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Volley, serie A1: Macerata dieci e lode. Piacenza stacca Trento, Cuneo vede la coppa Italia

Capolista imbattibile dopo la decima vittoria in fila. Gli emiliani rimangono in scia, mentre i trentini solo al  tie break passano a Perugia. Per la qualificazione alla fase finale del trofeo, bene la Bre Banca che supera Vibo
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Macerata chiude l'anno solare con una bella vittoria e con l'imbattibilità nel massimo campionato di volley: dieci successi in altrettante partite. La vittima predestinata della serata è la Cmc Ravenna spedita a casa con un altro secco tre a zero. La serie A1, quindi, ha un padrone assoluto che finora sembra disputare un torneo a parte. Dietro resiste solo Piacenza (alla ripersa ci sarà Copra-Lube) che passa con facilità a Verona (che rimane comunque quinta), mentre Trento ottiene una preziosa vittoria ma al tie break nel difficile palazzetto di Perugia. La Diatec retrocede al terzo posto. La Sir Safety, nonostante la debacle interna, si conferma quarta forza. Importante passo in avanti realizzato da Cuneo che supera Vibo e sale al fianco di Modena. Gli emiliani, invece, cadono al quinto set nell'anticipo di sabato a Molfetta. Ritorna al successo l'Andreoli Latina contro Città di Castello e si avvicina proprio all'Altotevere. Dopo la pausa natalizia, la serie A1 torna in campo con l'ultima giornata del girone di andata che decide la griglia dei quarti di Coppa Italia. Grande bagarre per assegnare gli ultimi tre piazzamenti: sono in ballo quattro formazioni nell'ordine Cuneo, Modena, Vibo e Molfetta.

In tre set la Lube augura buon Natale ai suoi tifosi e annienta le velleità di Ravenna. Una partita durata in pratica solo un set, per il resto la squadra allenata da Alberto Giuliani tiene saldamente le redini del gioco in mano. I marchigiani dimostrano di essere solidi a muro con nove block vincenti (contro i due della Cmc), il migliore interprete del fondamentale è il centrale serbo Podrascanin con 3 muri vincenti e 11 punti complessivi. In attacco le fatiche sono divise tra Zaytsev (13 punti, due muri e un ace) senza errori in fase offensiva e Parodi (10 punti). In casa romagnola, assenti alcuni pezzi pregiati in viaggio con le rispettive nazionali, Cebulj con 17 punti si carica il sestetto sulle spalle e tiene a galla la squadra allenata da Marco Bonitta. Coach Giuliani ammette: "Una partita strana, in cui Ravenna non ha avuto tutti i suoi titolari a disposizione per il match, e questo mi dispiace. Dovevamo fare risultato, abbiamo approfittato per inserire in campo Simone Parodi dall'inizio e per far giocare Stefano Patriarca, che se lo merita perché a impegno non è secondo a nessuno. I tre punti sono arrivati abbastanza semplicemente, se non fosse per qualche amnesia che abbiamo avuto in particolare all'inizio del secondo set. Con questo successo consolidiamo il primo posto in classifica, aspettando l'incontro di Piacenza dell'8 gennaio per l'ultima giornata del girone di andata. Ora ci sarà la sosta, che rischia di spezzare un po' il nostro ritmo: non avremo i due centrali serbi impegnati nelle qualificazioni ai Mondiali, ma faremo di tutto per tenere alto il nostro livello che finora è stato abbastanza buono".

Più facile del previsto il successo della Copra Piacenza a Verona. I vice campioni d'Italia mettono alle corde un'arrendevole Calzedonia e chiudono in fretta la pratica in un'ora e sei minuti di gioco. Dopo un primo set, giocato per gran parte punto a punto, la Calzedonia Verona cala drasticamente in battuta e ricezione, lasciando spazio a una Copra Elior. Piacenza, sotto la buona regia di De Cecco, sbaglia poco sostenuta da Vettori (14 punti, mvp a fine gara) e Simon (11, 2 ace e 2 muri) che trascinano i compagni negli ultimi due parziali. Zlatanov porta nelle casse biancorosse 13 punti (2 ace e 3 muri). I padroni di casa vengono sorretti da Gasparini (17, 2 ace e 1 muro) e White (11). Prova di carattere delle Diatec Trentino che in rimonta espugna il palazzetto di Perugia. Gli uomini allenati da Roberto Serniotti sfruttano un muro granitico (17 block vincenti di squadra contro i sette avversari) con Birarelli padrone della rete con sei muri personali e 14 punti complessivi seguito da Solè con 5 muri e 10 punti. Il resto della truppa conta sui colpi di Ferreira autore di 18 punti e tre muri, Lanza 16 punti e Szabo 14 punti. Cuneo piega Vibo grazie al supporto del top scorer Maruotti con 20 punti e quattro muri, Antonov 15 punti, un ace e un muro e un prezioso Casadei con 19 punti e quattro muri. Nel complesso proprio il muro (quindici per i piemontesi e sette della Tonno Callipo) dà una grossa mano alla risalita della Bre Lannutti. Vibo si aggrappa a Gavotto (14 punti) ma non basta.

Manuel Coscione regista di Cuneo pensa al futuro: "Con questa vittoria ci siamo tolti di dosso un po' di tensione. L'eliminazione dalla coppa Cev non ci è andata giù e l'obiettivo ora è entrare in coppa Italia. Contro Vibo l'importante era vincere per ripartire e così abbiamo fatto. Ora dobbiamo pensare alla prossima gara, a Modena, dopo le festività: dovremo andare in Emilia e vincere". Nell'anticipo di sabato Molfetta torna al successo ma solo al tie break contro Casa Modena. I pugliesi non approfittano della situazione di emergenza dei canarini privi di tre elementi cardine (due con le nazionali Kampa e Deroo e Kovacevic infortunato) per conquistare l'intera posta in palio. Si tratta di una partita dalle occasioni perse, alla fine Molfetta sorride grazie ai 36 punti di Sabbi. Dall'altra parte non bastano i 27 punti di Bartman e i 20 di Quesque per tornare a casa con qualche punto in più. Nell'ultima partita dell'anno colpo di coda dell'Andreoli Latina che strapazza l'Altotevere Città di Castello e dà segnali di ripresa, anche se rimane sempre in coda alla graduatoria. Con questo ko gli umbri sono fuori dalla coppa Italia con un turno di anticipo. E' bastata poco più di un'ora all'Andreoli Latina per aggiudicarsi la gara contro l'Altotevere Città di Castello. Non è stata la solita Latina vista in campionato, forse più somigliante a quella europea. Molto cinica, approfitta delle assenze nell'Altotevere per mettere a segno una prova senza grosse amnesie. A fare la differenza l'efficienza in attacco con il 48 per cento di positività del Latina contro il 31 per cento di Città di Castello. Top scorer Fragkos con 16 punti. Roberto Santilli, coach dell'Andreoli, finalmente può sorridere: "Bravi tutti a partire da Candellaro. Un buon segno perché siamo stati capaci a far vedere tutta la differenza che c'era in campo. Ad entrambe le formazioni mancavano due stranieri, ma sicuramente le loro assenze era più pesanti. Noi siamo riusciti a farlo notare. Ora avremo cinque giorni di completo stop per poi rituffarci nei prossimi impegni, con la convinzione di essere sulla buona strada".

Risultati della decima giornata. Exprivia Molfetta-Casa Modena 3-2, Calzedonia Verona-Copra Elior Piacenza 0-3, Lube Macerata-Cmc Ravenna 3-0, Sir Safety Perugia-Diatec Trentino 2-3, Bre Lannutti-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-1, Andreoli Latina-Altotevere Città di Castello 3-0.
Classifica. Lube Macerata 29 punti, Copra Elior Piacenza 23, Trentino Diatec 22, Sir Safety Perugia 19, Calzedonia Verona 15, Casa Modena, Bre Lannutti Cuneo 13, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 12, Exprivia Molfetta 11, Altotevere Città di Castello, Cmc Ravenna 8, Andreoli Latina 7.
 
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