Perugia, Buti: "A Modena un successo si svolta"
Il giocatore si gode il grande momento del club umbro, quarta forza del campionato: "Ambiente e società vanno avanti a piccoli passi e possiamo diventare una realtà importante"
ROMA - Perugia, stabilmente tra le prime quattro regine del massimo campionato, è la nuova realtà del volley italiano. Una posizione in classifica che la società presieduta da Gino Sirci occupa dalla prima parte della stagione e che, dopo la vittoria, a Modena diventa ancora più salda. Adesso il gruppo allenato da Kovac deve superare grandi corazzate, ma può affrontare il futuro con qualche sorriso in più. I bianconeri dimostrano carattere di ferro, capacità di non disunirsi e di saper reagire alle difficoltà. A fine mese c'è l'opportunità di giocarsi un quarto di finale di Coppa Italia in casa contro Verona e la ghiotta occasione di entrare nella final four. Insomma, dopo aver messo fieno in cascina, è il momento di raccogliere qualche frutto. Nel viaggio di domenica scorsa a Modena ancora tante conferme: Atanasijevic e Petric sono i terminali offensivi, mentre al centro spiccano Semenzato e Buti entrambi fi…
ROMA - Perugia, stabilmente tra le prime quattro regine del massimo campionato, è la nuova realtà del volley italiano. Una posizione in classifica che la società presieduta da Gino Sirci occupa dalla prima parte della stagione e che, dopo la vittoria, a Modena diventa ancora più salda. Adesso il gruppo allenato da Kovac deve superare grandi corazzate, ma può affrontare il futuro con qualche sorriso in più. I bianconeri dimostrano carattere di ferro, capacità di non disunirsi e di saper reagire alle difficoltà. A fine mese c'è l'opportunità di giocarsi un quarto di finale di Coppa Italia in casa contro Verona e la ghiotta occasione di entrare nella final four. Insomma, dopo aver messo fieno in cascina, è il momento di raccogliere qualche frutto. Nel viaggio di domenica scorsa a Modena ancora tante conferme: Atanasijevic e Petric sono i terminali offensivi, mentre al centro spiccano Semenzato e Buti entrambi finiti in doppia cifra. Due spine nel fianco per gli avversari, il primo in fase offensiva (88 per cento) e dai nove metri (due ace diretti), il secondo con un muro insuperabile: cinque block vincenti di Simone Buti il migliore in questo fondamentale dell'intera giornata di campionato.
Buti a Modena un successo importante.
"Importante sotto ogni punto di vista: per la classifica perché permette di staccarci e conservare il quarto posto e poi perché vincere a Modena non è mai facile. Da quelle parte si respira la storia della pallavolo e il pubblico rappresenta il settimo uomo in campo".
Con l'arrivo di Bruninho Modena era in serie positiva...
"Anche per questo direi che abbiamo fatto un'impresa, siamo riusciti a fermare un gruppo in piena ascesa".
Da parte di Perugia tanta grinta e determinazione.
"Non solo. Merito di una battuta che ci ha permesso di mettere in difficoltà la loro ricezione. Bruninho non ha potuto rigiocare con facilità e soprattutto non è riuscito a rendere il gioco imprevedibile. Il nostro muro e la difesa hanno completato l'opera".
Tutti aspettavano i centrali di Modena e invece ecco quelli di Perugia.
"Per loro una serata difficile viste le difficoltà di ricostruzione del gioco. A noi è andata meglio".
Una vittoria nel segno della continuità.
"Dopo il successo interno contro Cuneo era importante proseguire il cammino con una bella prestazione in trasferta".
Anche perché il calendario, ora, vi mette davanti agli esami più tosti.
"Domenica arriva a Perugia la capolista Macerata, poi il doppio confronto con Verona, uno valido per i quarti di Coppa Italia che ci fanno sognare la final four, e di seguito a Piacenza. Un periodo da brividi, per fortuna che c'è solo una trasferta il resto dei match ce li giochiamo in casa".
Però il quarto posto appare ben saldo.
"Ci sono quattro punti di vantaggio ma dobbiamo raccoglierne altri per non rischiare di fare passi indietro. Anzi io preferisco guardare in alto e pensare che Trento (terza in campionato, ndr) dista solo tre lunghezze. Se stiamo bene ci possiamo togliere delle soddisfazioni".
A Perugia l'entusiasmo non manca.
"Siamo un gruppo che ha trovato gli equilibri giusti, una formazione senza prime donne e senza elementi di disturbo. La società ha messo su una squadra che tecnicamente si fa valere".
Una giusta miscela di gioventù ed esperienza.
"Certo, ad esempio Atanasijevic e Petric hanno uno spunto fisico che ci permette di giocare in attacco in un certo modo e l'esperienza di Vujevic è fondamentale. Paolucci è un palleggiatore molto bravo che nella sua carriera, spesso, è stato sottovalutato. Quest'anno sta facendo una grande stagione".
La pallavolo soffre, le società scompaiono e i giocatori sono sempre più a rischio.
"Anche io nelle ultime tre stagioni ho vissuto spesso situazioni difficili. Ogni anno chiudono almeno un paio di club e altri sopravvivono a stento, purtroppo lo sport è condizionato dalla crisi economica. Forse questa situazione dovrebbe far riflettere Lega e Federazione per cerare soluzioni adeguate e aiutare tutto il movimento".
Adesso a Perugia si sta bene.
"Sì, ambiente e società vanno avanti a piccoli passi e possiamo diventare una realtà importante".
Buti a Modena un successo importante.
"Importante sotto ogni punto di vista: per la classifica perché permette di staccarci e conservare il quarto posto e poi perché vincere a Modena non è mai facile. Da quelle parte si respira la storia della pallavolo e il pubblico rappresenta il settimo uomo in campo".
Con l'arrivo di Bruninho Modena era in serie positiva...
"Anche per questo direi che abbiamo fatto un'impresa, siamo riusciti a fermare un gruppo in piena ascesa".
Da parte di Perugia tanta grinta e determinazione.
"Non solo. Merito di una battuta che ci ha permesso di mettere in difficoltà la loro ricezione. Bruninho non ha potuto rigiocare con facilità e soprattutto non è riuscito a rendere il gioco imprevedibile. Il nostro muro e la difesa hanno completato l'opera".
Tutti aspettavano i centrali di Modena e invece ecco quelli di Perugia.
"Per loro una serata difficile viste le difficoltà di ricostruzione del gioco. A noi è andata meglio".
Una vittoria nel segno della continuità.
"Dopo il successo interno contro Cuneo era importante proseguire il cammino con una bella prestazione in trasferta".
Anche perché il calendario, ora, vi mette davanti agli esami più tosti.
"Domenica arriva a Perugia la capolista Macerata, poi il doppio confronto con Verona, uno valido per i quarti di Coppa Italia che ci fanno sognare la final four, e di seguito a Piacenza. Un periodo da brividi, per fortuna che c'è solo una trasferta il resto dei match ce li giochiamo in casa".
Però il quarto posto appare ben saldo.
"Ci sono quattro punti di vantaggio ma dobbiamo raccoglierne altri per non rischiare di fare passi indietro. Anzi io preferisco guardare in alto e pensare che Trento (terza in campionato, ndr) dista solo tre lunghezze. Se stiamo bene ci possiamo togliere delle soddisfazioni".
A Perugia l'entusiasmo non manca.
"Siamo un gruppo che ha trovato gli equilibri giusti, una formazione senza prime donne e senza elementi di disturbo. La società ha messo su una squadra che tecnicamente si fa valere".
Una giusta miscela di gioventù ed esperienza.
"Certo, ad esempio Atanasijevic e Petric hanno uno spunto fisico che ci permette di giocare in attacco in un certo modo e l'esperienza di Vujevic è fondamentale. Paolucci è un palleggiatore molto bravo che nella sua carriera, spesso, è stato sottovalutato. Quest'anno sta facendo una grande stagione".
La pallavolo soffre, le società scompaiono e i giocatori sono sempre più a rischio.
"Anche io nelle ultime tre stagioni ho vissuto spesso situazioni difficili. Ogni anno chiudono almeno un paio di club e altri sopravvivono a stento, purtroppo lo sport è condizionato dalla crisi economica. Forse questa situazione dovrebbe far riflettere Lega e Federazione per cerare soluzioni adeguate e aiutare tutto il movimento".
Adesso a Perugia si sta bene.
"Sì, ambiente e società vanno avanti a piccoli passi e possiamo diventare una realtà importante".