ROMA - Mercoledì ultimo atto della fase a gironi della Champions league di volley. Con le tre squadre italiane già qualificate (Trento e Piacenza addirittura sicure del primo posto del girone), l'unico obiettivo da raggiungere è quello di Macerata che nel big match in Russia contro lo Zenit Kazan alle ore 16 tenterà il sorpasso per chiudere in testa al raggruppamento. Il primo posto finale del girone è importante per il sorteggio degli ottavi: la squadra allenata da Alekno guida al momento la pool con dodici punti, uno in più biancorossi che sono, dunque, obbligati a vincere per strappare il primato agli avversari. Basterebbe anche un'affermazione al tie break, visto che Baranowicz e compagni, a parità di punti, avrebbero un miglior quoziente set rispetto allo Zenit. Partite tranquille negli altri palazzetti: alle 19.30 Trento impegnata a Berlino e alle 20.30 Piacenza a Lubiana.
La squadra di Alberto Giuliani è arrivata in Russia nella tarda serata di lunedì trovando ad accoglierla una temperatura glaciale (-15°) e tanta neve. Il tecnico marchigiano anche per questa gara dovrà fare a meno di Simone Parodi per il problema al ginocchio, in rosa invece Matteo Martino, che dopo la convocazione per la sfida di campionato con Cuneo farà registrare la prima apparizione in Europa. Regolarmente nei dodici il centrale Stefano Patriarca, ancora convalescente dopo il virus intestinale. Si tratta di una partita tra due squadre organizzate per vincere la Champions league: "Questa con lo Zenit Kazan - dice Zaytsev capitano della Lube - è una di quelle partite che penso ogni pallavolista vorrebbe giocare. Poco conta che si tratti dell'ultima gara della prima fase: sul piatto non c'è eliminazione diretta, è vero, ma da una parte la tranquillità per l'essere entrambe qualificate, e dall'altra il fatto che la gara è decisiva per assegnare il primo posto nel girone, sono elementi più che sufficienti per consentire di assistere sicuramente ad una grande partita, tra due grandi squadre. Proprio come è capitato all'andata, anche stavolta il match contro lo Zenit sarà utilissimo per farci capire a quale punto del nostro percorso siamo arrivati".
Ottimi ricordi arrivano dal match di andata: "Con quella vittoria per 3-0 dimostrammo già ad inizio stagione di essere all'altezza delle più grandi squadre europee, adesso dobbiamo confermarci contro una squadra che sarà di certo molto più pericolosa da quella vista un paio di mesi fa a Macerata. Anche perché in quella circostanza il palleggiatore Grbic era approdato in rosa solo da pochi giorni. Ci aspetta una battaglia, questo è sicuro, e dovremo farci trovare pronti, giocando con lo stesso atteggiamento sfoderato domenica scorsa con Cuneo. Tra le tante cose positive di questa stagione c'è stata la continuità di risultato, e per ottenerlo contro lo Zenit sarà importante registrare anche la continuità di prestazione, perché contro una corazzata del genere non puoi permetterti alcun rilassamento, nessuna distrazione, ed ogni minimo errore lo paghi a caro prezzo. Si deve giocare per forza al massimo, e la consapevolezza di ciò mi entusiasma". E ancora: "Il primo posto nel girone sarebbe molto prestigioso, viste le avversarie con cui abbiamo dovuto giocare in questa prima fase della Champions League: Kazan e Novosibirsk sono due formazioni di livello mondiale. E ci consentirebbe, almeno sulla carta, di evitare accoppiamenti scomodi nel sorteggio dei playoff 12. Proveremo a centrare l'obiettivo".
Conquistata con un turno d'anticipo per il sesto anno consecutivo la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta, la formazione gialloblù si presenta in terra tedesca (dove in passato non ha mai vinto) senza la necessità del risultato a ogni costo, ma con la voglia di ottenerlo ugualmente per provare a essere la miglior prima classificata di tutti i sette gironi della league round. Un risultato che dovrebbe garantirle eventualmente un sorteggio sulla carta più "morbido" nei playoff 12. Coach Roberto Serniotti, pur prevedendo un ampio turnover e senza Emanuele Birarelli rimasto a Trento a svolgere lavoro differenziato, proporrà comunque una formazione che proverà a raccogliere il sesto successo consecutivo in campo europeo della stagione in corso. Situazione da turn over pure per Piacenza. La Copra, dopo il successo di una settimana fa contro i francesi del Tours, sigilla in cassaforte qualificazione e primo posto. La trasferta a Lubiana servirà ai biancorossi per provare situazioni tattiche alternative. Giovedì mattina alle 11.30 si terrà il sorteggio e il presidente Cev André Meyer, prima degli accoppiamenti, annuncerà la sede della prossima Final Four.
La squadra di Alberto Giuliani è arrivata in Russia nella tarda serata di lunedì trovando ad accoglierla una temperatura glaciale (-15°) e tanta neve. Il tecnico marchigiano anche per questa gara dovrà fare a meno di Simone Parodi per il problema al ginocchio, in rosa invece Matteo Martino, che dopo la convocazione per la sfida di campionato con Cuneo farà registrare la prima apparizione in Europa. Regolarmente nei dodici il centrale Stefano Patriarca, ancora convalescente dopo il virus intestinale. Si tratta di una partita tra due squadre organizzate per vincere la Champions league: "Questa con lo Zenit Kazan - dice Zaytsev capitano della Lube - è una di quelle partite che penso ogni pallavolista vorrebbe giocare. Poco conta che si tratti dell'ultima gara della prima fase: sul piatto non c'è eliminazione diretta, è vero, ma da una parte la tranquillità per l'essere entrambe qualificate, e dall'altra il fatto che la gara è decisiva per assegnare il primo posto nel girone, sono elementi più che sufficienti per consentire di assistere sicuramente ad una grande partita, tra due grandi squadre. Proprio come è capitato all'andata, anche stavolta il match contro lo Zenit sarà utilissimo per farci capire a quale punto del nostro percorso siamo arrivati".
Ottimi ricordi arrivano dal match di andata: "Con quella vittoria per 3-0 dimostrammo già ad inizio stagione di essere all'altezza delle più grandi squadre europee, adesso dobbiamo confermarci contro una squadra che sarà di certo molto più pericolosa da quella vista un paio di mesi fa a Macerata. Anche perché in quella circostanza il palleggiatore Grbic era approdato in rosa solo da pochi giorni. Ci aspetta una battaglia, questo è sicuro, e dovremo farci trovare pronti, giocando con lo stesso atteggiamento sfoderato domenica scorsa con Cuneo. Tra le tante cose positive di questa stagione c'è stata la continuità di risultato, e per ottenerlo contro lo Zenit sarà importante registrare anche la continuità di prestazione, perché contro una corazzata del genere non puoi permetterti alcun rilassamento, nessuna distrazione, ed ogni minimo errore lo paghi a caro prezzo. Si deve giocare per forza al massimo, e la consapevolezza di ciò mi entusiasma". E ancora: "Il primo posto nel girone sarebbe molto prestigioso, viste le avversarie con cui abbiamo dovuto giocare in questa prima fase della Champions League: Kazan e Novosibirsk sono due formazioni di livello mondiale. E ci consentirebbe, almeno sulla carta, di evitare accoppiamenti scomodi nel sorteggio dei playoff 12. Proveremo a centrare l'obiettivo".
Conquistata con un turno d'anticipo per il sesto anno consecutivo la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta, la formazione gialloblù si presenta in terra tedesca (dove in passato non ha mai vinto) senza la necessità del risultato a ogni costo, ma con la voglia di ottenerlo ugualmente per provare a essere la miglior prima classificata di tutti i sette gironi della league round. Un risultato che dovrebbe garantirle eventualmente un sorteggio sulla carta più "morbido" nei playoff 12. Coach Roberto Serniotti, pur prevedendo un ampio turnover e senza Emanuele Birarelli rimasto a Trento a svolgere lavoro differenziato, proporrà comunque una formazione che proverà a raccogliere il sesto successo consecutivo in campo europeo della stagione in corso. Situazione da turn over pure per Piacenza. La Copra, dopo il successo di una settimana fa contro i francesi del Tours, sigilla in cassaforte qualificazione e primo posto. La trasferta a Lubiana servirà ai biancorossi per provare situazioni tattiche alternative. Giovedì mattina alle 11.30 si terrà il sorteggio e il presidente Cev André Meyer, prima degli accoppiamenti, annuncerà la sede della prossima Final Four.