PERUGIA - Gara due della finale scudetto di volley si decide al tie break. Questa volta a sorridere è Perugia che batte Macerata 3-2 (25-23, 21-25, 23-25, 25-19, 15-12) al termine del solito incontro combattuto e ricco di cambiamenti di rotta e pareggia il conto nella serie con una vittoria per parte. Rispettato anche il fattore campo, il PalaEvangelisti gremito da seimila tifosi trascina gli umbri. Giovedì alle ore 17.30 (diretta RaiSport 1) si torna sotto rete al PalaBendinelli di Osimo, sede delle partite casalinghe della Lube, per gara tre (biglietti messi in vendita ed esauriti in poche ore). Ormai sembra quasi un'abitudine, quando si affrontano Perugia e Macerata si arriva sempre al tie break e le squadre si alternano nel condurre e vincere i set. Dopo aver perso il terzo parziale a lungo condotto, Perugia appare in difficoltà e la Lube lanciata verso il successo.
Ma le due formazioni sono davvero imprevedibili e la Sir Safety trova la forza per reagire e conquistare il quarto e quinto parziale. Perugia riesce a mettere sotto pressione gli avversari con un servizio fastidioso, pur realizzando meno ace (sette contro i nove di Macerata) e in compenso sbagliando meno (11 errori, 22 per gli ospiti), alterna le bordate di Atanasijevic (27 punti e tre ace) e Petric (20 punti, quattro muri) con il flottante di Buti (7 punti e tre ace) e la scelte tattiche dalla linea dei nove metri di capitan Vujevic (8 punti, due muri e un ace). Proprio il veterano del gruppo gioca meglio rispetto a gara uno e il sestetto di casa può contare sul suo uomo di esperienza. Il muro (dieci totali contro sei della Lube) è un altro fondamentale che sostiene il gruppo di casa. La Lube cammina a corrente alterna e soffre in ricezione. Addirittura per recuperare il terzo parziale coach Giuliani ricorre alla panchina con l'ingresso in regia di Monopoli al posto di Baranowicz e Kovar (10 punti), che rimane in campo per tutta la gara, con ottime percentuali. A spingere forte è Zaytsev (23 punti, un ace), lo "zar" vorrebbe chiudere in fretta il conto e prova diverse soluzioni. I centrali Stankovic (8 punti, tre ace e un muro) e Podrascanin (9 punti, tre muri) danno il loro contributo anche se vengono serviti poco. In avvio di gara Parodi (12 punti e quattro ace) fa vedere le cose migliori e sfrutta la sua battuta al salto. Il polacco Kurek schiaccia 15 palloni e risulta meno decisivo rispetto al match casalingo.
Incredibile tensione già a inizio gara. La prima palla del match subito contestata diventa materiale per il video check che premia Macerata. La richiesta di Perugia non salva il colpo di Petric. Quindi subito tensione alta ed equilibrio sotto rete. Il primo break di vantaggio è dei padroni di casa che sfruttano un paio di muri e le buone intuizione al centro di Paolucci. La Lube rallenta (soprattutto al servizio) e subisce la pressione avversaria. Ma un turno al servizio di Podrascanin e un paio di colpi di Zaytsev (quattro punti) fanno risorgere Macerata. Dall'altra il più continuo è Petric (quattro punti), che tiene a galla la Sir Safety nella fase conclusiva. Ora si gioca punto a punto. Atanasijevic, già protagonista con cifre stratosferiche sei punti e 55 per cento in attacco, regala prima il set ball e poi il punto decisivo che chiude il parziale. A rompere l'equilibrio nel secondo set è un turno al servizio di Parodi (il migliore dalla linea dei nove metri). Poi Zaytsev (59 per cento in attacco) prende per mano Macerata che nel complesso attacca al 67 per cento. Perugia prova a reagire con l'inserimento di Mitic al palleggio e Della Lunga a difendere e schiacciare, ma la situazione non cambia.
La Lube mostra i muscoli e, nonostante i centrali non vengano mai chiamati in causa, trova nell'opposto della nazionale un terminale offensivo incontenibile. Finale tutto di marca biancorossa che ottiene il pareggio. Terzo set che Perugia butta via. Gli umbri spingono di più e ottengono subito un break di vantaggio. Questa volta il gioco di Macerata non è più fluido come nel parziale precedente. Allora caoch Giuliani cambia in regia e fa riposare Baranowicz e spedisce sotto rete Monopoli. A rimettere la Lube in corsa le battute di Jiri Kovar, anche lui spedito in campo per invertire la tendenza iniziale. Lo schiacciatore si fa sentire e viaggi al 67 per cento in attacco. Macerata a piccoli passi (con il solito Zaytsev) risale. La Sir Safety, che sembra a un passo dal portare a casa il parziale, crolla: sparisce la fase di contrattacco e la difesa traballa. Il gioco di squadra e il carattere dei biancorossi viene premiato. Macerata ringrazia Kovar, Monopoli e Stankovic e passa in vantaggio.
In avvio di quarto set Perugia subisce il contraccolpo psicologico del parziale precedente buttato via. Ma prova a restare incollata al match fino a ottenere il primo break importante grazie al sostegno del muro con l'ingresso di Semenzato e la crescita collettiva del gruppo. Coach Giuliani allora decide di tornare all'antico e ripropone in regia Baranowicz e Parodi per Kurek, con Kovar confermato in banda. A spingere Perugia verso la conquista del set un turno al servizio di Buti che con la battuta flottante apre importanti varchi e l'87 per cento in attacco di Atanasijevic. L'andamento è uguale al set precedente con la Sir Safety sempre avanti e Macerata costretta a inseguire. Questa volta, però, il finale è diverso: vince Perugia e si va al tie break. Nel quinto set partono bene i padroni di casa che mettono pressione con il servizio e la ricezione ospite va in difficoltà. Il sestetto marchigiano risponde con Kovar e Zaytsev, si torna in parità. Il finale è di Atanasijevic e Petric, Perugia vince e la serie della finale scudetto viaggia in perfetta parità.
Ma le due formazioni sono davvero imprevedibili e la Sir Safety trova la forza per reagire e conquistare il quarto e quinto parziale. Perugia riesce a mettere sotto pressione gli avversari con un servizio fastidioso, pur realizzando meno ace (sette contro i nove di Macerata) e in compenso sbagliando meno (11 errori, 22 per gli ospiti), alterna le bordate di Atanasijevic (27 punti e tre ace) e Petric (20 punti, quattro muri) con il flottante di Buti (7 punti e tre ace) e la scelte tattiche dalla linea dei nove metri di capitan Vujevic (8 punti, due muri e un ace). Proprio il veterano del gruppo gioca meglio rispetto a gara uno e il sestetto di casa può contare sul suo uomo di esperienza. Il muro (dieci totali contro sei della Lube) è un altro fondamentale che sostiene il gruppo di casa. La Lube cammina a corrente alterna e soffre in ricezione. Addirittura per recuperare il terzo parziale coach Giuliani ricorre alla panchina con l'ingresso in regia di Monopoli al posto di Baranowicz e Kovar (10 punti), che rimane in campo per tutta la gara, con ottime percentuali. A spingere forte è Zaytsev (23 punti, un ace), lo "zar" vorrebbe chiudere in fretta il conto e prova diverse soluzioni. I centrali Stankovic (8 punti, tre ace e un muro) e Podrascanin (9 punti, tre muri) danno il loro contributo anche se vengono serviti poco. In avvio di gara Parodi (12 punti e quattro ace) fa vedere le cose migliori e sfrutta la sua battuta al salto. Il polacco Kurek schiaccia 15 palloni e risulta meno decisivo rispetto al match casalingo.
Incredibile tensione già a inizio gara. La prima palla del match subito contestata diventa materiale per il video check che premia Macerata. La richiesta di Perugia non salva il colpo di Petric. Quindi subito tensione alta ed equilibrio sotto rete. Il primo break di vantaggio è dei padroni di casa che sfruttano un paio di muri e le buone intuizione al centro di Paolucci. La Lube rallenta (soprattutto al servizio) e subisce la pressione avversaria. Ma un turno al servizio di Podrascanin e un paio di colpi di Zaytsev (quattro punti) fanno risorgere Macerata. Dall'altra il più continuo è Petric (quattro punti), che tiene a galla la Sir Safety nella fase conclusiva. Ora si gioca punto a punto. Atanasijevic, già protagonista con cifre stratosferiche sei punti e 55 per cento in attacco, regala prima il set ball e poi il punto decisivo che chiude il parziale. A rompere l'equilibrio nel secondo set è un turno al servizio di Parodi (il migliore dalla linea dei nove metri). Poi Zaytsev (59 per cento in attacco) prende per mano Macerata che nel complesso attacca al 67 per cento. Perugia prova a reagire con l'inserimento di Mitic al palleggio e Della Lunga a difendere e schiacciare, ma la situazione non cambia.
La Lube mostra i muscoli e, nonostante i centrali non vengano mai chiamati in causa, trova nell'opposto della nazionale un terminale offensivo incontenibile. Finale tutto di marca biancorossa che ottiene il pareggio. Terzo set che Perugia butta via. Gli umbri spingono di più e ottengono subito un break di vantaggio. Questa volta il gioco di Macerata non è più fluido come nel parziale precedente. Allora caoch Giuliani cambia in regia e fa riposare Baranowicz e spedisce sotto rete Monopoli. A rimettere la Lube in corsa le battute di Jiri Kovar, anche lui spedito in campo per invertire la tendenza iniziale. Lo schiacciatore si fa sentire e viaggi al 67 per cento in attacco. Macerata a piccoli passi (con il solito Zaytsev) risale. La Sir Safety, che sembra a un passo dal portare a casa il parziale, crolla: sparisce la fase di contrattacco e la difesa traballa. Il gioco di squadra e il carattere dei biancorossi viene premiato. Macerata ringrazia Kovar, Monopoli e Stankovic e passa in vantaggio.
In avvio di quarto set Perugia subisce il contraccolpo psicologico del parziale precedente buttato via. Ma prova a restare incollata al match fino a ottenere il primo break importante grazie al sostegno del muro con l'ingresso di Semenzato e la crescita collettiva del gruppo. Coach Giuliani allora decide di tornare all'antico e ripropone in regia Baranowicz e Parodi per Kurek, con Kovar confermato in banda. A spingere Perugia verso la conquista del set un turno al servizio di Buti che con la battuta flottante apre importanti varchi e l'87 per cento in attacco di Atanasijevic. L'andamento è uguale al set precedente con la Sir Safety sempre avanti e Macerata costretta a inseguire. Questa volta, però, il finale è diverso: vince Perugia e si va al tie break. Nel quinto set partono bene i padroni di casa che mettono pressione con il servizio e la ricezione ospite va in difficoltà. Il sestetto marchigiano risponde con Kovar e Zaytsev, si torna in parità. Il finale è di Atanasijevic e Petric, Perugia vince e la serie della finale scudetto viaggia in perfetta parità.