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Volley, Giani lancia Verona: "Possiamo sognare traguardi prestigiosi"

Il coach della squadra scaligera, seconda in classifica, è soddisfatto dell'avvio di campionato dei suoi: "Faccio i complimenti ai ragazzi, ma la stagione è ancora lunga. Abbiamo giovani interessanti. Per ora l'obiettivo sono i playoff, più avanti vedremo. E' giusto avere stimoli e pensare in grande"
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - La Bluvolley Verona, archiviato il passo falso alla prima giornata, adesso può sorridere e guardare al futuro con maggiore fiducia. Due vittorie di fila e un secondo posto in classifica fanno bene al morale soprattutto se ti trovi a gestire una squadra così giovane. La nuova stagione sportiva del club inizia con una svolta storica rispetto al passato: lo sponsor principale è Calzedonia. Cala il sipario sull'epoca decennale di Marmi Lanza con Nereo Destri, patron dell'azienda di marmi e graniti, che rinnova il suo impegno nel ruolo di presidente gialloblù. Si chiude così un'estate davvero difficile per la società scaligera attraversata da voci di chiusura, con diversi problemi da risolvere e un futuro da decifrare. A dare credibilità al progetto la scelta di puntare su un tecnico come Andrea Giani, l'anno scorso a disposizione del ct azzurro Mauro Berruto e nei tre anni precedenti in panchina a Roma. Coach Giani si coccola una diagonale esperta composta da Boninfante e Gasparini (già a quota 47 punti), con Zingel al centro capace di ben 19 muri in tre partite. Addirittura nell'ultima sfida con otto muri l'australiano è il top della massima serie. La conferma di Ter Horst (51 punti complessivi) è un'altra pietra importante per riacquistare fiducia. E Sembra a buon punto l'inserimento dell'altro australiano Adam White, in veneto da fine settembre, miglior realizzatore della terza giornata con 22 punti.
Giani, dopo tre giornate Verona è seconda. Una bella soddisfazione.
"Non facciamoci illusioni, finora abbiamo incontrato squadre alla nostra portata. Adesso iniziamo a misurarci con formazioni più toste. Comunque faccio i complimenti ai ragazzi che lavorano sodo e crescono partita dopo partita".
Quali sono le caratteristiche della Calzedonia?
"Sicuramente siamo una formazione molto fisica con parecchi centimetri in organico. La rosa è composta da giocatori giovani, un investimento ma anche l'unica scelta possibile per continuare a sopravvivere".
Si riferisce alle difficoltà economiche del club durante l'estate?
"Ma non solo di Verona. E' inutile negare che nello sport la situazione è difficile, quindi ci tocca aguzzare l'ingegno, lavorare bene e saper scegliere i giovani di talento che adesso costano meno e sono accessibili. Poi farli crescere e diventare al più presto competitivi".
Dopo lo sfarzo degli anni d'oro, i campioni vanno via e siamo costretti a rincorrere altri paesi.
"I nomi di grande impatto preferiscono altri lidi, però abbiamo dei giovani, non solo italiani, molto interessanti, direi i migliori in circolazione nel panorama mondiale. La possibilità di giocare con continuità li farà migliorare in fretta e sono convinto che il livello crescerà già durante il campionato".
Come si allestisce una squadra competitiva con l'occhio ai bilanci?
"Progettualità, idee, metodo di lavoro e organizzazione. Per evitare spiacevoli sorprese non bisogna vivacchiare alle giornata".
Per far funzionare il progetto e aspettare i risultati servono dirigenti con tanta pazienza...
"Noi stiamo lavorando bene e in poco tempo si vedono delle buone cose. E' chiaro che un gruppo come questo per avere soddisfazioni ed essere valorizzato richiede tempo".
Dal punto di vista tecnico come sta Verona?
"Nell'ultima partita a San Giustino ho visto una squadra che sta crescendo, abbiamo fatto un bel salto di qualità e siamo stati bravi a leggere le situazioni di gioco e prendere le contromisure".
A proposito di lavoro, quali sono i miglioramenti più evidenti?
"In attacco. Rispetto alla prima partita persa a Vibo, siamo diventati più bravi, commettiamo meno errori e sprechiamo meno. Direi un grosso passo in avanti. Comunque la nostra sicurezza rimane la fase break point. Non sottovaluterei la difesa, sono convinto che possiamo dare molto in più".
A leggere le cifre anche il muro vi dà una grossa mano.
"E' un fondamentale importante perché siamo alti e possiamo dare fastidio agli attaccanti avversari".
A questo punto quali sono gli obiettivi di Verona?
"Vogliamo entrare nelle prime otto e giocarci i playoff. E' giusto sognare e avere degli stimoli. Man mano che la stagione entra nel vivo possiamo capire quali sono le squadre alla nostra portata e, insieme ai ragazzi, sognare un traguardo prestigioso".
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