Sport

Volley, Berruto: ''Grand Champions cup occasione di crescita''

Il ct azzurro presenta la manifestazione in programma in Giappone a cui la nazionale è stata invitata. Debutto all'alba di martedì contro la Russia
di ROBERTO MARCELLETTI

3 minuti di lettura
ROMA - Quattro squadre campioni continentali Brasile (Sudamerica), Iran (Asia), Russia (Europa) e Stati Uniti (Nordamerica), oltre a Giappone (paese organizzatore) e Italia (wild card): questo il menu della sesta edizione della Grand champions cup. Il torneo delle stelle mondiali si giocherà in due sedi: le prime due giornate a Kyoto, le ultime tre a Tokyo. Un vero e proprio campionato con la formula del round robin, ovvero tutte le squadre dovranno affrontarsi tra di loro. Si parte prima dell'alba di martedì, l'Italia esordirà affrontando la Russia (ore 04.10 italiane). In pratica la squadra allenata dal ct Mauro Berruto ricomincerà dallo stesso avversario dell'ultimo impegno avuto nella scorsa estate, in una gara considerata come rivincita della finale continentale. Poi ci sarà la suggestiva sfida con l'Iran di Velasco, e ancora nell'ordine con Stati Uniti, Giappone, e gran finale con il Brasile.

Al debutto orientale si vedrà una formazione nuova di zecca nel reparto schiacciatori-ricevitori. Gli azzurri, senza Savani e Parodi ai box per problemi fisici, presenteranno Kovar e Lanza. Una coppia molto dotata sul piano tecnico, lanciata dall'ottimo inizio di campionato dei due ragazzi. Per Lanza si tratta di un importante passo in avanti con la maglia azzurra, dopo averlo già fatto a Trento. Per Kovar è un momento topico della carriera. Ha la possibilità di confermare in nazionale di aver definitivamente superato il brutto infortunio dello scorso anno e di essere pronto a dimostrare tutto il suo valore. Insieme a loro ci sarà Ivan Zaytsev, che con la maglia azzurra addosso è disponibile a giocare in qualsiasi posizione. Intanto il ct Mauro Berruto sfrutterà il torneo nipponico per aumentare l'esperienza internazionale dei suoi ragazzi e proseguire il processo di crescita.

Berruto, manifestazione intrigante: è un punto di arrivo oppure di partenza?
"Per me e la mia squadra è la prima manifestazione della nuova stagione. Costituirà un banco di prova importante per gettare le fondamenta, con un bel po' di mesi di anticipo, sull'estate 2014, che partirà, come sempre, con il laboratorio della World League e terminerà con uno degli appuntamenti più importanti nella carriera di un pallavolista: il mondiale di settembre in Polonia. E noi vogliamo essere protagonisti".
L'Italia gioca senza preparazione specifica e con il fuso orario da smaltire.
"Rimane comunque un momento utile e di prestigio. Affronteremo le più forti nazionali al mondo e possiamo vedere a che punto siamo, come sta la squadra e capire i progressi fatti finora. Insomma è un modo per raccogliere informazioni sul presente e studiare il futuro. Non aver avuto modo di prepararla non è un alibi".
Novità nelle convocazioni. Però restano a casa Saitta a Mazzone.
"Ho a disposizione un gruppo forte e ampio e spero di utilizzarli nel migliore modo possibile. I nomi nuovi sono una risposta a chi sottovalutava i Giochi del Mediterraneo e, invece, anche gli atleti di quella nazionale sono tenuti in considerazione come Sabbi e Dolfo che rientrano nel gruppo".
C'è anche Baranowicz.
"Gli inserimenti per la Grand champions cup sono un riconoscimento all'ottimo inizio di campionato. Ho la fortuna di poter scegliere tra giocatori validi e giovani. E visto che dobbiamo rinunciare per infortunio a Parodi e Savani possiamo contare su di loro".
Quindi squadra ancora più giovane.
"Sì, ulteriormente ringiovanita anche rispetto all'ultima che abbiamo visto a Copenaghen. Ci presentiamo al torneo felici per essere stati invitati. Perché la bellezza della Grand Champions Cup sta nel giocarla".
Per tutti è una vetrina importante.
"Direi di sì. Sarà una occasione importantissima anche per me. Inoltre la formula del torneo giapponese ci permetterà probabilmente di vedere in campo in modo significativo tutti e dodici gli atleti convocati. Tutti potranno stare in campo per tanti minuti. La partecipazione è un bellissimo riconoscimento per quello che questa squadra ha fatto sino ad oggi".
Dal punto di vista tecnico cambierà qualcosa?
"Direi di no. Sfrutteremo il lavoro fatto nella scorsa estate, visto che non abbiamo fatto nessun tipo di preparazione".
Il reparto dei ricevitori presenta novità, ma sembra pure il più consistente.
"Siamo qui con tre ricevitori di ruolo che sono Kovar, Dolfo e Pippo Lanza, che avranno l'opportunità di mettersi in evidenza in un momento molto favorevole. Infatti tutti e tre stanno giocando molto bene in campionato, sono protagonisti assoluti nelle loro squadre. E io sono molto curioso di vederli all'opera".
Rispetto all'Europeo, Kovar appare in migliori condizioni.
"E' un giocatore che sta attraversando un grande momento di forma. Dopo tanti problemi fisici ritrova continuità e riprende fiducia. Per la nazionale sarà sicuramente un vantaggio".
Mentre Vettori appare in leggero calo. Che ne dice?
"Ci può stare. E' fisiologico che un atleta abbia delle leggere flessioni. Per lui è stata la prima estate ad alti livelli e deve adattarsi a giocare senza sosta tra il club con grandi ambizioni e la maglia azzurra. Ma non sono preoccupato conosco bene il suo valore".
Parlare di obiettivi in una manifestazione del genere...
"Questo torneo è già uno dei grandi obiettivi che ci siamo posti nelle ultime tre stagioni ovvero il desiderio di giocare contro le migliori squadre del mondo. In Giappone succederà e il torneo ci consentirà di proseguire nel nostro percorso permettendo, dopo la medaglia all'Europeo, di far aumentare l'esperienza internazionale al nostro gruppo nella sua interezza. Godiamocelo una partita alla volta. Di solito dico che l'obiettivo è arrivare fino all'ultimo giorno di gare, ma, vista la formula della manifestazione, ci resteremo lo stesso. Quindi...".

Convocati. Alzatori Baranowicz e Travica; schiacciatori Dolfo, Kovar, Lanza, Sabbi, Vettori e Zaytsev; centrali Beretta, Birarelli e Piano; libero Rossini.

Il calendario degli incontri.
Kyoto - Martedì: ore 4.10 Italia-Russia, ore 8.10 Iran-Brasile, ore 11.10 Giappone-Stati Uniti.
Mercoledì: ore 4.10 Iran-Italia, ore 8.10 Brasile-Stati Uniti, ore 11.10 Russia-Giappone.
Tokyo  -  Venerdì: ore 4.10 Stati Uniti-Italia, ore 8.10 Iran-Russia, ore 11.10 Brasile-Giappone.
Sabato: ore 4.10 Iran-Stati Uniti, ore 8.10 Russia-Brasile, ore 11.10 Giappone-Italia.
Domenica: ore 4.10 Brasile-Italia, ore 7.10 Stati Uniti-Russia, ore 10.10 Giappone-Iran.
I commenti dei lettori