ROMA - Dopo la batosta in Champions league, torna la serie A1 di volley. Piacenza e Trento, per cancellare in fretta le delusione europea, si rituffano nel massimo campionato con due interessanti sfide. In Emilia arriva la Sir Safety Perugia, quarta forza del torneo ancora imbattuta nel girone di ritorno. Gli emiliani, ancora privi di capitan Zlatanov, incontrano una delle squadre più in forma del momento. Poker di successi per la Sir Safety Perugia nel girone di ritorno, con la cinquina ottenuta grazie alla qualificazione alla final four di coppa Italia.
Ai piedi delle dolomiti si gioca Diatec-Cuneo, un classico (45 incontri con 24 vittorie per Trento e 21 per Cuneo) che un tempo assegnava scudetti e trofei oggi un po' ridimensionato. I padroni di casa, ancora senza il bomber Sokolov per un problema muscolare, non potranno concedersi distrazioni e rischiare di perdere l'attuale terza posizione. Vive un periodo positivo la Bre Lannutti Cuneo, reduce da tre vittorie consecutive e dalla scalata in classifica fino alla quinta posizione. La capolista, invece, viaggia verso San Giustino per affrontare Città di Castello. Gli umbri volano sulle ali dell'entusiasmo per la settima posizione in classifica. Ora Corvetta e compagni, dopo il successo a Modena, ci proveranno con Macerata vera dominatrice della stagione. Sul campo dell'Altotevere, oltretutto, si contano vittime illustri: Piacenza, Modena e Perugia. La Lube è avvertita.
Il posticipo delle 20.30 prevede Verona e Ravenna. Gli scaligeri arrivano da tre stop in campionato e la squadra guidata da Andrea Giani deve tenere d'occhio la classifica, considerando che le squadre dal quinto all'ottavo posto sono racchiuse in due punti. Sfida di fondo classifica tra Molfetta e Latina: obiettivo rientrare tra le prime otto. Infine l'anticipo di sabato mette di fronte Vibo e Modena, due formazioni in cerca di una svolta e soprattutto di una vittoria. I calabresi a secco da quattro turni e i canarini da tre.
Torniamo a parlare del big match a Piacenza: chi ha il compito di far girare la Sir Safety è il regista Adriano Paolucci che martedì compirà 35 anni. Arrivato in estate per fare il secondo palleggiatore da qualche tempo è un elemento determinante dello scacchiere di Kovac.
Paolucci. Perugia sta attraversando un grande momento di forma.
"Direi di sì, dall'inizio del girone di ritorno solo vittorie e alcune anche importanti. Basti pensare al successo contro Macerata al tie break e alla storica qualificazione alla final four di Coppa Italia, un evento al quale Perugia non si era mai affacciata. L'entusiasmo non manca".
Però non è solo merito dell'entusiasmo, la squadra gira davvero bene.
"Merito di tutti e del lavoro che stiamo svolgendo in palestra ogni giorno. Siamo una formazione costruita nell'estate scorsa e quindi abbastanza nuova. Per oliare alcuni automatismi nella pallavolo c'è bisogno di un poco di tempo, adesso il nostro processo di crescita è a una svolta".
Spesso viene utilizzata tutta la rosa. Questo fattore aiuta?
"Sì molto. Perugia è un gruppo formato da tredici persone che una volta in campo sanno che cosa devono fare e finora chiunque è entrato ha fatto sempre il suo dovere. Dagli schiacciatori, al libero, fino al palleggiatore".
A proposito del regista, sei arrivato da secondo palleggiatore e ora sei una pedina fondamentale.
"Sono contento della fiducia che l'allenatore mi sta concedendo, è un periodo della mia carriera ottimo. Però ricordiamo che con Mitic spesso ci alterniamo. Il suo ingresso nel set conclusivo contro la Lube è stato determinante. La nostra fortuna è che siamo due palleggiatori con caratteristiche diverse e questo ci permette di trovare spazio entrambi".
La tua maturità ed esperienza può essere utile ai giovani attaccanti?
"I nostri attaccanti sono dei giovani "anomali". Hanno una grande maturità tecnica e tattica. Atanasijevic e Petric sono dei talenti riconosciuti a livello internazionale. E vi posso garantire che migliorano ancora con il passare dei giorni".
Come va l'intesa con loro?
"Bene, sono sicuro che possiamo fare ancora meglio. Il nostro gioco è destinato a salire di livello".
E domenica a Piacenza un confronto con una big, ferita in Europa.
"Per noi non cambia niente. Inutile pensare a come reagirà Piacenza. Quello che conta è giocare la nostra pallavolo aggressiva".
Quando Macerata uscì dalla Champions finì ko contro di voi. Ora tocca alla Copra?
"Gli emiliani hanno ancora la gara di ritorno, questo potrebbe essere un vantaggio. Perché la prossima settimana dovranno giocare una sfida decisiva in Champions e magari potrebbero essere distratti. Ma sono convinto che Piacenza sarà sempre la stessa, ha un organico in grado di gestire il doppio impegno".
Prima parlavi di impostare una partita in maniera aggressiva.
"Cercheremo di fare lo stesso gioco fatto dallo Zenit: spingere al servizio per mettere in difficoltà la loro ricezione, altrimenti diventa difficile. Così non lasceremo giocare comodamente De Cecco nei tre metri e possiamo mettere in azione il nostro muro-difesa".
Un esame importante.
"Ci farà capire dove possiamo arrivare. Ricordo che nel match d'andata facemmo per tre set una buona prestazione. Detto con onestà abbiamo ancora un po' l'amaro in bocca per come finì, anche se va detto che nei frangenti decisivi emersero le loro tante individualità. Mettiamola così, fare il colpaccio domenica sarebbe bella rivincita".
Perugia quarta e Trento terza sono divise da un punto. La Sir Safety guarda in alto?
"Lavoriamo per fare sempre qualcosa di più. Devo ammettere che, dopo la trasferta a Piacenza, il calendario è favorevole. Almeno sulla carta dovremmo affrontare partite da vincere. Però abbiamo lo scontro diretto a Trento alla penultima giornata. Quella sfida penso sia decisiva".
Invece per la coppa Italia...
"Nella final four affrontiamo Macerata e quindi partiamo sfavoriti. Ma andiamo a questo evento con la consapevolezza di chi non ha niente da perdere: se vinciamo abbiamo fatto qualcosa di straordinario, viceversa nessun problema".
Comunque Perugia è già una nuova realtà, ci credono pure i tifosi.
"Rispetto all'inizio della stagione c'è tanto entusiasmo, il pubblico ci crede. Città e tifosi ci daranno una grossa mano per raggiungere grandi risultati".
Programma della quinta giornata di ritorno - Sabato ore 17 (diretta RaiSport 2) Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Casa Modena. Domenica ore 18 Diatec Trentino-Bre Lannutti Cuneo, Altotevere Citta di Castello-Lube Macerata, Copra Elior Piacenza-Sir Safety Perugia, Exprivia Molfetta-Andreoli Latina, Calzedonia Verona-Cmc Ravenna (ore 20.30, diretta RaiSport 1).
Classifica - Lube Macerata 40 punti, *Copra Elior Piacenza 34, Trentino Diatec 31, Sir Safety Perugia 30, Calzedonia Verona, Bre Lannutti Cuneo 21, Altotevere Città di Castello 20, Casa Modena 19, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 15, Exprivia Molfetta, *Cmc Ravenna, Andreoli Latina 12, Andreoli Latina 9.
*Una partita in meno
Ai piedi delle dolomiti si gioca Diatec-Cuneo, un classico (45 incontri con 24 vittorie per Trento e 21 per Cuneo) che un tempo assegnava scudetti e trofei oggi un po' ridimensionato. I padroni di casa, ancora senza il bomber Sokolov per un problema muscolare, non potranno concedersi distrazioni e rischiare di perdere l'attuale terza posizione. Vive un periodo positivo la Bre Lannutti Cuneo, reduce da tre vittorie consecutive e dalla scalata in classifica fino alla quinta posizione. La capolista, invece, viaggia verso San Giustino per affrontare Città di Castello. Gli umbri volano sulle ali dell'entusiasmo per la settima posizione in classifica. Ora Corvetta e compagni, dopo il successo a Modena, ci proveranno con Macerata vera dominatrice della stagione. Sul campo dell'Altotevere, oltretutto, si contano vittime illustri: Piacenza, Modena e Perugia. La Lube è avvertita.
Il posticipo delle 20.30 prevede Verona e Ravenna. Gli scaligeri arrivano da tre stop in campionato e la squadra guidata da Andrea Giani deve tenere d'occhio la classifica, considerando che le squadre dal quinto all'ottavo posto sono racchiuse in due punti. Sfida di fondo classifica tra Molfetta e Latina: obiettivo rientrare tra le prime otto. Infine l'anticipo di sabato mette di fronte Vibo e Modena, due formazioni in cerca di una svolta e soprattutto di una vittoria. I calabresi a secco da quattro turni e i canarini da tre.
Torniamo a parlare del big match a Piacenza: chi ha il compito di far girare la Sir Safety è il regista Adriano Paolucci che martedì compirà 35 anni. Arrivato in estate per fare il secondo palleggiatore da qualche tempo è un elemento determinante dello scacchiere di Kovac.
Paolucci. Perugia sta attraversando un grande momento di forma.
"Direi di sì, dall'inizio del girone di ritorno solo vittorie e alcune anche importanti. Basti pensare al successo contro Macerata al tie break e alla storica qualificazione alla final four di Coppa Italia, un evento al quale Perugia non si era mai affacciata. L'entusiasmo non manca".
Però non è solo merito dell'entusiasmo, la squadra gira davvero bene.
"Merito di tutti e del lavoro che stiamo svolgendo in palestra ogni giorno. Siamo una formazione costruita nell'estate scorsa e quindi abbastanza nuova. Per oliare alcuni automatismi nella pallavolo c'è bisogno di un poco di tempo, adesso il nostro processo di crescita è a una svolta".
Spesso viene utilizzata tutta la rosa. Questo fattore aiuta?
"Sì molto. Perugia è un gruppo formato da tredici persone che una volta in campo sanno che cosa devono fare e finora chiunque è entrato ha fatto sempre il suo dovere. Dagli schiacciatori, al libero, fino al palleggiatore".
A proposito del regista, sei arrivato da secondo palleggiatore e ora sei una pedina fondamentale.
"Sono contento della fiducia che l'allenatore mi sta concedendo, è un periodo della mia carriera ottimo. Però ricordiamo che con Mitic spesso ci alterniamo. Il suo ingresso nel set conclusivo contro la Lube è stato determinante. La nostra fortuna è che siamo due palleggiatori con caratteristiche diverse e questo ci permette di trovare spazio entrambi".
La tua maturità ed esperienza può essere utile ai giovani attaccanti?
"I nostri attaccanti sono dei giovani "anomali". Hanno una grande maturità tecnica e tattica. Atanasijevic e Petric sono dei talenti riconosciuti a livello internazionale. E vi posso garantire che migliorano ancora con il passare dei giorni".
Come va l'intesa con loro?
"Bene, sono sicuro che possiamo fare ancora meglio. Il nostro gioco è destinato a salire di livello".
E domenica a Piacenza un confronto con una big, ferita in Europa.
"Per noi non cambia niente. Inutile pensare a come reagirà Piacenza. Quello che conta è giocare la nostra pallavolo aggressiva".
Quando Macerata uscì dalla Champions finì ko contro di voi. Ora tocca alla Copra?
"Gli emiliani hanno ancora la gara di ritorno, questo potrebbe essere un vantaggio. Perché la prossima settimana dovranno giocare una sfida decisiva in Champions e magari potrebbero essere distratti. Ma sono convinto che Piacenza sarà sempre la stessa, ha un organico in grado di gestire il doppio impegno".
Prima parlavi di impostare una partita in maniera aggressiva.
"Cercheremo di fare lo stesso gioco fatto dallo Zenit: spingere al servizio per mettere in difficoltà la loro ricezione, altrimenti diventa difficile. Così non lasceremo giocare comodamente De Cecco nei tre metri e possiamo mettere in azione il nostro muro-difesa".
Un esame importante.
"Ci farà capire dove possiamo arrivare. Ricordo che nel match d'andata facemmo per tre set una buona prestazione. Detto con onestà abbiamo ancora un po' l'amaro in bocca per come finì, anche se va detto che nei frangenti decisivi emersero le loro tante individualità. Mettiamola così, fare il colpaccio domenica sarebbe bella rivincita".
Perugia quarta e Trento terza sono divise da un punto. La Sir Safety guarda in alto?
"Lavoriamo per fare sempre qualcosa di più. Devo ammettere che, dopo la trasferta a Piacenza, il calendario è favorevole. Almeno sulla carta dovremmo affrontare partite da vincere. Però abbiamo lo scontro diretto a Trento alla penultima giornata. Quella sfida penso sia decisiva".
Invece per la coppa Italia...
"Nella final four affrontiamo Macerata e quindi partiamo sfavoriti. Ma andiamo a questo evento con la consapevolezza di chi non ha niente da perdere: se vinciamo abbiamo fatto qualcosa di straordinario, viceversa nessun problema".
Comunque Perugia è già una nuova realtà, ci credono pure i tifosi.
"Rispetto all'inizio della stagione c'è tanto entusiasmo, il pubblico ci crede. Città e tifosi ci daranno una grossa mano per raggiungere grandi risultati".
Programma della quinta giornata di ritorno - Sabato ore 17 (diretta RaiSport 2) Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Casa Modena. Domenica ore 18 Diatec Trentino-Bre Lannutti Cuneo, Altotevere Citta di Castello-Lube Macerata, Copra Elior Piacenza-Sir Safety Perugia, Exprivia Molfetta-Andreoli Latina, Calzedonia Verona-Cmc Ravenna (ore 20.30, diretta RaiSport 1).
Classifica - Lube Macerata 40 punti, *Copra Elior Piacenza 34, Trentino Diatec 31, Sir Safety Perugia 30, Calzedonia Verona, Bre Lannutti Cuneo 21, Altotevere Città di Castello 20, Casa Modena 19, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 15, Exprivia Molfetta, *Cmc Ravenna, Andreoli Latina 12, Andreoli Latina 9.
*Una partita in meno