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Volley, Vibo sogna la Coppa Italia: "Siamo oltre le aspettative, ma possiamo migliorare"

La squadra calabrese in estate stava per sparire, poi il patron Callipo ha fatto marcia indietro. Ora il gruppo guidato da Blengini è la sorpresa del campionato. Il coach: "Siamo un mix di esperti e giovani, ora vogliamo arrivare tra le prime otto"
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - In estate chiude i battenti, poi l'intervento degli organi competenti riportano il presidente Pippo Callipo a un ripensamento: questa in sintesi la turbolenta stagione calda della Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. La roccaforte più a sud della pallavolo nazionale resiste ancora e, nonostante una squadra costruita in fretta e con poche disponibilità economiche ma con grande competenza, oggi a due giornate dalla fine del girone di andata si trova al sesto posto in classifica e con un piede dentro ai quarti di finale della Coppa Italia. Alla competizione nazionale accedono le prime otto della graduatoria al termine del giro di boa e Vibo dovrà giocarsi l'importante chance domenica prossima a Cuneo (due punti più sotto) e dopo le feste nell'ultimo turno in casa contro Molfetta (attualmente a nove punti fuori dalla final eight). Un gruppo che sembra aver trovato già una sua identità, la miscela di esperienza e gioventù consente, infatti, alla Tonno Callipo di togliersi qualche soddisfazione: nelle ultime due vittorie consecutive supera Trento al tie break e spazza via Città di Castello. Al timone di questa squadra rinnovata ancora Chicco Blengini alla terza stagione sulla costa tirrenica calabrese.

Coach Blengini, Vibo finora sta facendo bene nonostante tutto.
"Per adesso siamo andati oltre le aspettative, ma preferisco non fare proclami e pensare solo alla prossima partita. Nessuno tra gli addetti a lavori si aspettava questi risultati".
Soprattutto per come è nata la squadra...
"Abbiamo fatto una campagna acquisti molto diversa dal solito sia per i tempi ristretti che per le risorse economiche. Si è pensato alle individualità e messo da parte il progetto. Alla fine è nato un gruppo straordinario".
Una miscela di esperienza e gioventù.
"In effetti c'è grande eterogeneità, dal punto di vista umano sono giocatori straordinari. I 'diversamente giovani', come chiamo i più anziani, sono prodighi di consigli verso i più giovani e quando c'è da sudare in palestra tutti sono pronti".
I due riferimenti offensivi sono un veterano come Gavotto e un giovane con Ogurcak. Tutti sono coinvolti.
"Gavotto sta dando un grande contributo, mentre Ogurcak finora è quello che ha avuto un rendimento più costante. Nelle ultime uscite è cresciuto tanto Randazzo, l'unico ragazzo di 19 anni titolare in serie A1. Dimostra capacità tecniche e tattiche e sotto rete riesce a risolvere situazioni difficili con intelligenza. Meglio in attacco e battuta, ma in palestra lavora tanto. Presto ne sentiremo parlare".

I risultati dicono sesto posto e qualificazione ai quarti di coppa Italia vicina.
"Vicina, ma non ancora raggiunta. Questo piccolo primo traguardo, forse inaspettato, se lo sta guadagnando la squadra sul campo, anche se per riuscire a raggiungerlo dobbiamo giocare meglio di come abbiamo fatto sabato scorso contro Città di Castello".
Giocando male avete vinto tre a zero.
"Siamo stati bravi e fortunati. Abbiamo rischiato tanto e nell'ultima frazione la buona sorte ha evitato che gli umbri rientrassero nel match. Ripeto, questo sestetto può fare di più e per raggiungere il prossimo traguardo dobbiamo necessariamente migliorare".
In che cosa deve migliorare?
"Soffrire di meno in ricezione perché ne risentono i meccanismi del cambio palla. Anche i centrali hanno faticato tanto. Serve continuità e in certe situazioni il gioco deve diventare più fluido. Però il carattere non manca e grazie a grinta e determinazione la partita è finita bene".
Quali sono i punti di forza?
"Il carattere e la capacità di stringere i denti nei momenti in cui sembra tutto perso. Le due partite, contro Trento e Città di Castello, sono proprio la fotografia di queste caratteristiche. E il pubblico si entusiasma tanto".
Nelle ultime due gare di andata il calendario prevede viaggio a Cuneo e Molfetta in casa.
"Cuneo è una squadra desiderosa di rialzarsi da questo brutto momento, è un team con un grande orgoglio oltre ad avere un organico importante. Anche l'eliminazione dalla coppa Cev avrà lasciato strascichi. Noi pensiamo a crescere e giocare bene. Ogni appuntamento ci serve per fare un passo in avanti".

Quali sono gli obiettivi della Tonno Callipo?
"Difficile dirlo per come siamo assemblati e per come sono andate le cose. In avvio c'era poco credibilità ora ci siamo ritagliati uno spazio importante. Se ci esprimiamo con continuità e riusciamo a gestire bene le partite possiamo dare fastidio a molti. Un piccolo, grande traguardo, al momento, è raggiungere i quarti di coppa Italia. Che soddisfazione per tutti: dall'ambiente, alla società, fino ai ragazzi in campo".
Dopo un'estate burrascosa, come si vive la quotidianità. Si parla del futuro?
"Intorno a noi c'è grande entusiasmo, non mi sembra proprio che sia una stagione difficile. Anzi rispetto al passato vedo un coinvolgimento maggiore delle persone che sono all'interno della società. E' così dall'inizio della stagione, una volta passata la paura si è ripartiti con la volontà di non fermarsi. Come se fosse una prima volta e non un club che gravita da vent'anni nel volley maggiore".
Anche i tifosi continuano a seguire la squadra con lo stesso spirito di sempre?
"Certo, è chiaro che anche i risultati fanno la loro parte. E la società lavora molto sul coinvolgimento delle scuole e dei ragazzi".
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