadra di San Juan. Agli argentini non basta la buona serata di Theo Lopes (18 punti), sostenuto a tratti da Ramos (10 punti).

Primo set dai due volti: subito in salita per la Diatec Trentino. Gli argentini vanno avanti nel punteggio e mandano Trento in affanno. La squadra allenata da Serniotti fatica al servizio e l'attacco è poco brillante. La svolta per la rimonta arriva da due battute vincenti, una a testa di Ferreira e Solè, che riportano i campioni d'Italia in parità. Meritato pure il sorpasso gialloblù firmato da Lanza. E i tre giocatori firmano il rilancio del sestetto. A questo punto l'inerzia del set cambia e la formazione italiana riprende a macinare una buona pallavolo. Il finale punto a punto premia i trentini prima con un muro vincente di Sokolov, finora in ombra, e di seguito con un errore di Theo Lopes. Nel secondo periodo Trento parte bene. Ma l'Upcn non si arrende e sfrutta le indecisioni in attacco e ricezione dei gialloblù, soprattutto Ferreira, per rientrare nel match. A tenere a galla la Diatec i muri di Solè. Coach Serniotti inserisce forze fresche perché qualcuno risente della fatica. Entra in regia Sintini e Fedrizzi per schiacciare. A condurre sono sempre gli argentini che hanno solo un momento di incertezza nel finale. Trento annulla tre set point e al quarto capitola. Fedrizzi rimane in campo e Ferreira in panchina. La gara risulta equilibrata, è un terzo set poco spettacolare e molto intenso. Complice la stanchezza per aver giocato tante gare di seguito e con appena un giorno di riposo. Theo Lopes sbaglia e lancia i trentini. Poi a salire in cattedra è Sokolov (8 punti) che rimette i panni indossati nelle altre sfide e in particolare il giovane Fedrizzi (7 punti) che non sbaglia niente. Trento si porta in vantaggio. A Trento piace complicarsi la vita. Improvvisamente il motore gialloblù si inceppa e nel quarto parziale l'Upcn scava un solco importante. Il vantaggio dura poco perché Birarelli e compagni si rimboccano le maniche e mettono di nuovo la freccia. I gialloblù chiudono in crescendo, mentre i vincitori del campionato argentino non trovano più le energie per reagire.
 
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