ROMA - Dopo la batosta nella più importante competizione europea di volley e l'assenza di squadre italiane nella final four ad Ankara, ritorna il campionato di serie A1 con i suoi dubbi e gli interrogativi da sciogliere. In programma la sesta giornata di ritorno. Turno, sulla carta, agevole per la capolista Macerata in casa contro Vibo Valentia. Nella Lube in dubbio Kurek. Piacenza, seconda, e Trento, terza, dovranno affrontare due impegni più duri. Gli emiliani in trasferta a Cuneo, con i piemontesi in serie positiva da quattro giornate, mentre la Diatec (senza Sokolov, Szabò e Birarelli) affronta il 45esimo derby dell'A22 contro Modena. In passato 28 successi dei padroni di casa e 16 degli ospiti. Tra i canarini esordirà il nuovo arrivato Earvin Ngapeth. Pronta a tornare al successo pure la Sir Safety Perugia, quarta forza con l'occhio rivolto al podio. Gli umbri del cannoniere del campionato Atanasijevic ospiteranno l'Exprivia Molfetta. Per i pugliesi un girone di ritorno negativo con un punto rimediato in cinque partite disputate. A Ravenna interessante sfida tra Cmc e Città di Castello. Entrambe cercano di mantenere il buon momento di forma, arrivate alla sesta di ritorno dopo aver conseguito rispettivamente due e quattro successi consecutivi. Chiude il programma il ventesimo match tra Latina e Verona. Per gli amanti delle statistiche gli scaligeri sono avanti di cinque vittorie rispetto ai pontini. Stati d'animo contrastanti con l'Andreoli in ripresa e i veneti scivolati in settima posizione dopo l'ottimo girone di andata.
Nella partita clou a Cuneo, la Bre Lannutti (reduce dal successo a Trento) si presenta ai propri sostenitori con un'altra sfida di cartello contro Piacenza. E mercoledì sera, nel turno infrasettimanale, si replica con Macerata. A parlare della prossima serata al PalaBreBanca lo schiacciatore Alberto Casadei, una delle tante novità di questo gruppo. Il giocatore partito dalla panchina si trasforma in una pedina fondamentale nello scacchiere di coach Piazza.
Casadei, adesso Cuneo fa paura. Che ne dici?
"Sicuramente stiamo attraversando un buon momento. Siamo partiti piuttosto male, ma tra alti e bassi ora è arrivata la ripresa. Basta parlare del momento negativo, vogliamo buttarcelo alle spalle e vedere che cosa possiamo fare nella resto della stagione".
Rispetto al girone di andata sono cambiate tante cose...
"Il primo fattore positivo è aver sfruttato meglio le chance a nostra disposizione. Ci siamo ripresi i punti persi per strada".
Da qui alla fine della regular season, però, avete avversarie toste.
"Ogni partita deve essere giocata come una finale. Più che guardare ai risultati degli altri, dobbiamo guardare a noi stessi. Non conta tanto chi sta dall'altra parte della rete, conta molto il nostro atteggiamento con il quale scendiamo in campo".
Le prossime due partite sono contro Piacenza e Macerata. Non proprio due squadre qualsiasi.
"Un'occasione per capire dove possiamo arrivare e a che punto è il nostro percorso di crescita. Direi che siamo fortunati ad affrontare nelle prossime giornate due "big", cioè Piacenza e Macerata due squadre che hanno mantenuto un organico di alto livello, e farlo nel palazzetto di casa, davanti al nostro pubblico. I tifosi nelle ultime partite hanno ripreso a seguirci con calore e continuità".
Forse in avvio di stagione l'ambiente era più deluso e scettico.
"Mi rendo conto che ogni cambiamento porta fattori negativi e altri buoni. Si vede che c'è voluto un po' di tempo per creare il giusto feeling con l'ambiente circostante. Anche noi giocatori ora conosciamo meglio lo staff, i dirigenti e i tifosi".
Contro Piacenza che Bre Lannutti vedremo?
"Ci stiamo preparando al meglio per la sfida contro la Copra, sia dal punto di vista tecnico che tattico. A prescindere da come scenderanno loro in campo, in casa diamo sempre qualcosa in più, grazie all'entusiasmo che si traspira nel PalaBreBanca e alla forza del gruppo. Non abbiamo timore ad affrontare nessuno, giocheremo a testa alta e vedremo cosa viene fuori".
A proposito di squadra, siete una formazione che cambia spesso fisionomia.
"E' una nostra grande qualità, nessuno si sente intoccabile o superiore. La forza di Cuneo è diventata il gruppo. E' chiaro che ogni allenatore all'inizio deve avere un'idea di sestetto. Poi nelle difficoltà abbiamo dimostrato di essere tutti indispensabili. Siamo, quella che si dice, una rosa completa e intercambiabile".
Casadei parte dalla panchina e diventa titolare. Bella crescita.
"Certo, sono contento di giocare e scendere in campo con continuità. Se oltre a giocare, il mio inserimento è coinciso con le vittorie mi sento ancora più utile e felice. Considero questo un punto di partenza, perché durante la stagione possiamo toglierci delle belle soddisfazioni".
Dove può arrivare Cuneo ora quinta in classifica?
"Andiamo piano e, ripeto, facciamo un passo alla volta. Bisogna capire i risvolti che ci saranno per alcune squadre. Modena continua a rinforzarsi con l'arrivo di Ngapeth, Trento bisogna vedere come si muoverà dopo gli infortuni. Noi pensiamo a lavorare sodo e poi si vedrà".
Dal quinto posto in poi è un campionato livellato?
"Sono convinto che è un torneo livellato anche più in alto. Basta guardare Città di Castello che va a vincere e Modena e batte in casa Macerata. Non ci sono partite che ti permettono di rilassarti. Sarà una lotta aperta fino alle ultime giornate della regular season, anche per la capolista Lube".
Una fase finale di Champions senza italiane è un caso o qualcosa nel movimento non va?
"Per quanto riguarda Macerata è stata costretta a giocare partite contro avversarie forti, anzi delle vere e proprie finali, sin dalle prime gare. E non dimentichiamo che ha cambiato palleggiatore e schiacciatore a inizio stagione. Poi nelle partite secche l'errore ci può stare. Però le due formazioni russe hanno un organico e una forza economica che in questo momento manca al nostro paese. Questo ci deve far riflettere perché qualcosa che non va ci sarà".
Programma della sesta giornata di ritorno. Domenica ore 18 Bre Lannutti Cuneo-Copra Elior Piacenza (ore 17.30, diretta RaiSport 1), Cmc Ravenna-Altotevere Città di Castello, Diatec Trentino-Casa Modena, Lube Macerata-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, Andreoli Latina-Calzedonia Verona, Sir Safety Perugia-Exprivia Molfetta.
Classifica: Lube Macerata 41 punti, *Copra Elior Piacenza 37, Trentino Diatec 31, Sir Safety Perugia 30, Bre Lannutti Cuneo 24, Altotevere Città di Castello, Calzedonia Verona 22, Casa Modena 19, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 18, Andreoli Latina, *Cmc Ravenna 14, Exprivia Molfetta 13.
*Una partita in meno
Nella partita clou a Cuneo, la Bre Lannutti (reduce dal successo a Trento) si presenta ai propri sostenitori con un'altra sfida di cartello contro Piacenza. E mercoledì sera, nel turno infrasettimanale, si replica con Macerata. A parlare della prossima serata al PalaBreBanca lo schiacciatore Alberto Casadei, una delle tante novità di questo gruppo. Il giocatore partito dalla panchina si trasforma in una pedina fondamentale nello scacchiere di coach Piazza.
Casadei, adesso Cuneo fa paura. Che ne dici?
"Sicuramente stiamo attraversando un buon momento. Siamo partiti piuttosto male, ma tra alti e bassi ora è arrivata la ripresa. Basta parlare del momento negativo, vogliamo buttarcelo alle spalle e vedere che cosa possiamo fare nella resto della stagione".
Rispetto al girone di andata sono cambiate tante cose...
"Il primo fattore positivo è aver sfruttato meglio le chance a nostra disposizione. Ci siamo ripresi i punti persi per strada".
Da qui alla fine della regular season, però, avete avversarie toste.
"Ogni partita deve essere giocata come una finale. Più che guardare ai risultati degli altri, dobbiamo guardare a noi stessi. Non conta tanto chi sta dall'altra parte della rete, conta molto il nostro atteggiamento con il quale scendiamo in campo".
Le prossime due partite sono contro Piacenza e Macerata. Non proprio due squadre qualsiasi.
"Un'occasione per capire dove possiamo arrivare e a che punto è il nostro percorso di crescita. Direi che siamo fortunati ad affrontare nelle prossime giornate due "big", cioè Piacenza e Macerata due squadre che hanno mantenuto un organico di alto livello, e farlo nel palazzetto di casa, davanti al nostro pubblico. I tifosi nelle ultime partite hanno ripreso a seguirci con calore e continuità".
Forse in avvio di stagione l'ambiente era più deluso e scettico.
"Mi rendo conto che ogni cambiamento porta fattori negativi e altri buoni. Si vede che c'è voluto un po' di tempo per creare il giusto feeling con l'ambiente circostante. Anche noi giocatori ora conosciamo meglio lo staff, i dirigenti e i tifosi".
Contro Piacenza che Bre Lannutti vedremo?
"Ci stiamo preparando al meglio per la sfida contro la Copra, sia dal punto di vista tecnico che tattico. A prescindere da come scenderanno loro in campo, in casa diamo sempre qualcosa in più, grazie all'entusiasmo che si traspira nel PalaBreBanca e alla forza del gruppo. Non abbiamo timore ad affrontare nessuno, giocheremo a testa alta e vedremo cosa viene fuori".
A proposito di squadra, siete una formazione che cambia spesso fisionomia.
"E' una nostra grande qualità, nessuno si sente intoccabile o superiore. La forza di Cuneo è diventata il gruppo. E' chiaro che ogni allenatore all'inizio deve avere un'idea di sestetto. Poi nelle difficoltà abbiamo dimostrato di essere tutti indispensabili. Siamo, quella che si dice, una rosa completa e intercambiabile".
Casadei parte dalla panchina e diventa titolare. Bella crescita.
"Certo, sono contento di giocare e scendere in campo con continuità. Se oltre a giocare, il mio inserimento è coinciso con le vittorie mi sento ancora più utile e felice. Considero questo un punto di partenza, perché durante la stagione possiamo toglierci delle belle soddisfazioni".
Dove può arrivare Cuneo ora quinta in classifica?
"Andiamo piano e, ripeto, facciamo un passo alla volta. Bisogna capire i risvolti che ci saranno per alcune squadre. Modena continua a rinforzarsi con l'arrivo di Ngapeth, Trento bisogna vedere come si muoverà dopo gli infortuni. Noi pensiamo a lavorare sodo e poi si vedrà".
Dal quinto posto in poi è un campionato livellato?
"Sono convinto che è un torneo livellato anche più in alto. Basta guardare Città di Castello che va a vincere e Modena e batte in casa Macerata. Non ci sono partite che ti permettono di rilassarti. Sarà una lotta aperta fino alle ultime giornate della regular season, anche per la capolista Lube".
Una fase finale di Champions senza italiane è un caso o qualcosa nel movimento non va?
"Per quanto riguarda Macerata è stata costretta a giocare partite contro avversarie forti, anzi delle vere e proprie finali, sin dalle prime gare. E non dimentichiamo che ha cambiato palleggiatore e schiacciatore a inizio stagione. Poi nelle partite secche l'errore ci può stare. Però le due formazioni russe hanno un organico e una forza economica che in questo momento manca al nostro paese. Questo ci deve far riflettere perché qualcosa che non va ci sarà".
Programma della sesta giornata di ritorno. Domenica ore 18 Bre Lannutti Cuneo-Copra Elior Piacenza (ore 17.30, diretta RaiSport 1), Cmc Ravenna-Altotevere Città di Castello, Diatec Trentino-Casa Modena, Lube Macerata-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia, Andreoli Latina-Calzedonia Verona, Sir Safety Perugia-Exprivia Molfetta.
Classifica: Lube Macerata 41 punti, *Copra Elior Piacenza 37, Trentino Diatec 31, Sir Safety Perugia 30, Bre Lannutti Cuneo 24, Altotevere Città di Castello, Calzedonia Verona 22, Casa Modena 19, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 18, Andreoli Latina, *Cmc Ravenna 14, Exprivia Molfetta 13.
*Una partita in meno