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Volley, Champions: c'è anche un po' d'Italia alla Final Four

Ad Ankara l'atto finale della coppa più importante. Sulla panchina dei polacchi dello Jastrzebiski Weigel c'è Bernardi, in campo l'ex azzurro Lasko. Padroni di casa guidati dall'ex Trento Stoytchev. Nell'altra semifinalederby russo tra Zenit Kazan e Belogorie Belgoroddi ROBERTO MARCELLETTI
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ROMA - Sabato e domenica ad Ankara il meglio del volley europeo sarà impegnato nella final four di Champions league. Come noto non ci saranno squadre italiane, tutte eliminate nei quarti, ma il bel paese sarà comunque presente. E' il caso di Lorenzo Bernardi, mister secolo, sulla panchina della squadra polacca dello Jastrzebiski Weigel e dell'opposto ex azzurro Lasko, capitano del gruppo, impegnata nella semifinale (alle ore 16) contro i padroni di casa e favoriti per il successo finale dell'Halkbank di Ankara. "I titoli e i premi vinti come giocatore adesso non contano più - sottolinea Lorenzo Bernardi il giocatore simbolo del Ventesimo secolo - Siamo ovviamente molto contenti di essere nella final four per la seconda volta nella nostra storia e siamo qui per dare il nostro meglio. Sono sicuro che ogni squadra è venuta qui con grandi aspettative e nessuno è felice solo partecipando. Il nostro obiettivo è di riuscire a giocare la nostra m…
ROMA - Sabato e domenica ad Ankara il meglio del volley europeo sarà impegnato nella final four di Champions league. Come noto non ci saranno squadre italiane, tutte eliminate nei quarti, ma il bel paese sarà comunque presente. E' il caso di Lorenzo Bernardi, mister secolo, sulla panchina della squadra polacca dello Jastrzebiski Weigel e dell'opposto ex azzurro Lasko, capitano del gruppo, impegnata nella semifinale (alle ore 16) contro i padroni di casa e favoriti per il successo finale dell'Halkbank di Ankara. "I titoli e i premi vinti come giocatore adesso non contano più - sottolinea Lorenzo Bernardi il giocatore simbolo del Ventesimo secolo - Siamo ovviamente molto contenti di essere nella final four per la seconda volta nella nostra storia e siamo qui per dare il nostro meglio. Sono sicuro che ogni squadra è venuta qui con grandi aspettative e nessuno è felice solo partecipando. Il nostro obiettivo è di riuscire a giocare la nostra migliore pallavolo e speriamo di migliorare il quarto posto di cui ci siamo accontentati di tre anni fa".

Proprio la formazione turca, con Kaziyski, Juantorena, Djuric e Raphael in campo e Radostin Stoytchev in panchina, ricorda il ciclo vincente di Trento con una maglia diversa. E mentre l'Halkbank cerca la storica impresa, viceversa il suo condottiero Radostin Stoytchev, 44 anni, va a caccia della quarta Champions su sette partecipazioni, dopo le tre portate a casa con Trento (dal 2009 al 2011): "Dando un'occhiata agli allenatori di questa final four, si può ben capire la qualità degli incontri che seguiranno questo fine settimana. I miei colleghi di Russia, Gennady Shipulin e Vladimir Alekno, hanno guidato le loro rispettive squadre a più titoli in competizioni internazionali. Posso solo dire che le tre squadre più forti in Europa hanno fatto la loro strada. Ora noi vogliamo dimostrare che non siamo qui solo per caso perché qualificati automaticamente come organizzatori, ma che possiamo competere al loro livello e speriamo di vincere la coppa".

"Conosco l'ambiente e l'atmosfera di una Final Four dalle mie esperienze precedenti - prosegue l'allenatore di origine bulgara - Ogni volta mi capita di sentire le stesse emozioni, ma credo che questo sia abbastanza normale. E' importante che in semifinale, mostriamo subito il nostro pieno potenziale. Prima dell'inizio della partita i giocatori saranno molto nervosi, questo è normale. Poi si calmano appena iniziano a giocare. Ultimamente non abbiamo affrontato squadre forti e potrebbe trasformarsi in uno svantaggio. I punti di forza dei polacchi sono attacco e servizio. Per quanto riguarda la mia squadra dall'inizio della stagione ho cercato di migliorare il gioco collettivo e gli spunti individuali, e penso che finora ho raggiunto il 70-75 per cento degli obiettivi". Una battuta sul futuro del tecnico ex Trento, che appare ormai certo del ritorno in Italia a Modena: "Qui sto bene. Dovrò rimanere per un altro anno? E' ancora troppo presto per parlarne. In questo momento ho in testa solo la Champions league da vincere".

Nell'altra semifinale (in campo alle ore 13) in programma il derby russo tra Zenit Kazan e Belogorie Belgorod, quest'ultima formazione diretta in campo dal palleggiatore azzurro Dragan Travica. Invece intorno al campo spazio alla dodici telecamere ad alta velocità del Video check system, il progetto della Lega pallavolo che, dopo aver cambiato la storia dell'arbitraggio in Italia, si propone come eccezionale piattaforma di tecnologia per lo sport anche sul palcoscenico mondiale. Dopo aver vigilato sulle quattro partite della Champions League femminile, la tecnologia tutta italiana si sposta ad Ankara. "Il regolamento delle chiamate di Video Check internazionale è abbastanza diverso dal nostro - spiega Massimo Righi, amministratore delegato della Lega volley - Ma siamo comunque pronti perché l'interfaccia del Video check è studiata per adattarsi ad ogni situazione. Il fatto che ci abbiano chiesto consulenza anche su questo, recependo i nostri consigli, dimostra la considerazione che a livello internazionale hanno del nostro operato".

Ritroviamo un altro volto tutto nostrano nella scelta degli arbitri: tra i quattro internazionali designati per le quattro gare di Ankara c'è pure l'italiano Daniele Rapisarda, che potrà dare un contributo essenziale vista la sua esperienza con il Video check in A1.

Programma delle semifinali.
Sabato ore 13 Zenit Kazan (Rus)-Belogorie Belgorod (Rus)
ore 16 Halkbank Ankara (Tur)-Jastrzebski Weigel (Pol)
Le partite trasmesse in diretta da FoxSport2HD.
Gli orari sono quelli italiani.