ROMA - A contendere la leadership del volley mondiale a Brasile e Russia c'è l'Italia allenata dal ct Mauro Berruto. E' quanto emerge dal ranking della federazione internazionale che mette gli azzurri proprio alle spalle delle due super potenze del momento: Brasile 345 punti, Russia 342, Italia 286, Usa 186, Polonia 176. La conferma arriva al termine di un 2013 positivo con un bronzo nella World league (a nove anni di distanza dall'ultimo podio nella manifestazione argento a Roma nel 2004), medaglia d'argento ai campionati Europei alle spalle della nazionale russa e un ulteriore bronzo nella World Grand Champions Cup disputata a novembre in Giappone. Nei tre anni trascorsi con il tecnico torinese, in totale, si contano sei medaglie. Ai protagonisti della lunga estate manca ancora il metallo più prezioso che, invece, arriva dai Giochi del Mediterraneo conquistato dalla nazionale cosiddetta B, guidata per l'occasione da Andrea Giani.
Il percorso intrapreso da Mauro Berruto oltre a raccogliere buoni frutti consente un ringiovanimento della rosa (nelle ultime apparizioni l'età media è di 25 anni) proiettato alla costruzione di un gruppo in grado di competere ai massimi livelli alle prossime olimpiadi di Rio nel 2016. La rivoluzione estiva porta al debutto dei centrali Thomas Beretta, Matteo Piano e Daniele Mazzone, nel reparto schiacciatori trovano sempre maggiore spazio Kovar, Lanza e Vettori e in difesa conquista addetti a lavori e non il libero Salvatore Rossini. A tenere di buon umore la truppa azzurra sono le due sfide con le big giocate quasi alla pari, dimostrazione di una crescita importante. Anche a livello personale segnali confortanti: Ivan Zaytsev eletto miglior schiacciatore alla World league e miglior battitore agli Europei e sempre nella rassegna continentale Vettori vince il premio di miglior schiacciatore.
Il viaggio azzurro prosegue nel 2014 con i mondiali in Polonia a settembre, un passaggio determinante per far diventare grandi i "giovanotti" di Berruto. La rassegna iridata verrà anticipata, come sempre, da una rinnovata World league a ventotto squadre giunta alla venticinquesima edizione. La World league prevede sette pool e l'Italia dovrà vedersela con i campioni del mondo del Brasile, Polonia e Iran. Si comincia a fine maggio e la final six è in programma dal 16 al 20 luglio al Mandela forum di Firenze. L'atto conclusivo della manifestazione si disputa in Italia per la quinta volta, in passato due a Milano e una rispettivamente a Genova e Roma. Mentre la nazionale azzurra non vince il trofeo dal lontano Duemila. E, addirittura, con una vittoria l'Italia raggiungerebbe il Brasile che comanda con nove successi. Intanto Cristian Savani, capitano dell'era Berruto dalla lontana Cina dove gioca quest'anno, fa sapere che intende chiudere il capitolo azzurro. Nell'ambiente si spera a un ripensamento per l'uomo simbolo di questi ultime stagioni. A livello di club stagione avara in Europa. Solo Piacenza porta a casa la Challenge cup (vinta in finale contro i russi dell'Ural Ufa), la terza competizione in ordine di importanza. Da segnalare la finale di Champions league di Cuneo (prima della sua storia) persa contro il Novosibirsk.
Discorso diverso per la nazionale femminile. Il 2013 coincide con l'inizio dell'era targata Marco Mencarelli. Una stagione con tante ombre e qualche spiraglio di luce su cui progettare la crescita. In questo caso il processo di rinnovamento permette a molte atlete di esordire con la maglia della nazionale a livello assoluto. Ma il risultato più importante del 2013 è la conquista della medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo di Mersin, battendo in finale le padrone di casa turche, la kermesse meno prestigiosa. Altalenante il cammino delle azzurre anche nel World grand prix, coronato però con la conquista della qualificazione alla final six in Giappone. Da Sapporo, poi, solo una soddisfazione a livello individuale, con l'opposto Valentina Diouf miglior marcatrice delle finali. Ai campionati europei in Svizzera e Germania, l'Italia si presenta con ben dieci debuttanti. Il sesto posto finale è un risultato non eccezionale, parzialmente condizionato da alcuni infortuni. L'unica nota positiva rimane l'esperienza fatta dalle ragazze, la maggior parte delle quali sarà chiamata a rappresentare la pallavolo italiana nella prossima stagione sicuramente con l'aggiunta di qualche veterana. Infatti l'appuntamento clou del 2014 sono i mondiali che si disputeranno per la prima volta proprio nella nostra penisola. Comunque nel ranking Fivb l'Italia occupa la quarta posizione (252 punti), dietro Brasile (320), Stati Uniti (305) e Giappone (291).
E concludiamo l'ideale viaggio con il messaggio di speranza del coach filosofo Mauro Berruto scritto prima della finale europea contro la forte Russia: "Guardaci Italia perché tu ricorderai a noi e noi ricorderemo a te che, nonostante tutto, abbiamo ancora energia da vendere, voglia di speranza, voglia di futuro, e voglia di quel sudore che è elemento essenziale per far diventare realtà ciò che sogniamo. Perché come te, siamo ancora pieni di sogni ai quali non vogliamo rinunciare, per nessuna ragione al mondo".
Il percorso intrapreso da Mauro Berruto oltre a raccogliere buoni frutti consente un ringiovanimento della rosa (nelle ultime apparizioni l'età media è di 25 anni) proiettato alla costruzione di un gruppo in grado di competere ai massimi livelli alle prossime olimpiadi di Rio nel 2016. La rivoluzione estiva porta al debutto dei centrali Thomas Beretta, Matteo Piano e Daniele Mazzone, nel reparto schiacciatori trovano sempre maggiore spazio Kovar, Lanza e Vettori e in difesa conquista addetti a lavori e non il libero Salvatore Rossini. A tenere di buon umore la truppa azzurra sono le due sfide con le big giocate quasi alla pari, dimostrazione di una crescita importante. Anche a livello personale segnali confortanti: Ivan Zaytsev eletto miglior schiacciatore alla World league e miglior battitore agli Europei e sempre nella rassegna continentale Vettori vince il premio di miglior schiacciatore.
Il viaggio azzurro prosegue nel 2014 con i mondiali in Polonia a settembre, un passaggio determinante per far diventare grandi i "giovanotti" di Berruto. La rassegna iridata verrà anticipata, come sempre, da una rinnovata World league a ventotto squadre giunta alla venticinquesima edizione. La World league prevede sette pool e l'Italia dovrà vedersela con i campioni del mondo del Brasile, Polonia e Iran. Si comincia a fine maggio e la final six è in programma dal 16 al 20 luglio al Mandela forum di Firenze. L'atto conclusivo della manifestazione si disputa in Italia per la quinta volta, in passato due a Milano e una rispettivamente a Genova e Roma. Mentre la nazionale azzurra non vince il trofeo dal lontano Duemila. E, addirittura, con una vittoria l'Italia raggiungerebbe il Brasile che comanda con nove successi. Intanto Cristian Savani, capitano dell'era Berruto dalla lontana Cina dove gioca quest'anno, fa sapere che intende chiudere il capitolo azzurro. Nell'ambiente si spera a un ripensamento per l'uomo simbolo di questi ultime stagioni. A livello di club stagione avara in Europa. Solo Piacenza porta a casa la Challenge cup (vinta in finale contro i russi dell'Ural Ufa), la terza competizione in ordine di importanza. Da segnalare la finale di Champions league di Cuneo (prima della sua storia) persa contro il Novosibirsk.
Discorso diverso per la nazionale femminile. Il 2013 coincide con l'inizio dell'era targata Marco Mencarelli. Una stagione con tante ombre e qualche spiraglio di luce su cui progettare la crescita. In questo caso il processo di rinnovamento permette a molte atlete di esordire con la maglia della nazionale a livello assoluto. Ma il risultato più importante del 2013 è la conquista della medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo di Mersin, battendo in finale le padrone di casa turche, la kermesse meno prestigiosa. Altalenante il cammino delle azzurre anche nel World grand prix, coronato però con la conquista della qualificazione alla final six in Giappone. Da Sapporo, poi, solo una soddisfazione a livello individuale, con l'opposto Valentina Diouf miglior marcatrice delle finali. Ai campionati europei in Svizzera e Germania, l'Italia si presenta con ben dieci debuttanti. Il sesto posto finale è un risultato non eccezionale, parzialmente condizionato da alcuni infortuni. L'unica nota positiva rimane l'esperienza fatta dalle ragazze, la maggior parte delle quali sarà chiamata a rappresentare la pallavolo italiana nella prossima stagione sicuramente con l'aggiunta di qualche veterana. Infatti l'appuntamento clou del 2014 sono i mondiali che si disputeranno per la prima volta proprio nella nostra penisola. Comunque nel ranking Fivb l'Italia occupa la quarta posizione (252 punti), dietro Brasile (320), Stati Uniti (305) e Giappone (291).
E concludiamo l'ideale viaggio con il messaggio di speranza del coach filosofo Mauro Berruto scritto prima della finale europea contro la forte Russia: "Guardaci Italia perché tu ricorderai a noi e noi ricorderemo a te che, nonostante tutto, abbiamo ancora energia da vendere, voglia di speranza, voglia di futuro, e voglia di quel sudore che è elemento essenziale per far diventare realtà ciò che sogniamo. Perché come te, siamo ancora pieni di sogni ai quali non vogliamo rinunciare, per nessuna ragione al mondo".