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Volley, Kovar lancia Macerata: "A Modena andiamo per vincere"

Lo schiacciatore della Lube, che sta vivendo una grande stagione, è pronto per la trasferta in  Emilia, gara 2 della semifinale play off: "Loro sono avversari di alto livello, per questo è importante cercare di non allungare troppo la serie"di ROBERTO MARCELLETTI
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ROMA - Gara uno delle semifinali dei playoff scudetto di volley rilancia le quotazioni di Jiri Kovar, un giocatore importante per la Lube e utile anche nell'economia della nazionale italiana (argento agli Europei 2013). Insomma possono sorridere i tifosi di Macerata e può stropicciarsi gli occhi Mauro Berruto, ct dell'Italia, nel vedere l'ottima prestazione del giovane schiacciatore contro Modena. Un giocatore che dà equilibrio al sestetto di partenza della squadra allenata da Alberto Giuliani e garantisce un prezioso quaranta per cento nelle ricezioni perfette e positive e in attacco chiude con il 62 per cento di palle messe a terra (dieci su sedici). E nei momenti decisivi, durante la partita, diventa, poco alla volta, un punto di riferimento importante per le scelte del palleggiatore Baranowicz.

Oscurate le stelle avversarie e con un compagno di squadra come Zaytsev che va a fasi alterne, la palma del migliore tocca proprio al 25enne (da compiere giovedì prossi…
ROMA - Gara uno delle semifinali dei playoff scudetto di volley rilancia le quotazioni di Jiri Kovar, un giocatore importante per la Lube e utile anche nell'economia della nazionale italiana (argento agli Europei 2013). Insomma possono sorridere i tifosi di Macerata e può stropicciarsi gli occhi Mauro Berruto, ct dell'Italia, nel vedere l'ottima prestazione del giovane schiacciatore contro Modena. Un giocatore che dà equilibrio al sestetto di partenza della squadra allenata da Alberto Giuliani e garantisce un prezioso quaranta per cento nelle ricezioni perfette e positive e in attacco chiude con il 62 per cento di palle messe a terra (dieci su sedici). E nei momenti decisivi, durante la partita, diventa, poco alla volta, un punto di riferimento importante per le scelte del palleggiatore Baranowicz.

Oscurate le stelle avversarie e con un compagno di squadra come Zaytsev che va a fasi alterne, la palma del migliore tocca proprio al 25enne (da compiere giovedì prossimo) originario di Zlin, nella allora Cecoslovacchia (dove visse poco) alla terza stagione con la maglia della Lube. La sua storia in maglia biancorossa comincia nella sfortuna, vittima di un brutto infortunio (ottobre 2012): in un'amichevole si rompe il legamento crociato anteriore. Una lunga riabilitazione (con il fisioterapista che usa anche il badminton per aiutare il recupero), cinque mesi di stop nella passata stagione e poi il ritorno sotto rete. La sua carriera in Italia comincia da ragazzino quando fa un provino alla Sisley Treviso e coraggiosamente accetta il trasferimento. Da quel momento cambia vita e inizia l'escalation.

Macerata torna a sorridere con un grande Jiri Kovar.

"Direi che è stata una bella partita, ben giocata da parte di tutta la squadra. Era fondamentale iniziare bene questa serie di semifinale contro Modena".

Quando sei uscito dal campo nel terzo set hai ricevuto un'ovazione.
"Gli applausi del pubblico fanno sempre piacere, ma non è certo solo la mia prestazione che ci ha fatto vincere questa sfida".

Si tratta di una semifinale ricca di insidie. Che ne dici?
"Modena è un avversario di alto livello. E, non dimentichiamo, che arrivavano da due successi nei quarti di finale contro Trento e con il morale alle stelle. Abbiamo affrontato e battuto una squadra che si è dimostrata, in questa fase della stagione, davvero in forma. Era importante metterli sotto pressione sin dalle prime battute e lo abbiamo fatto".

Avete lanciato un messaggio chiaro...
"Per questo è stato importante conquistare in modo netto gara uno e far capire che ci siamo".

Che cosa, secondo Kovar, può essere migliorato?
"Dobbiamo fare molto meglio nelle ripartenze dei set. In diverse occasioni in gara uno siamo andati sotto di qualche punto e siamo stati costretti, di conseguenza, a faticare di più per recuperare lo svantaggio. Spesso si è giocato punto a punto e Modena non si è mai tirata indietro. Non è sempre facile recuperare il terreno perduto contro avversari forti".

Nelle rimonte compiute, però, c'è anche un fattore positivo.
"La nota lieta è quella di non aver mai mollato anche nelle fasi del match dove Modena si stava esprimendo ad alti livelli. E alla fine chiudere una gara per lunghi tratti equilibrata sul tre a zero fa bene al morale".

La nota curiosa della partita è senza dubbio le tante chiamate al video check e le lunghe pause.
"Ci sono state troppe interruzioni e a volte troppo lunghe perché non si capiva se la palla era dentro o fuori. Ma ci dobbiamo convivere, sappiamo che è necessario per risolvere diversi dubbi e non ci resta che adeguarci ai tempi cosiddetti morti. Comunque speriamo che la prossima partita sia un po' più veloce".

E' già tempo di pensare a gara due.
"Come accade sempre nei playoff si riparte da zero. A Modena troveremo un PalaPanini che sarà una bolgia, ma il nostro obiettivo è vincere subito in trasferta per evitare di allungare troppo la serie. Però sappiamo che sarà molto difficile".