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Volley, Giuliani: "Nel play off Macerata è stata una macchina perfetta"

Dopo la vittoria in finale con Perugia, l'allenatore dei marchigiani rivive la stagione della sua squadra: "In Champions abbiano sentito troppo la pressione, ma il gruppo è molto compatto. La svolta c'è stata dopo l'eliminazione in Coppa Italia". Il tecnico pensa anche al futuro: "Sono sicuro che ci sarà una campagna acquisti adeguata, anche se Zaytsev ha molte offerte"
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - I numeri parlano chiaro: lo scudetto di volley finisce sulle maglie della squadra che domina un intero campionato. Per la Lube Macerata si tratta del terzo titolo della storia societaria, dopo quelli del 2006 e 2012 anche quest'ultimo vinto con il tecnico Alberto Giuliani al timone. La formazione cuciniera finisce prima al termine della regular season con un ruolino di marcia fatto di diciotto vittorie e quattro sconfitte per giunta maturate tutte al tie break nelle ventidue partite giocate. Inoltre resiste l'imbattibilità casalinga per tutta la stagione (21 partite su 21 considerando anche le quattro gare di Champions league e il quarto di finale di Coppa Italia). E per chiudere capitan Zaytsev e compagni sono protagonisti di una cavalcata esaltante anche nei playoff, in cui eliminano Verona nei quarti (2-0 nella serie) e Modena in semifinale (3-0). Fino all'entusiasmante sfida con Perugia equilibrata nelle prime due partite, entrambe decise al tie break (gara uno vinta dai marchigiani e gara due dagli umbri), prima di tingersi definitivamente di biancorosso negli ultimi due match. Una stagione costellata anche da forti delusioni e inattesi ko. Una squadra costruita per vincere tutto inciampa in avvio di stagione nella sconfitta in Supercoppa contro Trento, poi in Champions league, buttata fuori dagli squadroni russi, e nella semifinale di coppa Italia contro Perugia. Dopo quest'ultima batosta, la crisi viene scacciata da una forte reazione della società che dà fiducia al tecnico e con la squadra schierata al fianco del suo timoniere. Alberto Giuliani può allora preparare un playoff perfetto. Il futuro, comunque, potrebbe preservare qualche forte novità a cominciare dalla partenza di Ivan Zaytsev, capitano del gruppo. Il giocatore piace alla Dinamo Mosca e per sostituirlo circola il nome di Sokolov, adesso impegnato con Trento in Brasile nel Mondiale per club. Nello stesso ruolo in arrivo Giulio Sabbi, che chiude la sua esperienza in Puglia. I festeggiamenti proseguono, ma è già tempo di campagna acquisti.

Giuliani, alla fine è arrivato lo scudetto...
"Vincere lo scudetto lascia sempre un sapore particolare e non solo perché arriva per ultimo nell'arco di una stagione lunga e stressante. E' il traguardo che più volevamo e lo abbiamo raggiunto con il contributo di tutti".

Nei playoff Macerata è stata una macchina perfetta.
"Se escludiamo i primi due set di gara uno in casa contro Verona ai quarti di finale direi che non abbiamo sbagliato niente e anche nelle partite perse abbiamo mantenuto sempre ritmi alti e il giusto atteggiamento tecnico e mentale".

Dopo la delusione di Coppa Italia la svolta?
"Sì, ci siamo confrontati. La squadra vista in quel periodo non poteva essere quella vera. Nella prima parte della stagione siamo stati capaci di mettere in mostra una bella pallavolo e anche in Champions League siamo riusciti a fare strada nonostante un girone di ferro".

Poi che cosa è successo?
"Forse troppa pressione, oppure ci siamo seduti e pensavano di aver raggiunto degli ottimi livelli, questo può averci giocato un brutto scherzo. Così è maturata qualche sconfitta che non ci aspettavamo. E inevitabilmente si perde sicurezza".

Quindi ha fatto bene la società a confermare Giuliani proprio a ridosso di quel periodo difficile.
"Dopo l'eliminazione in semifinale di Coppa Italia, la squadra ha avuto la forza tecnica e mentale di ripartire. Il gruppo è sempre stato unito, il feeling con tutto lo staff non mancava e allora ci siamo guardati in faccia e abbiamo pensato che Macerata non poteva essere quella rimasta fuori dalla finale di Coppa Italia. Fin dall'inizio eravamo convinti che questo gruppo avesse delle capacità enormi e tutti insieme, per dimostrarlo, abbiamo dato il 110 per cento e tirato fuori quello che avevamo dentro".

Capitolo infortuni. E' andata meglio rispetto alla stagione precedente?
"Diciamo che non abbiamo avuto infortuni gravi e seri, però ci sono stati inconvenienti di percorso soprattutto tra gli schiacciatori: a turno si sono fermati Parodi, Kovar e Kurek e come visto nella finale scudetto quando i tre sono in campo fanno la differenza".

E' stato difficile tenere uno di loro a turno fuori?

"Sono stati a disposizione insieme solo nei playoff. Ed essendo ragazzi intelligenti, oltre ad atleti di assoluto valore, la loro alternanza ha fatto bene alla squadra. Chiunque subentrava dalla panchina ci metteva qualcosa in più e spesso dalle loro giocate sono partite rimonte e punti decisivi nei momenti cruciali. Averli è stato un bene, si sono rivelati una risorsa per la squadra".

Tra un festeggiamento e l'altro si è parlato già di futuro?

"E' ancora presto, però, proprio nella nottata scorsa quando ci siamo ritrovati insieme alla società ho ripetuto che dopo due scudetti e tante stagioni di prestigio c'è da portare a casa una Champions League".

Insomma manca il trofeo europeo.

"A questo punto non mi basta solo partecipare, dobbiamo attrezzarci per arrivare in fondo nella massima competizione europea. L'anno prossimo la Lube è alla quarta partecipazione consecutiva è ormai ha una buona esperienza internazionale".

E se dovesse partire Zaytsev?
"E' innegabile che un giocatore come Zaytsev abbia delle offerte allettanti. Ora vedremo".

Serve un mercato adeguato...
"La Lube ha intenzione di restare in alto e sono sicuro che verrà preparata una campagna acquisti adeguata. Ci muoveremo in tempo e chi viene a Macerata deve arrivare per vincere".

Ho sentito Giuliani fare due ringraziamenti: al secondo allenatore e alla moglie. Perché?
"Con Cadeddu spesso la pensiamo alla stessa maniera e quando non siamo d'accordo a volte litighiamo. Ma come accade tra persone di buon senso riusciamo a costruire il meglio per la squadra. Per quanto riguarda mia moglie, ormai è una vita che mi sopporta. Il nuovo look con la barba lunga? Piace tanto a lei", sorride Giuliani.
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