ROMA - La Lube Macerata conosce il primo dispiacere stagionale nella fase a gironi della Champions League di volley con la sconfitta a Novosibirsk per 3-1 (25-23, 25-15, 19-25, 25-17) contro i campioni d'Europa in carica. Con questa vittoria il Lokomotiv si rimette in corsa e viceversa Macerata rischia di perdere il primo posto: stasera gioca lo Zenit Kazan contro i deboli austriaci dell'Aich Dob e con un successo da tre punti passerebbe al comando. Ma con due partite ancora da giocare prima della conclusione della main phase, ogni discorso resta comunque aperto: martedì 10 i biancorossi giocheranno in casa contro il fanalino di coda Aich Dob, mentre in Russia andrà in scena il derby tra Novosibirsk e Kazan, con il risultato che interessa gli atleti marchigiani.
Per la Lube una debacle senza attenuanti addolcita solo dalla vittoria del terzo set coincisa con un calo della squadra allenata da Voronkov. Partita viva nel primo set (persa per un errore arbitrale sul decisivo punto di Kurek) e poi diventata un calvario nel secondo parziale, per fortuna nel terzo periodo arriva una boccata di ossigeno prima di ripiombare nel buio totale nella quarta e decisiva fase. A frenare la corsa dei marchigiani una battuta flottante dei russi che la ricezione biancorossa fatica ad arginare, un buon muro dei siberiani (quindici block vincenti contro gli otto dei biancorossi di cui quattro nel terzo e unico set vinto) e una maggiore incisività in attacco sempre dei padroni di casa che si può leggere anche nelle cifre: 62 per cento per il Lokomotiv, 53 per cento per Macerata.
E proprio nella fase offensiva la formazione allenata da Giuliani viene spesso tenuta a galla da Zaytsev, migliore dei suoi, con 17 punti e un buon 64 per cento, e Kurek, poco continuo, con 15 punti, due muri e un ace e 60 per cento in fase offensiva. Sotto tono Kovar con 10 punti e un malinconico 35 per cento, però presente a muro con tre block vincenti top di squadra nel fondamentale. Il martello di origini ceche è il più martellato dai russi in ricezione (ben 36 palloni giocati, 44 per cento di positività), fondamentale in cui la squadra marchigiana soffre più del dovuto sulle flottanti di Volvich e Astashenkov, agevolando i padroni di casa a loro volta spietati sia nel cambio palla che in fase di ricostruzione e di muro-difesa. Incidono poco sul match pure i centrali Stankovic, prezioso comunque dalla linea dei nove metri con tre ace, e Podrascanin e questo facilita il gioco avversario. Nel Novosibirsk la stella della serata è Moroz 22 punti, un ace, quattro muri (migliore della partita) e il 65 per cento di realizzazione, sostenuto a tratti da Divis (13 punti, 63 per cento).
Alla fine Giuliani invita la squadra a pensare al futuro senza piangersi addosso: "Abbiamo avuto un approccio molto positivo alla gara, riuscendo nel primo set a staccare molto spesso la loro ricezione, anche se poi a togliere le castagne dal fuoco ci hanno pensato i loro bomber, mettendo a terra tutti gli attacchi su palla alta. Il parziale, poi, si è chiuso con una decisione arbitrale che ritengo quanto meno molto discutibile. Nel resto della partita, invece, la squadra ha complessivamente sofferto troppo la loro battuta flottante e a risentirne è stato inevitabilmente anche il cambio palla. Alla fine penso che la chiave della partita sia da ricercare proprio qui. C'è sicuramente rammarico per l'epilogo del primo set, perché vincendo quel parziale magari la partita avrebbe potuto imboccare una strada molto diversa. Ma adesso è inutile piangere sul latte versato, dobbiamo guardare avanti con tanta fiducia, anche perché sapevamo benissimo che il nostro girone è in assoluto il più difficile di tutta la competizione, ed abbiamo sempre detto, sin dall'inizio, che il discorso qualificazione si sarebbe risolto solo all'ultima gara, e per differenza set. Vedrete che sarà proprio così, perché tutti i giochi sono ancora aperti ed ecco che proprio da questo di vista il set vinto oggi potrebbe risultare molto importante".
Mercoledì alle ore 20.30 al PalaTrento tocca ai campioni d'Italia ritrovare la ribalta internazionale. Fin qui Trento occupa da solo il primo posto nella classifica del raggruppamento con un cammino perfetto un solo set perso). Nel girone di ritorno, la squadra allenata da Serniotti andrà alla ricerca dei punti necessari a garantirsi la qualificazione ai Playoff 12 (una sorta di ottavi di finale), che sarà automatica in caso di vittoria della Pool e molto probabile nell'eventualità di seconda piazza. Il match con l'Arkas Izmir è l'ultimo fra le mura amiche della prima fase, poi faranno seguito due trasferte a Lugano (martedì 10) e Berlino (mercoledì 18).
Contro i turchi l'allenatore della Trentino Diatec si attende una partita più impegnativa di quella dell'andata, vinta a mani basse: "Nella gara giocata in Turchia un mese fa siamo riusciti ad esprimerci davvero su ottimi livelli ma non vorrei che quel 3-0 ci facesse inconsciamente pensare a questa partita come ad una passeggiata di salute - spiega Roberto Serniotti - Non sarà così, perché nel frattempo l'Izmir è sicuramente cresciuto grazie ai consigli dell'allenatore Glenn Hoag, tecnico che stimo particolarmente e che ritengo fra i migliori in assoluto in circolazione. Dobbiamo prepararci a vivere un appuntamento difficile e delicato, che vogliamo assolutamente fare nostro per continuare a restare da soli in testa alla classifica del raggruppamento".
Un paio di curiosità sui gialloblù: Trento-Izmir sarà la trentesima partita europea casalinga della storia della Trentino Volley, la ventiseiesima di sempre in Champions League al PalaTrento dove sino ad ora ha ottenuto ventitré vittorie e due sole sconfitte. L'ultimo atto settimanale delle italiane in Europa è fissato per giovedì alle ore 19 con Piacenza impegnata in Bulgaria contro il Marek Union Ivkoni Dupnitsa.
Per la Lube una debacle senza attenuanti addolcita solo dalla vittoria del terzo set coincisa con un calo della squadra allenata da Voronkov. Partita viva nel primo set (persa per un errore arbitrale sul decisivo punto di Kurek) e poi diventata un calvario nel secondo parziale, per fortuna nel terzo periodo arriva una boccata di ossigeno prima di ripiombare nel buio totale nella quarta e decisiva fase. A frenare la corsa dei marchigiani una battuta flottante dei russi che la ricezione biancorossa fatica ad arginare, un buon muro dei siberiani (quindici block vincenti contro gli otto dei biancorossi di cui quattro nel terzo e unico set vinto) e una maggiore incisività in attacco sempre dei padroni di casa che si può leggere anche nelle cifre: 62 per cento per il Lokomotiv, 53 per cento per Macerata.
E proprio nella fase offensiva la formazione allenata da Giuliani viene spesso tenuta a galla da Zaytsev, migliore dei suoi, con 17 punti e un buon 64 per cento, e Kurek, poco continuo, con 15 punti, due muri e un ace e 60 per cento in fase offensiva. Sotto tono Kovar con 10 punti e un malinconico 35 per cento, però presente a muro con tre block vincenti top di squadra nel fondamentale. Il martello di origini ceche è il più martellato dai russi in ricezione (ben 36 palloni giocati, 44 per cento di positività), fondamentale in cui la squadra marchigiana soffre più del dovuto sulle flottanti di Volvich e Astashenkov, agevolando i padroni di casa a loro volta spietati sia nel cambio palla che in fase di ricostruzione e di muro-difesa. Incidono poco sul match pure i centrali Stankovic, prezioso comunque dalla linea dei nove metri con tre ace, e Podrascanin e questo facilita il gioco avversario. Nel Novosibirsk la stella della serata è Moroz 22 punti, un ace, quattro muri (migliore della partita) e il 65 per cento di realizzazione, sostenuto a tratti da Divis (13 punti, 63 per cento).
Alla fine Giuliani invita la squadra a pensare al futuro senza piangersi addosso: "Abbiamo avuto un approccio molto positivo alla gara, riuscendo nel primo set a staccare molto spesso la loro ricezione, anche se poi a togliere le castagne dal fuoco ci hanno pensato i loro bomber, mettendo a terra tutti gli attacchi su palla alta. Il parziale, poi, si è chiuso con una decisione arbitrale che ritengo quanto meno molto discutibile. Nel resto della partita, invece, la squadra ha complessivamente sofferto troppo la loro battuta flottante e a risentirne è stato inevitabilmente anche il cambio palla. Alla fine penso che la chiave della partita sia da ricercare proprio qui. C'è sicuramente rammarico per l'epilogo del primo set, perché vincendo quel parziale magari la partita avrebbe potuto imboccare una strada molto diversa. Ma adesso è inutile piangere sul latte versato, dobbiamo guardare avanti con tanta fiducia, anche perché sapevamo benissimo che il nostro girone è in assoluto il più difficile di tutta la competizione, ed abbiamo sempre detto, sin dall'inizio, che il discorso qualificazione si sarebbe risolto solo all'ultima gara, e per differenza set. Vedrete che sarà proprio così, perché tutti i giochi sono ancora aperti ed ecco che proprio da questo di vista il set vinto oggi potrebbe risultare molto importante".
Mercoledì alle ore 20.30 al PalaTrento tocca ai campioni d'Italia ritrovare la ribalta internazionale. Fin qui Trento occupa da solo il primo posto nella classifica del raggruppamento con un cammino perfetto un solo set perso). Nel girone di ritorno, la squadra allenata da Serniotti andrà alla ricerca dei punti necessari a garantirsi la qualificazione ai Playoff 12 (una sorta di ottavi di finale), che sarà automatica in caso di vittoria della Pool e molto probabile nell'eventualità di seconda piazza. Il match con l'Arkas Izmir è l'ultimo fra le mura amiche della prima fase, poi faranno seguito due trasferte a Lugano (martedì 10) e Berlino (mercoledì 18).
Contro i turchi l'allenatore della Trentino Diatec si attende una partita più impegnativa di quella dell'andata, vinta a mani basse: "Nella gara giocata in Turchia un mese fa siamo riusciti ad esprimerci davvero su ottimi livelli ma non vorrei che quel 3-0 ci facesse inconsciamente pensare a questa partita come ad una passeggiata di salute - spiega Roberto Serniotti - Non sarà così, perché nel frattempo l'Izmir è sicuramente cresciuto grazie ai consigli dell'allenatore Glenn Hoag, tecnico che stimo particolarmente e che ritengo fra i migliori in assoluto in circolazione. Dobbiamo prepararci a vivere un appuntamento difficile e delicato, che vogliamo assolutamente fare nostro per continuare a restare da soli in testa alla classifica del raggruppamento".
Un paio di curiosità sui gialloblù: Trento-Izmir sarà la trentesima partita europea casalinga della storia della Trentino Volley, la ventiseiesima di sempre in Champions League al PalaTrento dove sino ad ora ha ottenuto ventitré vittorie e due sole sconfitte. L'ultimo atto settimanale delle italiane in Europa è fissato per giovedì alle ore 19 con Piacenza impegnata in Bulgaria contro il Marek Union Ivkoni Dupnitsa.