ROMA - I russi del Belogorie Belgorod, guidati in campo dal palleggiatore azzurro Dragan Travica, vincono la Champions league. Il sestetto dell'ex regista di Macerata piega in finale la squadra di casa dell'Halkbank di Ankara. Lo squadrone turco, composto dagli ex trentini Juantorena, Kaziyski, Djuric e Raphael (premiato come miglior regista della competizione) e dal tecnico Radostin Stoytchev, si arrende in quattro 3-1 (18-25, 25-22, 16-25, 25-27). I nuovi campioni d'Europa, già sul trono nel 2003 e 2004, allungano il predominio delle squadre russe nella rassegna: terza stagione consecutiva in vetta al Vecchio Continente. Con questo successo Belgorod acquisisce il diritto a partecipare al prossimo mondiale per club che si dovrebbe tenere a Betim in Brasile dal 6 all'11maggio. Anche il sestetto di Ankara può essere soddisfatto: la medaglia d'argento è la prima portata a casa da una formazione turca da quando esiste la Champions league. Un torneo con qualche volto nuovo, ma che premia come miglior giocatore il 38enne schiacciatore di Belgorod Sergey Tetyukhin, un pilastro della pallavolo russa. Per quanto riguarda il match l'ottima regia di Travica (prezioso pure nella semifinale con o Zenit) varia molto il gioco offensivo russo che dà pochi punti di riferimento agli avversari. In attacco top scorer e l'opposto tedesco Grozer con 16 punti, ben sostenuto in banda da Tetyukin (13 punti) e al centro dal gigante Muserskiy (13 punti). Netta la differenza pure nelle cifre con Ankara ferma a cinque muri di squadra contro gli undici avversari e tre ace contro i nove della formazione di Belgorod. Fra i turchi il più continuo è Djuric autore di 19 punti e top scorer della finale. Puntuale Kaziyski con 15 punti, mentre meno continuo appare Juantorena (12 punti).
Sul podio, terzi classificati e bronzo al collo, i polacchi dello Jastrzbski Wegiel, allenato da Bernardi e con l'ex azzurro Lasko capocannoniere del torneo, che piegano nella finale di consolazione lo Zenit Kazan 3-1 e conquistano la prima medaglia nella massima competizione continentale. "Oggi abbiamo dimostrato che lo spirito di squadra e l'atteggiamento giusto possono fare la differenza, perché con questi punti di forza abbiamo superato un avversario il cui roster comprende quattro o cinque campioni olimpici - spiega Lorenzo Bernardi soddisfatto a fine gara - Il loro bilancio è di quattro, cinque volte superiore alla nostra, ma abbiamo potuto competere con una squadra sfruttando le nostre competenze collettive e spirito di squadra. Sono felice che siamo riusciti a finire la nostra Champions con una medaglia di bronzo. Questo è qualcosa di veramente grande per il nostro club, che ci aiuterà a placare le critiche subite dopo la sconfitta in semifinale. Sono molto orgoglioso dei miei giocatori e di quello che hanno fatto oggi".
Sul podio, terzi classificati e bronzo al collo, i polacchi dello Jastrzbski Wegiel, allenato da Bernardi e con l'ex azzurro Lasko capocannoniere del torneo, che piegano nella finale di consolazione lo Zenit Kazan 3-1 e conquistano la prima medaglia nella massima competizione continentale. "Oggi abbiamo dimostrato che lo spirito di squadra e l'atteggiamento giusto possono fare la differenza, perché con questi punti di forza abbiamo superato un avversario il cui roster comprende quattro o cinque campioni olimpici - spiega Lorenzo Bernardi soddisfatto a fine gara - Il loro bilancio è di quattro, cinque volte superiore alla nostra, ma abbiamo potuto competere con una squadra sfruttando le nostre competenze collettive e spirito di squadra. Sono felice che siamo riusciti a finire la nostra Champions con una medaglia di bronzo. Questo è qualcosa di veramente grande per il nostro club, che ci aiuterà a placare le critiche subite dopo la sconfitta in semifinale. Sono molto orgoglioso dei miei giocatori e di quello che hanno fatto oggi".