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Volley, Giani e il riscatto di Verona: ''Per funzionare dobbiamo essere al top''

Dopo quattro ko la Calzedonia è tornata al successo in campionato passando a Latina. Una vittoria che ha avvicinato i veneti al quinto posto e fatto ripartire una macchina che deve avere ogni cosa al posto giusto per andare al massimo. Parla il tecnico
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Dopo quattro sconfitte di seguito, la Calzedonia Verona, squadra rivelazione del girone di andata, torna al successo in trasferta. I ragazzi allenati da Andrea Giani ritrovano il sorriso nel tie break a Latina. Due punti che riavvicinano i veneti al quinto posto (distante solo una lunghezza) e soprattutto consegnano all'allenatore una squadra capace di colpire, a cominciare dalla battuta. Il dato statistico è incoraggiante: otto ace, top dell'intera serie A1 insieme a Cuneo, di cui cinque per mano di Gasparini, che con il bomber di Perugia Atanasijevic sono i migliori dell'ultima giornata.

Nemmeno il tempo di rifiatare che mercoledì è di nuovo campionato con l'anticipo della nona giornata di ritorno, per favorire l'8 e il 9 marzo la final four di Coppa Italia a Bologna, e domenica prossima si riprende dalla settima di ritorno. Per Verona un doppio impegno casalingo: contro la rinata Modena e poi con Molfetta.

Giani, finalmente Verona torna al successo.
"Siamo contenti, ma voglio precisare che questa squadra, nonostante una serie negativa, sta facendo un campionato straordinario. Diciamo che ci siamo ritrovati dopo un periodo di difficoltà".
Dopo il girone di andata il motore si è inceppato. Che cosa è successo?
"Dopo la partita con Trento abbiamo avuto un paio di giocatori infortunati e per un organico come il nostro vuol dire tanto. Soprattutto perché non riesci ad allenarti bene. E non dimentichiamo che sono stati sempre gli stessi a tirare la carretta. Direi che un calo fisiologico è normale".
Quindi solo un problema di infortuni e stanchezza...
"E anche di età. Siamo una squadra giovane e molti atleti sono alla prima stagione in serie A1. Sono soddisfatto quando vedo i progressi che hanno fatto, però non dobbiamo tralasciare le caratteristiche di questo organico".
Vale a dire?
"La squadra è stata costruita con un occhio rivolto al bilancio. Quando ho scelto Verona mi hanno chiaramente detto che bisognava fare un'operazione di risanamento e allora l'unica cosa che potevamo fare era quella di puntare sui giovani. Finora è andata bene e questi ragazzi si fanno valere".
Forse l'eliminazione dalla coppa Italia ha lasciato qualche strascico.
"No, la sfida a Perugia è arrivata in un momento troppo difficile per la Calzedonia. Noi per giocare a quei livelli dobbiamo essere perfetti. Onestamente non abbiamo il roster per competere con le prime tre o quattro della classe".
Verona ha lasciato per strada punti importanti. C'è qualche rimpianto?
"Senza andare troppo indietro basta guardare la partita contro Ravenna e domenica scorsa a Latina. Contro l'Andreoli, per come si erano messe le cose, è una partita da chiudere sul tre a zero e invece siamo arrivati fino al tie break. Quando la nostra qualità di gioco è buona dobbiamo arrivare fino in fondo. Stiamo lavorando pure per migliorare queste caratteristiche".
Mercoledì si anticipa la nona giornata di ritorno. Il calendario cambia può creare problemi?
"Non lo so. Noi affrontiamo Modena e a proposito di risorse finanziare, la formazione emiliana ha avuto la possibilità di inserire in corsa due ottimi atleti e cambiare qualcosa rispetto alla rosa di partenza. Quindi troveremo una squadra rinforzata, ma questo tipo di partite vanno giocate e sono convinto che possiamo vedercela alla pari. Sarà una bella sfida".
Contando sempre sui soliti punti di forza?
"Il primo aspetto è quello di un gruppo affiatato, un vero gruppo. Poi dovremmo sfruttare la nostra fase break, una fase che necessita di tanto allenamento e coinvolge battuta, muro e difesa".
Al termine del girone di andata Verona era quinta, ora è sesta. Si può risalire la classifica?
"Non posso fare calcoli e promesse, non sarei onesto. Ci tocca vivere alla giornata, partita dopo partita, basta che qualcosa non gira per il verso giusto e ci troviamo di nuovo in piena emergenza".
Ma ora l'emergenza è passata.
"Diciamo di sì, sono contento perché ci stiamo allenando bene, ma credetemi non possiamo guardare troppo lontano".
Intanto le voci di mercato...
"Non mi sembra corretto e non ci sarebbe riconoscenza verso il club per il quale stiamo lavorando. Il mio lavoro, poi, è rivolto al futuro con una formazione che può avere una buona crescita. Insomma c'è un progetto da rispettare".
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