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Volley, Piacenza-Perugia vale la finale. Chi vince sfida Macerata

Si gioca lunedì in Emilia la quinta e decisiva sfida tra Copra e Sir Safety. Fattore campo finora sempre rispettato. La Lube aspetta di conoscere la sua avversaria per il duello scudetto
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Pasqua di lavoro per le due squadre semifinaliste scudetto del campionato di volley. Piacenza e Perugia preparano gara cinque, la cosiddetta "bella", in programma lunedì dell'Angelo in Emilia alle ore 17.30 (diretta RaiSport 1). Chi vince troverà Macerata in finale, già qualificata da una settimana. Una semifinale che alla vigilia poteva sembrare più facile per la Copra e che, invece, la Sir Safety rende emozionante e imprevedibile. Il fattore campo, finora sempre rispettato (quattro gare giocate e due successi per parte tutti conquistati dalla squadra padrona di casa di turno), lascia l'ago della bilancia dalla parte di Piacenza, ma gli umbri non vogliono smettere di stupire. Addirittura nella stagione in corso il PalaBanca è ancora imbattuto.

Per quanto riguarda le formazioni i dubbi più grandi sono tra i padroni di casa. La squadra allenata dal tecnico Luca Monti, dopo che il libero Marra (problemi di pubalgia) e lo schiacciatore Kaliberda alzano bandiera bianca in gara quattro per problemi fisici, si ritrova con gli uomini contati. Da valutare le condizioni fisiche pure di Papi che stringe i denti, ma soffre per problemi a un tendine rotuleo. Per fortuna, archiviata una stagione sfortunata, sembra girare a mille capitan Zlatanov, autentico trascinatore, e a meno nove punti dai 1900 realizzati solo nei playoff. Un altro bel traguardo da raggiungere dopo i novemila (record assoluto nella storia) complessivi raggiunti e superati dallo schiacciatore della Copra durante la regular season.

Nelle sfide perse gli emiliani soffrono in ricezione e soprattutto sul flottante di Perugia. Piacenza, poi, deve migliorare l'atteggiamento complessivo e sfruttare le maggiori individualità e la tanta esperienza. In gara quattro appare troppo nervosa: qualche screzio con la panchina, malumori al momento di uscire dal campo. Di sicuro i biancorossi possono contare su atleti, seduti in panchina, capaci di entrare e fare la differenza. E' il caso di Luca Tencati, sei titoli italiani vinti, entra nel quarto set a Perugia e in una manciata di minuti piazza quattro muri decisivi. Per questo la squadra emiliana farà appello a tutte le proprie risorse per centrare per il secondo anno consecutivo l'appuntamento con la serie di finale, l'anno scorso, poi, vinta da Trento.

L'ostacolo da superare, però, è ostico. Dall'altra parte della rete la Sir Safety Perugia dimostra da inizio anno di far parte delle squadre più forti del campionato e di avere l'autorevolezza e la capacità di arrivare in fondo, diventando spauracchio proprio di Piacenza, nonostante i confronti diretti sfavorevoli. I playoff confermano ulteriormente la compattezza del gruppo guidato dall'allenatore Kovac, coniugando le ambizioni umbre alle brillanti prove di tutti i comparti, dove spiccano il bomber Atanasijevic e l'intramontabile capitan Vujevic capace di stupire a 41 anni. In vista di gara cinque ballottaggio in cabina di regia. Con Mitic e Paolucci pronti a dare il loro contributo e alternarsi a vicenda come accade da tempo e con buoni risultati. Per iniziare la gara il palleggiatore serbo sembra al momento favorito. Per il resto, con Semenzato ancora con qualche problema fisico, solito "6+1" con Atanasijevic opposto, la coppia Buti-Barone al centro, capitan Vujevic e Petric in posto quattro e Giovi libero. Per fermare Simon e compagni diventa indispensabile continuità e incisività al servizio.
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