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Volley, Champions; Giuliani: "E' un girone di ferro, ma ce la giochiamo"

Macerata subito in campo contro i fortissimi russi dello Zenit Kazan, in un raggruppamento che prevede anche il Lokomotiv Novosibirsk. Il tecnico della Lube: "Una sorta di "final three" anticipata, c'è l'elite europea"
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Nemmeno il tempo per scrollarsi di dosso le prime tossine dell'esordio in campionato, che le tre big respirano aria di Champions league. Il torneo europeo più importante vede sotto rete Diatec Trentino, Copra Piacenza e Lube Macerata. Nella prima giornata nei rispettivi gironi tutte saranno impegnate alle ore 20.30 in casa. Comincia la formazione marchigiana martedì contro lo Zenit Kazan, la sfida più difficile e affascinante. Mercoledì tocca a Piacenza ricevere la vista dell'Ach Lubiana e chiude Trento giovedì con il Recycling Berlino.

E proprio il girone della squadra allenata da Alberto Giuliani mette di fronte il gotha della pallavolo continentale con la presenza anche del Lokomotiv Novosibirsk, detentore della Champions e fresca finalista nel Mondiale per club. Insomma nella fase a eliminazione diretta si trovano tre candidate alla vittoria finale e solo due possono proseguire il cammino. Per presentare le difficoltà di Macerata nel match con lo Zenit Kazan basta ricordare la recente storia dei russi sempre presenti sul podio della competizione nelle ultime edizioni: vittoria nel 2012, bronzo nella passata stagione. A leggere i nomi del roster russo c'è da stare preoccupati. Ci sono ben quattro campioni olimpici (Londra 2012) vale a dire i centrali Apalikov e Volkov, il libero Verbov e l'opposto Mikhailov, oltre al tecnico Alekno. A questi vanno aggiunti lo schiacciatore americano Anderson e il palleggiatore ex Cuneo Grbic (arrivato da poco per sostituire il regista polacco Zygadlo infortunato).

Coach Giuliani, nel vostro girone tante finali anticipate e una grande d'Europa alla fine resterà a casa.
"Ovviamente spero che non sia la Lube a lasciare la competizione, anzi vogliamo arrivare fino in fondo. Ma dobbiamo prima superare la fase a gironi poi pensiamo al dopo. Per questo sarà necessario partire con il piede giusto se non vogliamo perdere contatto in classifica. Contro formazioni del genere conta molto fare punti in casa".
Una pool davvero complicata...
"Noi scherzosamente abbiamo ribattezzato questo girone come una sorta di "final three" anticipata. Affrontiamo i campioni d'Europa di un anno fa e gli ultimi vincitori del trofeo. Insomma l'elite della pallavolo europea".
Secondo lei quale delle due avversarie è più forte?
"Ricordiamo che parliamo di squadre di altissimo livello è le differenze sono minime. Io preferisco lo Zenit, con l'arrivo di Grbic in regia farà un ulteriore salto di qualità".
Si dice che da questo raggruppamento usciranno fuori le finaliste.
"Ce lo auguriamo, anche se superata la prima fase ancora c'è tanta strada da fare. Certo la qualità tecnica delle squadre del girone è molto alta e di certo chi uscirà dal gruppo E ha serie possibilità di andare molto avanti".
Al momento come sta Macerata?
"Direi che è in una condizione poco ottimale, ma visto il periodo dell'anno il problema vale un po' per tutte. Ci troviamo con Parodi e Stankovic molto lontani dall'essere al cento per cento. Però stringeranno i denti e prenderanno parte alla gara".
Dal successo in campionato sono arrivati segnali confortanti. Che ne pensa?
"Fare peggio della partita di Supercoppa era difficile. Dal punto di vista del gioco contro Molfetta è andata bene. Mantenere la concentrazione alta era uno dei nostri obiettivi. Alcune situazioni sono migliorate e qualche giocatore come Kovar ha ripreso sicurezza. In battuta è andata pure bene. Purtroppo ci tocca fare i conti con problemi di altra natura".
Avete fatto una preparazione specifica per un avvio così complicato?
"Siamo al completo dal sabato precedente alla Supercoppa. Poi abbiamo avuto la sfida a Trento che non ci ha permesso di lavorare per l'intera settimana come volevamo. Per carità la Supercoppa è un trofeo importante ma ci ha creato qualche fastidio. Comunque adesso non cerchiamo alibi, la stagione è solo all'inizio".
Che campionato di A1 prevede?
"Un torneo equilibrato, molte squadre di prima fascia si sono rinforzate. Il calendario prevede impegni ravvicinati e potranno arrivare sorprese. Da tenere d'occhio Perugia, capace di un'ottima campagna acquisti, Modena e Cuneo. A sgomitare poco dietro Latina e una sorprendente, visti i problemi estivi, Vibo Valentia".
Ancora un anno sportivo senza retrocessione.
"L'anno scorso è stato un banco di prova che mi sembra sia andato abbastanza bene. Non ci sono state grosse ripercussioni sui risultati perché le squadre hanno giocate agguerrite fino al termine. E poi la formula che coinvolge tante squadre ai playoff è quella giusta".
 
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