Sport

Volley mercato: Zaytsev saluta Macerata, Grbic nuovo tecnico di Perugia

L'opposto dei campioni d'Italia va in Russia con la Dinamo Mosca, gli umbri dopo l'addio di Kovac si affidano ad un altro serbo
di ROBERTO MARCELLETTI

3 minuti di lettura
ROMA - Si apre ufficialmente con i saluti di capitan Ivan Zaytsev alla Lube Macerata e l'arrivo di Nikola Grbic sulla panchina di Perugia il mercato di volley. Subito protagoniste le finaliste scudetto. Finora solo parole, incontri e parecchie idee, mentre la conferenza stampa congiunta tra il giocatore azzurro e la società fresca campione d'Italia sono un segnale concreto. Il capitano seduto al fianco di proprietà, dirigenti e tecnico Alberto Giuliani annuncia, così, il suo arrivederci dopo due anni in maglia biancorossa. Come da tempo previsto anche l'opposto approderà in Russia e precisamente alla Dinamo Mosca. "Sono stati due anni belli, molto difficili e formativi - spiega Zaytsev - Sono cresciuto tanto, ho avuto la possibilità di allenarmi e giocare sempre ad alti livelli. Avevo scelto la Lube per vincere e sono felice di esserci riuscito. Aver alzato il trofeo da capitano, inoltre, è stata una bella soddisfazione. Ribadisco che è soltanto un arrivederci, prima o poi tornerò per conquistare un altro scudetto con la Lube". A fare i conti con l'assenza di un atleta di valore sarà il tecnico Alberto Giuliani anche se la società è già a buon punto per poterlo sostituire: "E' la seconda volta che ci capita di salutare un giocatore dopo lo scudetto - ricorda Giuliani - Dopo Omrcen, ora tocca a Zaytsev. Si tratta di un giocatore di talento e bravura. E' chiaro che rosico per il fatto che se ne vada, ma sono commosso e spero di ritrovarlo presto". Per il futuro in casa Lube si punta su Sokolov e Giulio Sabbi, quest'ultimo opposto da tempo nel giro della nazionale. Possibili partente il polacco Kurek, autore di una stagione altalenante, e il libero Henno. Il difensore, autore di un finale di stagione straordinario, verrebbe sacrificato per liberare un posto da straniero. Ritorna pure il giovane Randazzo che finisce l'avventura a Vibo Valentia.

Grande fermento anche intorno ai vice campioni d'Italia della Sir Safety Perugia. La stagione molto positiva coronata da due finali, coppa Italia e scudetto, fanno capire che la strada intrapresa è quella giusta. Città e tifosi gradiscono e allora il presidente Sirci si scatena. Dopo il triennio di Boban Kovac, diventato commissario tecnico dell'Iran, ci sarà ancora un serbo al timone di Perugia: Nikola Grbic. Un altro della generazione dei fenomeni balcanici e tra l'altro medaglia d'oro olimpica a Sydney 2000. Da ricordare nel suo enorme palmares due scudetti in Italia, uno in Russia e due champions league. Due anni fa finalista della maggiore competizione europea con Cuneo. Il regista nato quarant'anni fa a Zrenjanin, fino a qualche giorno fa ancora grande interprete in mezzo al campo (vince il titolo russo con il Kazan), in poche ore cambia abito e si trasforma nell'uomo che dovrà far funzionare i meccanismi della Sir Safety. Raggiante il patron Gino Sirci: "Intanto voglio ringraziare ancora una volta Boban Kovac per l'ottimo lavoro svolto in questi tre anni e per tutto quello che ci ha dato. Nikola Grbic è la persona giusta che pensiamo abbia delle qualità molto vicine a quelle di Kovac: hanno la stessa nazionalità, pure lui medaglia d'oro insieme a Kovac alle Olimpiadi, e questo se permettere non è poco. Pensiamo che Nikola Grbic quindi sia il tecnico giusto per la nostra squadra e per le nostre ambizioni. Siamo di fronte ad un grande giocatore che speriamo insieme a noi possa dimostrare le sue qualità anche come allenatore".

Sistemato il discorso della guida tecnica, ora la società si concentra sulla rosa. Blindato con tre anni di contratto il giovane bomber Atanasijevic, vero trascinatore di questo gruppo e manca poco per portare in Umbria il palleggiatore argentino della Copra Piacenza Luciano De Cecco, uno dei migliori in circolazione nel suo ruolo. Mentre sulla lista dei partenti c'è Cupkovic, quest'anno riserva dell'opposto serbo.
Sempre dall'Umbria altri segnali positivi con Città di Castello che conferma coach Radici, il palleggiatore Corvetta, da poco convocato in nazionale dal ct Mauro Berruto, e l'opposto belga Gert Van Walle. Per quanto riguarda il giovane centrale Piano, in comproprietà con Piacenza, piace a Modena. Trento reduce da un Mondiale per club deludente deve risolvere subito il rebus panchina per ricostruire la squadra. Se non dovesse restare coach Serniotti, pronto Roberto Piazza. Tra i giocatori Birarelli, Lanza, Colaci e Solè rappresentano il cosiddetto zoccolo duro.

Da tenere d'occhio, invece, la nuova geografia della pallavolo italiana che rilancia l'Umbria e soprattutto Perugia, ma rischia di perdere Piacenza e Cuneo. I due rispettivi patron lasciano e se non si raggiungono al più presto accordi i titoli sportivi verranno ceduti altrove. Sono due club protagonisti delle ultime stagioni con i piemontesi vincitori di uno scudetto e finalisti in Champions league appena un anno fa e Piacenza vincitrice quest'anno della Coppa Italia. Per Cuneo possibile un trasferimento a Torino, il Copra verso altri lidi, ma entrambe le tifoserie non gradiscono queste soluzioni. Il presidente degli emiliani Molinaroli dalla prossima settimana è intenzionato a cedere i migliori e se fino a metà giugno la questione non si dovesse risolvere salterà l'iscrizione al campionato. Se tutta gira storto ci sono Milano, Monza, Bologna, Bolzano e Catania interessate al titolo sportivo.
I commenti dei lettori