ROMA - Comincia male l'avventura nei playoff 6 (quarti di finale) della Champions league di volley per la Diatec Trentino. I campioni d'Italia vengono schiacciati in trasferta dal Belogorie Belgorod 3-0 (25-20, 25-20, 25-18) in circa un'ora e un quarto di gioco. La formazione russa appare troppo forte per il sestetto allenato da Roberto Serniotti, per giunta privo per infortunio dell'opposto Sokolov. I padroni di casa si sono imposti in tre set, non permettendo mai agli avversari di avvicinarsi nel punteggio e legittimando, così, i favori del pronostico, non solo per la doppia sfida ma per la vittoria finale. Ora per raddrizzare la situazione serve un'importante gara di ritorno giovedì 13 al PalaTrento. Per fare in modo di centrare l'accesso alla Final four di Ankara (22 e 23 marzo), Trento dovrà necessariamente vincere la gara di ritorno al massimo in quattro set e poi anche l'eventuale golden set.
La doppia sfida tra Italia e Russia mette in carniere un punto pesante per il Belogorie, diretto in campo dal palleggiatore azzurro Travica e trascinato al successo dall'opposto tedesco Grozer (15 punti, tre ace, 63 per cento in attacco) e dal monumentale centrale di 218 centimetri Muserskiy (13 punti, due ace, tre muri e 67 per cento in fase offensiva). I russi dominano in ogni settore a cominciare dal servizio con nove ace contro cinque dei dolomitici che commettono pure quindici errori contro i nove russi. Trento prova a replicare con le proprie forze attuali, Ferreira (10 punti) e Szabò (12 col 55 per cento), ma senza avere quella continuità di gioco necessaria a questi livelli per scalfire le certezze degli avversari. Per, almeno, provare a ribaltare la situazione serve un altro tipo di partita.
In pratica solo l'inizio del primo set è equilibrato, il Belogorie prova a scappare con Grozer ma Trento resiste con Ferreira e Szabò. Poi comincia la crescita offensiva dei padroni di casa e Trento, sempre in fase offensiva, appare troppo leggera. I russi allungano in prossimità del secondo time out tecnico, però la squadra campione d'Italia ha un sussulto e torna in parità. A questo punto si scatena l'opposto tedesco del Belogorie che firma il primo vantaggio. Nel secondo set la partenza del Belogorie è lanciatissima con Muserskiy e Grozer a comandare. Nel giro di pochi scambi coach Serniotti spende un time out per arginare lo strapotere di Travica e compagni. I gialloblù non si disuniscono e grazie a un buon momento di Ferreira, condito anche da un ace, accorciano lo svantaggio. Il nuovo spunto dei russi è firmato da Muserskiy che in questa è davvero micidiale. La Trentino Diatec non ha più la forza per reagire ancora, al Belgorod basta tenere costante il cambiopalla sino alla fine per portare a casa il parziale. Nel terzo set Serniotti gioca la carta Burgsthaler al posto di Solé al centro della rete. La Trentino Diatec mette in muso davanti ma per poco. I russi trovano subito la parità con due muri di Muserskiy e poi con Grozer passano subito a condurre. Grozer continua a picchiare forte ispirando un'ulteriore accelerata. C'è posto per Fedrizzi e Lanza finisce in panchina ma l'inversione di tendenza rimane un miraggio. La partita si chiude con un pesante ko per la Diatec Trentino.
Adesso tocca a Piacenza cercare l'impresa contro lo Zenit Kazan giovedì alle 20.30 al PalaBanca della città emiliana per il primo match del doppio confronto. Piacenza arriva in un'ottima condizione di forma e può giocarsi le sue chance di qualificazione per la final four di Ankara. E' chiaro che molto dipenderà dall'esito della partita di andata, perché recuperare in trasferta e poi giocarsi un golden set lontano da casa è difficile. Ma se Kazan risulta un osso duro, la Copra Elior tra le mura amiche non concede proprio nulla e lo dimostrano i fatti: Zlatanov e compagni in casa non perdono dal 24 febbraio 2013 (2-3 con Trento), in questa stagione la Copra Elior è imbattuta in casa con dodici vittorie tra campionato, Champions league e coppa Italia con all'attivo 37 set. L'ultima vittoria risale a mercoledì scorso: la Copra Elior Piacenza, dopo cinque stagioni di assenza, grazie alla vittoria schiacciante sulla Tonno Callipo, riapproda in final four di coppa Italia. Non bisogna dimenticare, però, che il gruppo allenato da Vladimir Alekno è uno dei più attrezzati del campionato russo e dell'intera Champions League anche se di recente in patria subisce un pesante ko in semifinale di coppa di Russia proprio dal Belogorie Belgorod. Comunque può contare sui campioni d'Europa Mikhailov, Verbov e Sivozhelez oltre ai due stranieri Anderson e Nikola Grbic, partito da Cuneo a sorpresa pochi giorni prima dell'inizio del campionato. L'esperto Samuele Papi non nasconde le difficoltà del match: "Kazan è una squadra fortissima, noi ci proviamo come tutte le altre volte. Giocando in trasferta la seconda partita dovremo cercare di dare il massimo in casa. Ci aspetta una partita difficile ma sicuramente molto affascinante. Sono queste la partite che valgono tanto e bisogna lasciare da parte le emozioni e pensare a giocare". Il ritorno in programma a Kazan mercoledì 12 alle ore 16.30.
Il tabellone dei playoff 6
Jastrzebski Wegiel (Pol) - Asseco Resovia Rzeszow (Pol)
Belogorie Belgorod (Rus) - Trentino Diatec (Ita) 3-0
Copra Elior Piacenza (Ita) - Zenit Kazan (Rus) (giovedì ore 20.30)
La doppia sfida tra Italia e Russia mette in carniere un punto pesante per il Belogorie, diretto in campo dal palleggiatore azzurro Travica e trascinato al successo dall'opposto tedesco Grozer (15 punti, tre ace, 63 per cento in attacco) e dal monumentale centrale di 218 centimetri Muserskiy (13 punti, due ace, tre muri e 67 per cento in fase offensiva). I russi dominano in ogni settore a cominciare dal servizio con nove ace contro cinque dei dolomitici che commettono pure quindici errori contro i nove russi. Trento prova a replicare con le proprie forze attuali, Ferreira (10 punti) e Szabò (12 col 55 per cento), ma senza avere quella continuità di gioco necessaria a questi livelli per scalfire le certezze degli avversari. Per, almeno, provare a ribaltare la situazione serve un altro tipo di partita.
In pratica solo l'inizio del primo set è equilibrato, il Belogorie prova a scappare con Grozer ma Trento resiste con Ferreira e Szabò. Poi comincia la crescita offensiva dei padroni di casa e Trento, sempre in fase offensiva, appare troppo leggera. I russi allungano in prossimità del secondo time out tecnico, però la squadra campione d'Italia ha un sussulto e torna in parità. A questo punto si scatena l'opposto tedesco del Belogorie che firma il primo vantaggio. Nel secondo set la partenza del Belogorie è lanciatissima con Muserskiy e Grozer a comandare. Nel giro di pochi scambi coach Serniotti spende un time out per arginare lo strapotere di Travica e compagni. I gialloblù non si disuniscono e grazie a un buon momento di Ferreira, condito anche da un ace, accorciano lo svantaggio. Il nuovo spunto dei russi è firmato da Muserskiy che in questa è davvero micidiale. La Trentino Diatec non ha più la forza per reagire ancora, al Belgorod basta tenere costante il cambiopalla sino alla fine per portare a casa il parziale. Nel terzo set Serniotti gioca la carta Burgsthaler al posto di Solé al centro della rete. La Trentino Diatec mette in muso davanti ma per poco. I russi trovano subito la parità con due muri di Muserskiy e poi con Grozer passano subito a condurre. Grozer continua a picchiare forte ispirando un'ulteriore accelerata. C'è posto per Fedrizzi e Lanza finisce in panchina ma l'inversione di tendenza rimane un miraggio. La partita si chiude con un pesante ko per la Diatec Trentino.
Adesso tocca a Piacenza cercare l'impresa contro lo Zenit Kazan giovedì alle 20.30 al PalaBanca della città emiliana per il primo match del doppio confronto. Piacenza arriva in un'ottima condizione di forma e può giocarsi le sue chance di qualificazione per la final four di Ankara. E' chiaro che molto dipenderà dall'esito della partita di andata, perché recuperare in trasferta e poi giocarsi un golden set lontano da casa è difficile. Ma se Kazan risulta un osso duro, la Copra Elior tra le mura amiche non concede proprio nulla e lo dimostrano i fatti: Zlatanov e compagni in casa non perdono dal 24 febbraio 2013 (2-3 con Trento), in questa stagione la Copra Elior è imbattuta in casa con dodici vittorie tra campionato, Champions league e coppa Italia con all'attivo 37 set. L'ultima vittoria risale a mercoledì scorso: la Copra Elior Piacenza, dopo cinque stagioni di assenza, grazie alla vittoria schiacciante sulla Tonno Callipo, riapproda in final four di coppa Italia. Non bisogna dimenticare, però, che il gruppo allenato da Vladimir Alekno è uno dei più attrezzati del campionato russo e dell'intera Champions League anche se di recente in patria subisce un pesante ko in semifinale di coppa di Russia proprio dal Belogorie Belgorod. Comunque può contare sui campioni d'Europa Mikhailov, Verbov e Sivozhelez oltre ai due stranieri Anderson e Nikola Grbic, partito da Cuneo a sorpresa pochi giorni prima dell'inizio del campionato. L'esperto Samuele Papi non nasconde le difficoltà del match: "Kazan è una squadra fortissima, noi ci proviamo come tutte le altre volte. Giocando in trasferta la seconda partita dovremo cercare di dare il massimo in casa. Ci aspetta una partita difficile ma sicuramente molto affascinante. Sono queste la partite che valgono tanto e bisogna lasciare da parte le emozioni e pensare a giocare". Il ritorno in programma a Kazan mercoledì 12 alle ore 16.30.
Il tabellone dei playoff 6
Jastrzebski Wegiel (Pol) - Asseco Resovia Rzeszow (Pol)
Belogorie Belgorod (Rus) - Trentino Diatec (Ita) 3-0
Copra Elior Piacenza (Ita) - Zenit Kazan (Rus) (giovedì ore 20.30)