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Volley, Macerata campione d'Italia: il trionfo arriva a Perugia

I marchigiani vincono il terzo scudetto della loro storia passano in umbra in gara 4. Finisce 3-1 (25-22, 22-25, 21-25, 33-35)di ROBERTO MARCELLETTI
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ROMA - La Lube Macerata vince il terzo scudetto della sua storia. La squadra marchigiana espugna per la prima volta nella stagione il PalaEvangelisti, batte Perugia 1-3 (25-22, 22-25, 21-25, 33-35) in gara quattro della finale scudetto di volley e archivia la serie vincendo tre gare a una. Una sfida con tanti errori non bella tecnicamente, ma spettacolare e con un finale di quarto set che verrà ricordato a lungo e resterà negli annali della pallavolo italiana. Finito ai vantaggi e con quattro palle set dalla parte dei padroni di casa e cinque match point tra i biancorossi prima di mettere la parola fine e consegnare lo scudetto sul petto di Zaytsev e compagni. E soprattutto azioni lunghe e spettacolari con una serie di difese del libero marchigiano Henno sul bomber Atanasijevic da ricordare e rivedere. Un match cominciato alla grande per Perugia che vince il primo set con merito e con maggiore precisione a servizio e in attacco rispetto alla Lube. Poi nei restanti tre pa…
ROMA - La Lube Macerata vince il terzo scudetto della sua storia. La squadra marchigiana espugna per la prima volta nella stagione il PalaEvangelisti, batte Perugia 1-3 (25-22, 22-25, 21-25, 33-35) in gara quattro della finale scudetto di volley e archivia la serie vincendo tre gare a una. Una sfida con tanti errori non bella tecnicamente, ma spettacolare e con un finale di quarto set che verrà ricordato a lungo e resterà negli annali della pallavolo italiana. Finito ai vantaggi e con quattro palle set dalla parte dei padroni di casa e cinque match point tra i biancorossi prima di mettere la parola fine e consegnare lo scudetto sul petto di Zaytsev e compagni. E soprattutto azioni lunghe e spettacolari con una serie di difese del libero marchigiano Henno sul bomber Atanasijevic da ricordare e rivedere. Un match cominciato alla grande per Perugia che vince il primo set con merito e con maggiore precisione a servizio e in attacco rispetto alla Lube. Poi nei restanti tre parziali la Lube rimette ordine al proprio gioco e la Sir Safety è spesso costretta a inseguire e soffre ancora una volta il muro avversario.

Per coach Giuliani si tratta del terzo titolo, secondo con Macerata (l'altro a Cuneo), arrivato al termine di una stagione difficile con il quasi addio, dopo l'eliminazione dalla finale di coppa Italia sempre per mano di Perugia. Forse da quel passo falso rinasce la Macerata capace di giocare un playoff ad alto livello e portare a casa il tricolore. Il capitano e bomber Ivan Zaytsev (18 punti, due ace) trova il primo scudetto personale e lo fa da assoluto protagonista. La forza della squadra nell'alternanza degli schiacciatori con Parodi, Kovar (15 punti, due muri e un ace tra i migliori stasera) e Kurek (14 punti e tre muri) a darsi il cambio e migliorare le prestazioni della formazione. Il regista Baranowicz, addirittura migliore in gara due, riesce a far girare al meglio il potenziale offensivo. E a mettere il bavaglio agli avversario la coppia serba dei centrali, tra i più forti in circolazione: Stankovic (7 punti e ben cinque muri) e Podrascanin (10 punti, tre muri e un ace). Comunque si conferma tra le big del volley nostrano anche la Sir Safety Perugia. Gli umbri faranno di tutto per convincere l'opposto Atanasijevic (top scorer per la quarta gara di fila con 24 punti, due muri e un ace) a restare con la loro società e salutare le ricche sirene giapponesi.

Si chiude, invece, l'era del tecnico Slobodan Kovac (allenerà la nazionale iraniana al posto di Velasco) partita in serie A2 e culminata con una finale di coppa Italia e una finale scudetto. Un gruppo che presenta un interessante panorama di giocatori con il giovane Petric (18 punti, due muri) su tutti. L'aria d Perugia, poi, riporta il centrale Simone Buti (10 punti, tre muri e un ace) in azzurro. Il giocatore toscano è autore di un anno in continua crescita. A fare da chioccia a questo gruppo il 41enne capitan Vujevic (12 punti, sei solo nel primo set) ancora prezioso. Ad assistere alla gara tante personalità tra le quali il numero uno della federazione internazionale Ary Graça al fianco del presidente federale Carlo Magri.

Il primo set finisce nello score di Perugia. Gli umbri partono bene e costringono Macerata a inseguire per tutta la frazione. Il tecnico della Lube Giuliani prova a dare uno scossone con l'ingresso in campo di Kovar per Kurek e, per una frazione del set, pure con il cambio in regia tra Baranowicz e Monopoli. I numeri dicono che la Sir Safety riceve bene, mentre gli ospiti sbagliano sei battute. Immenso il 41enne capitano Vujevic che chiude con sei punti, seguito da cinque di Atanasijevic. Viceversa basse le percentuali di attacco degli ospiti. Inizio di secondo set disastroso al servizio per i padroni di casa. Ne approfitta Macerata che ottiene un break di vantaggio e gioca con maggiore sicurezza e fluidità con i suoi uomini di punta. Prosegue l'alternanza degli schiacciatori: nel sestetto si rivede Kurek al posto di Parodi. Poi proprio grazie a un turno al servizio di Atanasijevic Perugia rientra nel parziale e il finale si gioca punto a punto. I colpi migliori sono di Macerata, Perugia balbetta in ricezione: si chiude con Zaytsev e compagni che pareggiano il conto. In fase offensiva bene Kurek che nei momenti cruciali risponde presente. Perugia batte bene in avvio di terzo set e con la crescita di Petric in fase offensiva rimane incollata alla Lube. Poi un muro subito e due errori in attacco dei padroni di casa permettono a Macerata di scappare via.

Nell'alternanza delle emozioni la Sir Safety trova, con un turno in battuta positivo di Vjuevic, la forza di risalire. Ma la Lube rimane avanti grazie agli attacchi di Kovar (56 per cento di realizzazione) e Zaytsev (67 per cento) che consegnano il parziale ai biancorossi. Poco servito e meno positivo di altre volte Atanasijvic. Il quarto set giocato al Palavangelisti entrerà nella storia della pallavolo per un finale punto a punto giocato sul filo dell'errore. Quattro palle set annullate a Perugia e Macerata alla quinta palla match chiude con un muro la stagione 2013-2014. Un periodo ricco di belle azioni prolungate con difese da brividi sia da una parte che dall'altra. Ma con Henno capace di fermare ripetutamente Atanasijevic. Poi scoppia la festa della Lube campione d'Italia.