ROMA - Il finale di gara tre dell'ultimo atto dello scudetto di volley lascia enormi strascichi polemici. Tutto parte dal cartellino rosso rimediato da Kovac, allenatore di Perugia, al termine della gara. Il tecnico serbo non ci sta e parla chiaramente di antisportività avversaria: "Quando batte Atanasjievic si rallenta il gioco con varie scuse, si pulisce il parquet, si chiedono cose all'arbitro. Sono d'accordo è un giocatore forte, ma noi non facciamo così quando si tratta di Zaytsev. Si vede che non abbiamo potere. Va bene il mio vice allenatore in gara uno ha fatto una cavolata e noi ci siamo subito scusati, però stiamo ancora pagando alla grande. Il cartellino rosso è finito a me che stavo parlando con il pubblico che si era avvicinato alla panchina e addirittura in gara uno qualcuno aveva colpito Atanasijevic, sempre in panchina, con uno schiaffo. Sono bravi hanno vinto, ma noi vinceremo il campionato. Vedrete".
Immediata la replica della Lube con una nota stampa in cui esprime il disappunto per le dichiarazioni rilasciate dal tecnico della Sir Safety Perugia. "La Volley Lube - si legge nella nota - non intende accettare lezioni sulla "sportività" da parte di un tecnico il cui primo assistente (il secondo allenatore), prima di gara uno della finale scudetto, si è reso protagonista di un episodio unico nel suo genere quanto spregevole, andando a fotografare la documentazione tattica dello staff di Alberto Giuliani, custodita in una stanza (chiusa) del Pala Baldinelli di Osimo. Smentisce categoricamente che un tifoso abbia dato uno schiaffo al giocatore Atanasijevic in occasione di gara uno disputata a Osimo. Inoltre invita il tecnico Kovac, prima di rilasciare certe dichiarazioni, a tenere maggiormente in considerazione il comportamento dei suoi giocatori durante le gare, con particolare riferimento proprio all'atleta Atanasijevic, ripetutamente provocatorio nei confronti dello staff e dei tifosi Lube. Inoltre esorta altresì il medesimo allenatore a scusarsi pubblicamente con la società Lube, di cui in passato è stato anche un apprezzatissimo giocatore, per le sconcertanti allusioni al "potere" della società Lube effettuate con le sue dichiarazioni, sottolineando come sia chiaramente previsto dal regolamento e quindi nel pieno diritto di un allenatore chiedere un time out prima del servizio di un avversario, così come il capitano, una volta per set, può legittimamente rivolgersi al secondo arbitro per chiedere la formazione. Si ricorda, altresì, che dal medesimo regolamento di gioco è previsto il cosiddetto fallo di "velo", che il sestetto della Sir Safety applica sistematicamente ad ogni partita sul turno al servizio del proprio giocatore Buti, e finora non è mai stato rilevato da nessuna coppia arbitrale. Speriamo che la serie di finale possa proseguire nel segno della sportività e del rispetto reciproco che da sempre hanno contraddistinto la nostra pallavolo, sia in campo che sugli spalti".
A chiudere il cerchio il documento del presidente umbro Gino Sirci: "Crediamo che non sia la strada dei comunicati quella da perseguire per accaparrarsi la ragione - scrive il numero di Perugia - Siamo dell'avviso che entrambe le società, per tanti motivi il primo dei quali è probabilmente l'importanza della posta in palio, hanno adottato dei comportamenti a volte eccessivi. E la ragione, come spesso succede in questi casi, sta nel mezzo. Certamente a Perugia non siamo dei visionari e quello che è successo dietro la nostra panchina, sia in gara uno che in gara tre, lo hanno visto e sentito tutti. E lo ha sentito soprattutto Atanasijevic. Con questo non vogliamo dire di essere immuni da colpe, figlie anch'esse, come per i nostri avversari, dell'eccesso di agonismo a dell'importanza delle partite in essere. Ad ogni modo è giusto stemperare gli animi anche in vista del proseguo della serie. Siamo certi che in gara quattro a Perugia, davanti al nostro correttissimo pubblico, si svolgerà esclusivamente un bellissimo spettacolo di pallavolo degno di una finale di campionato. Noi ci impegneremo in tal senso e siamo certi che lo stesso farà Macerata, società di riferimento a livello nazionale ed internazionale e composta da nostri amici".
Fino a domenica sera alle 19.30, quando al Palaevangelisti (già sold out) della città umbra è in programma gara quattro, ci sarà tempo per altri botta e risposta. Poi la parola passa esclusivamente al campo: la Lube si giocherà il primo match ball verso lo scudetto e la Sir Safety farà di tutto per andare a gara cinque. Occorrerà vedere, pure, come la sfida tra Perugia e Macerata si intersecherà con quella delle proprie tifoserie, che nei playoff fanno la voce grossa.
Immediata la replica della Lube con una nota stampa in cui esprime il disappunto per le dichiarazioni rilasciate dal tecnico della Sir Safety Perugia. "La Volley Lube - si legge nella nota - non intende accettare lezioni sulla "sportività" da parte di un tecnico il cui primo assistente (il secondo allenatore), prima di gara uno della finale scudetto, si è reso protagonista di un episodio unico nel suo genere quanto spregevole, andando a fotografare la documentazione tattica dello staff di Alberto Giuliani, custodita in una stanza (chiusa) del Pala Baldinelli di Osimo. Smentisce categoricamente che un tifoso abbia dato uno schiaffo al giocatore Atanasijevic in occasione di gara uno disputata a Osimo. Inoltre invita il tecnico Kovac, prima di rilasciare certe dichiarazioni, a tenere maggiormente in considerazione il comportamento dei suoi giocatori durante le gare, con particolare riferimento proprio all'atleta Atanasijevic, ripetutamente provocatorio nei confronti dello staff e dei tifosi Lube. Inoltre esorta altresì il medesimo allenatore a scusarsi pubblicamente con la società Lube, di cui in passato è stato anche un apprezzatissimo giocatore, per le sconcertanti allusioni al "potere" della società Lube effettuate con le sue dichiarazioni, sottolineando come sia chiaramente previsto dal regolamento e quindi nel pieno diritto di un allenatore chiedere un time out prima del servizio di un avversario, così come il capitano, una volta per set, può legittimamente rivolgersi al secondo arbitro per chiedere la formazione. Si ricorda, altresì, che dal medesimo regolamento di gioco è previsto il cosiddetto fallo di "velo", che il sestetto della Sir Safety applica sistematicamente ad ogni partita sul turno al servizio del proprio giocatore Buti, e finora non è mai stato rilevato da nessuna coppia arbitrale. Speriamo che la serie di finale possa proseguire nel segno della sportività e del rispetto reciproco che da sempre hanno contraddistinto la nostra pallavolo, sia in campo che sugli spalti".
A chiudere il cerchio il documento del presidente umbro Gino Sirci: "Crediamo che non sia la strada dei comunicati quella da perseguire per accaparrarsi la ragione - scrive il numero di Perugia - Siamo dell'avviso che entrambe le società, per tanti motivi il primo dei quali è probabilmente l'importanza della posta in palio, hanno adottato dei comportamenti a volte eccessivi. E la ragione, come spesso succede in questi casi, sta nel mezzo. Certamente a Perugia non siamo dei visionari e quello che è successo dietro la nostra panchina, sia in gara uno che in gara tre, lo hanno visto e sentito tutti. E lo ha sentito soprattutto Atanasijevic. Con questo non vogliamo dire di essere immuni da colpe, figlie anch'esse, come per i nostri avversari, dell'eccesso di agonismo a dell'importanza delle partite in essere. Ad ogni modo è giusto stemperare gli animi anche in vista del proseguo della serie. Siamo certi che in gara quattro a Perugia, davanti al nostro correttissimo pubblico, si svolgerà esclusivamente un bellissimo spettacolo di pallavolo degno di una finale di campionato. Noi ci impegneremo in tal senso e siamo certi che lo stesso farà Macerata, società di riferimento a livello nazionale ed internazionale e composta da nostri amici".
Fino a domenica sera alle 19.30, quando al Palaevangelisti (già sold out) della città umbra è in programma gara quattro, ci sarà tempo per altri botta e risposta. Poi la parola passa esclusivamente al campo: la Lube si giocherà il primo match ball verso lo scudetto e la Sir Safety farà di tutto per andare a gara cinque. Occorrerà vedere, pure, come la sfida tra Perugia e Macerata si intersecherà con quella delle proprie tifoserie, che nei playoff fanno la voce grossa.