ROMA - Casa Modena scuote il mercato di volley. Nella città emiliana arriva il palleggiatore e capitano della nazionale brasiliana Bruninho Rezende, figlio del commissario tecnico dei verdeoro Bernardo de Rezende (conosciuto come Bernardinho). Il campione, sotto contratto con la società gialloblù fino al termine della stagione, arriverà in Emilia domenica. Una notizia che era già nell'aria da qualche giorno e che si concretizza in queste ore. Catia Pedrini, presidente della Modena Volley Punto Zero, ammette: "E' per noi un immenso piacere riabbracciare un campione come Bruninho che per le sue doti sportive ed umane ha saputo fare innamorare di sé un'intera città. Questo contratto è il coronamento di un grande lavoro di gruppo, che ha richiesto un enorme impegno da parte di tutti i soci e delle persone che lavorano con noi. Fin da quando abbiamo rilevato la società abbiamo avuto un unico obiettivo: riportare Modena al posto che le compete cioè ai vertici della pallavolo italiana e mondiale. Bruninho è un regalo per tutti noi, per la città, per i tifosi e per gli sponsor e ci auguriamo il primo tassello di un progetto vincente".
Il ventisettenne giocatore decide di lasciare il Brasile e in particolare la società di Rio de Janeiro perché in forti difficoltà economiche. Come accade spesso nella nostra epoca il campione brasiliano spiega tutto sul suo profilo di Facebook: "Il club di Rio si trova in una situazione che non è delle migliori, aver ricevuto solo uno stipendio sino ad oggi mi ha fatto giungere ad una decisione difficile, lasciare il Brasile". Sulla scelta ha le idee chiare: "Ho accettato la proposta di giocare il resto della stagione a Modena, città italiana dove ho già lavorato nel 2011 e per la quale ho grande affetto". Le scuse ai tifosi carioca: "Non avrei mai lasciato gli amici, i compagni di squadra e i tifosi che ci hanno sostenuto nel bel mezzo di una competizione come la Superliga. Ma la decisione è diventata inevitabile e noi atleti, con carriere già brevi, non possiamo rinunciare ai nostri diritti di professionisti per quasi un'intera stagione".
Nel suo palmares spiccano i mondiali vinti in Italia nel 2010 e due argenti olimpici (Pechino e Londra) e ben sette medaglie d'oro tra World league, Coppa del Mondo e Grand Champions cup. Il suo precedente passaggio a Modena dura appena trentanove giorni, però intensi e ricchi di soddisfazioni fino alla semifinale scudetto contro i "mostri" di Trento perduta solo a gara cinque e per una serie interminabili di infortuni. Durante questo periodo dimostra grande capacità: cresce di partita in partita e prende per mano la squadra fino a far sognare i tifosi gialloblù. Modena è una città che di volley se ne intende e un campione come lui trova subito il giusto feeling con la piazza. Nell'ultimo giorno da italiano disse: "Siete stati troppo buoni con me, non sono un fenomeno". E ora, uno dei migliori interpreti del suo ruolo al mondo, torna a scaldare un pezzo di Italia. Casa Modena, adesso, per completare il mercato è a caccia di uno schiacciatore. Sempre dal sudamerica c'è l'opzione Thiago Alves, ma in Italia si raffredda la pista Vettori.
DA RE NUOVO GENERAL MANAGER DELLA DIATEC TRENTINO - Mentre Bruno Da Re, ex dirigente proprio da poco uscito da Modena e protagonista della grande Sisley Treviso, è il nuovo General manager della Diatec Trentino. A partire da oggi l'esperto dirigente veneto inizierà la propria avventura che avrà il compito di supervisionare non solo l'attività organizzativa, ma anche quella sportiva e commerciale. L'accordo che legherà Da Re alla Trentino Volley è di un anno e mezzo e andrà quindi a coprire la seconda metà dell'attuale stagione e quella successiva (2014/15). "L'approdo in Trentino Volley di un dirigente esperto, di comprovata bravura e carisma, del calibro di Bruno Da Re è la prima notizia buona del 2014 che vogliamo consegnare alla pallavolo italiana - spiega il presidente Diego Mosna -. Siamo onorati che Da Re abbia scelto la nostra società per continuare la sua carriera, con lui costruiremo il futuro nella speranza che possa essere bello e positivo come il nostro recente passato e l'attuale presente. Ci sarà molto da lavorare, ma siamo ovviamente pronti a farlo e carichi di positività. Portare all'interno della nostra struttura Bruno Da Re è un segnale importante della determinazione che abbiamo di fare ancora le cose in grande".
Bruno Da Re è pronto alla nuova avventura: "Con il presidente Mosna abbiamo trovato in fretta l'accordo perché era mia assoluta intenzione entrare a far parte di questo gruppo, che dall'esterno mi è parso sin dall'inizio della sua storia ottimamente organizzato. Le tante recenti vittorie ottenute sono figlie della struttura di cui Trento dispone, mi metterò a disposizione del club per ottenere grandi risultati e proseguire nel solco tracciato nelle precedenti stagioni. La Trentino Volley ha saputo prendere in mano l'eredità pallavolistica lasciata dalla Sisley Treviso: in questa società rivedo il modello che avevamo saputo proporre in Veneto non solo dal punto di vista della competitività della squadra, ma anche da quello legato strettamente all'organizzazione. Il nuovo corso è iniziato nel migliore dei modi".
Il ventisettenne giocatore decide di lasciare il Brasile e in particolare la società di Rio de Janeiro perché in forti difficoltà economiche. Come accade spesso nella nostra epoca il campione brasiliano spiega tutto sul suo profilo di Facebook: "Il club di Rio si trova in una situazione che non è delle migliori, aver ricevuto solo uno stipendio sino ad oggi mi ha fatto giungere ad una decisione difficile, lasciare il Brasile". Sulla scelta ha le idee chiare: "Ho accettato la proposta di giocare il resto della stagione a Modena, città italiana dove ho già lavorato nel 2011 e per la quale ho grande affetto". Le scuse ai tifosi carioca: "Non avrei mai lasciato gli amici, i compagni di squadra e i tifosi che ci hanno sostenuto nel bel mezzo di una competizione come la Superliga. Ma la decisione è diventata inevitabile e noi atleti, con carriere già brevi, non possiamo rinunciare ai nostri diritti di professionisti per quasi un'intera stagione".
Nel suo palmares spiccano i mondiali vinti in Italia nel 2010 e due argenti olimpici (Pechino e Londra) e ben sette medaglie d'oro tra World league, Coppa del Mondo e Grand Champions cup. Il suo precedente passaggio a Modena dura appena trentanove giorni, però intensi e ricchi di soddisfazioni fino alla semifinale scudetto contro i "mostri" di Trento perduta solo a gara cinque e per una serie interminabili di infortuni. Durante questo periodo dimostra grande capacità: cresce di partita in partita e prende per mano la squadra fino a far sognare i tifosi gialloblù. Modena è una città che di volley se ne intende e un campione come lui trova subito il giusto feeling con la piazza. Nell'ultimo giorno da italiano disse: "Siete stati troppo buoni con me, non sono un fenomeno". E ora, uno dei migliori interpreti del suo ruolo al mondo, torna a scaldare un pezzo di Italia. Casa Modena, adesso, per completare il mercato è a caccia di uno schiacciatore. Sempre dal sudamerica c'è l'opzione Thiago Alves, ma in Italia si raffredda la pista Vettori.
DA RE NUOVO GENERAL MANAGER DELLA DIATEC TRENTINO - Mentre Bruno Da Re, ex dirigente proprio da poco uscito da Modena e protagonista della grande Sisley Treviso, è il nuovo General manager della Diatec Trentino. A partire da oggi l'esperto dirigente veneto inizierà la propria avventura che avrà il compito di supervisionare non solo l'attività organizzativa, ma anche quella sportiva e commerciale. L'accordo che legherà Da Re alla Trentino Volley è di un anno e mezzo e andrà quindi a coprire la seconda metà dell'attuale stagione e quella successiva (2014/15). "L'approdo in Trentino Volley di un dirigente esperto, di comprovata bravura e carisma, del calibro di Bruno Da Re è la prima notizia buona del 2014 che vogliamo consegnare alla pallavolo italiana - spiega il presidente Diego Mosna -. Siamo onorati che Da Re abbia scelto la nostra società per continuare la sua carriera, con lui costruiremo il futuro nella speranza che possa essere bello e positivo come il nostro recente passato e l'attuale presente. Ci sarà molto da lavorare, ma siamo ovviamente pronti a farlo e carichi di positività. Portare all'interno della nostra struttura Bruno Da Re è un segnale importante della determinazione che abbiamo di fare ancora le cose in grande".
Bruno Da Re è pronto alla nuova avventura: "Con il presidente Mosna abbiamo trovato in fretta l'accordo perché era mia assoluta intenzione entrare a far parte di questo gruppo, che dall'esterno mi è parso sin dall'inizio della sua storia ottimamente organizzato. Le tante recenti vittorie ottenute sono figlie della struttura di cui Trento dispone, mi metterò a disposizione del club per ottenere grandi risultati e proseguire nel solco tracciato nelle precedenti stagioni. La Trentino Volley ha saputo prendere in mano l'eredità pallavolistica lasciata dalla Sisley Treviso: in questa società rivedo il modello che avevamo saputo proporre in Veneto non solo dal punto di vista della competitività della squadra, ma anche da quello legato strettamente all'organizzazione. Il nuovo corso è iniziato nel migliore dei modi".