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Volley, Champions: vince anche Trento, le italiane fanno il pieno

Dopo i successi di Macerata e Piacenza, bene anche la Diatec, tornata appena due giorni fa dal Brasile, che supera 3-1 il Berlino
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Si chiude nel migliore dei modi la prima giornata della Champions league di volley per le squadre italiane. Dopo il successo nei giorni scorsi di Macerata e Piacenza, stasera tocca alla Diatec Trentino cogliere tre punti preziosi in casa contro il Recycling Berlino con il punteggio di 3-1 (25-20, 21-25, 29-27, 25-21). Una partita complicata sia per le caratteristiche dell'avversario che per la stanchezza accumulata nel Mondiale per club giocato in Brasile. La formazione allenata da Roberto Serniotti, rientrata dal Sudamerica solo un paio di giorni fa, non riesce a preparare la sfida nel migliori dei modi. Comunque trova una vittoria piena grazie a una prestazione collettiva e con il tecnico che alterna gli uomini a disposizione per evitare brutte sorprese.

In cabina di regia comincia Suxho e poi spazio a Sintini. In banda Ferreira (11 punti) e Fedrizzi trovano l'occasione per farsi notare, con Lanza (12 punti) ormai una certezza, e al centro insieme ai confermati Birarelli (7 punti) e Solè (9 punti) spunta Burgsthaler. L'opposto Sokolov si conferma bomber con 23 punti. Sotto rete non si vede la migliore Trento, ma una formazione che con caparbietà porta a casa un risultato importante. Il gioco dei gialloblù va avanti a corrente alterna e Berlino ne approfitta per restare incollata ai padroni di casa. Le cifre raccontano di due squadre, a tratti, molto vicine: dieci muri a sette per Trento e otto ace a cinque per Berlino. A trascinare il gioco della squadra allenata da Lebedew Kromm 22 punti e Carroll 21 punti.

Berlino parte con il piede giusto e fa capire che non è venuta a Trento per fare la parte della vittima predestinata. Anzi il primo allungo dei campioni teutonici porta la firma di Kromm. Allora coach Serniotti mette mano alla panchina e spedisce in campo Fedrizzi al posto di Ferreira. La rimonta parte proprio dal braccio del giovane schiacciatore. L'ago della bilancia, adesso, si sposta verso i gialloblù che trovano aiuto nelle bordate di Sokolov. Finale in discesa grazie alla battuta dell'argentino Solè e al muro tetto di Birarelli su Carroll. Secondo set sempre in affanno per la Diatec. I padroni di casa partono male e non riescono a raddrizzare il parziale colpa di percentuali basse in ogni fondamentale. Sotto rete si vede Sintini per Suxho. Tra i tedeschi si svegliano l'americano Carroll, innocuo nel parziale precedente, e Kromm rigenerato dal passaggio in panchina. Nel terzo set il palleggiatore Sintini guida la squadra. Ritorna pure Ferreira al posto di Fedrizzi. In campo c'è grande equilibrio le squadre non riescono a trovare l'allungo giusto. Nella fase finale Berlino sembra avere qualcosa in più nelle gambe. Anzi i ragazzi allenati da Lebedew sentono il punto in tasca. Ma i campioni d'Italia con carattere, grinta e determinazione prima recuperano tre punti in prossimità del rush finale e poi cancellano quattro set point tedeschi. Trento c'è e, con la spinta di Ferreira (finora abbastanza anonimo), porta a casa l'interminabile periodo. L'ex giocatore di Castellana Grotte si scatena e diventa protagonista nella quarta fase. Trento è troppo discontinua. Non basta la partenza a razzo per dormire sonni tranquilli, nella fase centrale le due squadre sono di nuovo vicino. La Diatec, però, per portare a casa la prima vittoria in Europa può contare sulle giocate di Sokolov.
 
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