Sport

Modena e il tabù tie break, Sala: "Solo un caso, siamo sulla strada buona"

Il veterano del team emiliano analizza il momento della squadra, con un ruolino che conta una vittoria e tre sconfitte di un soffio: "Nessun 'braccino corto', ci basta migliorare nelle palle decisive e portare a casa qualche vittoria in più"
di ROBERTO MARCELLETTI

2 minuti di lettura
ROMA - Una vittoria e tre sconfitte al tie break: questo il ruolino di marcia di Casa Modena. Un sestetto, ricco di talento, con qualche punto in meno nel carniere e l'incubo quinto set da cancellare. Intanto la società nata in estate, Modena volley punto zero, per ridare vigore al volley emiliano ha già bisogno di forze fresche. La rivoluzione comincia con i saluti del direttore sportivo Bruno Da Re, che radio mercato vorrebbe sostituito da Sartoretti (finora a Città di Castello sede dell'ultima sconfitta dei canarini), seguito a ruota da due soci Gino Gibertini e Antonio Panini. Per adesso il timone resta nelle mani degli altri tre componenti del cda che ne rilevano le quote: Pedrini, Piacentini e Zehentleitner. Nella città della Ghirlandina, a lungo capitale della pallavolo, si aspetta di conoscere il nuovo presidente. A parlare del particolare momento Andrea Sala, trentacinque anni il prossimo dicembre, veterano del gruppo.

Sala, le voci sui cambiamenti al vertice della società vi distraggono?
"E' naturale che quando siamo tra di noi ne parliamo, però su una cosa siamo tutti d'accordo: alla fine il nostro compito è quello di giocare e pensare alla prossima partita. Conta solo la pallavolo e penso che lo stesso valga per tutti".
Una società nata in estate accusa già qualche defezione. Potreste perdere tranquillità.
"Io credo che se delle persone hanno voglia di fare delle cose le portano a termine. Qualche disguido e litigio può succedere, come accade nella vita quotidiana, alla fine bisogna andare avanti. A Modena il gruppo che ruota intorno al volley è fatto di persone intelligenti. Hanno una grossa esperienza e conoscono bene l'universo della pallavolo. Per questo continuiamo a lavorare con serenità".
Invece in campo il tie break è la vostra bestia nera.
"Perdiamo partite per due punti al massimo, siamo sempre lì a lottare con tutte e poi la vittoria ci sfugge di mano. I risultati visti finora e la lettura della classifica ci fanno capire che, Macerata a parte, siamo di fronte a un campionato estremamente equilibrato e c'è tempo per recuperare".
E' un problema mentale oppure fisico?
"Nessuno dei due. Siamo una squadra competitiva e lo abbiamo dimostrato, finora, in ogni nostra uscita. Giochiamo senza paura e attacchiamo con determinazione ogni pallone, senza il famoso "braccino corto". Ci basta migliorare nelle palle decisive e portare a casa qualche vittoria in più. Sono convinto che siamo sulla strada buona".
Che cosa deve cambiare?
"Le cose che non funzionano sono solo piccolezze. Ci deve confortare il fatto di arrivare fino in fondo, ci manca l'ultimo tassello. Comunque la squadra si allena bene e non c'è da fare drammi. Abbiamo perso qualche punto ma siamo ancora in corsa rispetto a quanto prefissato a inizio stagione. Sotto rete non facciamo grossi errori, ma dobbiamo evitare piccole distrazioni".
In Umbria, contro Città di Castello, forse avete subito la rimonta più brutta...
"Vale il concetto espresso in precedenza, bastava commettere un errore in meno nelle palle decisive e potevamo festeggiare una vittoria. A volte c'è un'eccessiva voglia di fare risultato e le palle sbagliate non sono per mancanza di convinzione ma per troppa foga".
Quindi il gruppo sta bene.
"Sì, il gruppo è il punto di forza. L'organico è completo e chiunque entra in campo fa la sua parte. Forse non ci saranno campioni affermati ma ci sono grandi lavoratori, una squadra con grossi margini di miglioramento. La cosa più bella che anche i tifosi sono sempre al nostro fianco. A Città di Castello, nonostante la sconfitta, ci hanno salutato con applausi di incoraggiamento perché hanno visto che abbiamo dato tutto".
Gli obiettivi stagionali restano uguali?
"Entrare in coppa Italia a fine girone di andata e giocarci i playoff che contano. Siamo ancora tutte vicine".
A proposito mercoledì è di nuovo campionato, arriva Vibo Valentia...
"Speriamo di vincere al tie break, così sfatiamo un tabù", risponde sorridendo.
 
I commenti dei lettori