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Volley, World League; Travica: "Brasile eccezionale, ma l'Italia non parte battuta"

Il regista azzurro ritrova la Nazionale dopo l'esperienza russa a Belgorod: "Giochiamo sempre per vincere ma una sconfitta non deve demoralizzarci. Alla final six e ai Mondiali possiamo dire la nostra". Prima partita venerdì sera
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Comincia venerdì alle ore 19.35 con Brasile-Italia il cammino degli azzurri di volley nella rinnovata edizione della World league. A leggere i numeri sarebbe già un evento perché la nazionale non gioca una partita di questa manifestazione in terra verdeoro da undici anni (ultima sfida a Brasilia il 22 giugno 2003, 3-1 in favore dei sudamericani), più recente l'ultimo confronto in assoluto che risale alla Grand Champions Cup del novembre scorso. Subito si respira aria di grandi sfide (nel palmares della World league troviamo nove successi del Brasile e otto dell'Italia) tra i padroni di casa, ovvero la formazione in testa al ranking mondiale, e il sestetto allenato da Mauro Berruto saldamente al terzo posto della speciale graduatoria. Il ritorno sul podio dell'anno scorso fa venire l'acquolina in bocca e la final six in programma a Firenze, dove l'Italia è già qualificata di diritto, consentono di sognare quel successo che manca dal lontano Duemila. Il commissario tecnico torinese nella fase di qualificazione alternerà spesso i suoi ventidue atleti totali e consentirà all'intero gruppo di ritagliarsi uno spazio sotto rete. Tra i dodici portati a Jaragua do Sul c'è il rientro del centrale Buti, assente dal 2012, autore di una stagione strepitosa con la Sir Safety Perugia, e farà il suo esordio Randazzo, il più giovane della spedizione con i suoi venti anni, speranza della Lube Macerata (l'anno scorso in prestito a Vibo Valentia). Mentre, nonostante abbia solo ventotto anni da compiere a fine agosto, il giocatore con maggior numero di presenze, ben 163, è il regista Dragan Travica (insieme a Birarelli e Zaytsev vincitore anche di più medaglie cinque totali). Il palleggiatore, reduce dai successi in Champions league e Mondiale per club con la squadra russa del Belogorie Belgorod, si presenta alla vigilia della nuova estate azzurra con una maggiore esperienza internazionale e con l'obiettivo di portare l'Italia lontano.

Bentornato Travica...
"Sono molto contento di essere tornato, per noi indossare la maglia della nazionale è un onore e una grande responsabilità, siamo orgogliosi di rappresentare il nostro paese soprattutto in un momento in cui le difficoltà continuano ad essere molte. Faremo di tutto per regalare sorrisi".

E subito un inizio difficile con il Brasile, un bene o un male?
"Al di là del bene e del male penso che affrontare il Brasile è sempre un'esperienza importante e ricca di stimoli. Anzi per noi è doppiamente utile ci troviamo di fronte a una squadra eccezionale che gioca davanti ai propri tifosi e per questo troveremo una situazione particolarmente difficile".

Avete pochi allenamenti insieme...
"Sono convinto che la trasferta in Brasile ci farà bene. Non so se riusciremo a vincere tutte e due le partite, però da un viaggio del genere torneremo con qualcosa in più nel bagaglio tecnico e motivazionale. In questo momento conta solo stare in campo e tornare a giocare insieme".

Però vincere fa bene al morale.

"E' chiaro che noi andiamo sempre in campo per vincere e sapendo chi abbiamo davanti, sfrutteremo al meglio queste due partite per cominciare bene. La vittoria è utile, ma dobbiamo prendere con la giusta mentalità anche una sconfitta e non demoralizzarci. Non diamo subito motivazioni negative, siamo appena all'inizio dell'estate azzurra e sbagliando possiamo anche imparare per il prosieguo delle competizioni: ci aspetta la final six, alla quale siamo già qualificati, in casa e un Mondiale. Insomma sposiamo il detto sbagliando si impara".

Torni dalla Russia con trionfi e un'esperienza internazionale. Sarà utile in chiave azzurra?
"Spero di sì. In Russia mi sono trovato davvero bene sia dal punto di vista pallavolistico, i risultati parlano da soli, che dal lato umano. Ho trovato una cultura da cui imparare molto e una mentalità speciale e credo di essermi fatto apprezzare non solo sul campo ma anche fuori".

Hai avuto problemi di ambientamento?

"Non è stato facile andare all'estero da soli in una realtà completamente diversa e nuova. Per quanto riguarda il volley, poi, davverodi alto livello. Però alla fine sono soddisfatto sotto tutti i punti di vista. Ho aumentato il mio bagaglio di esperienza internazionale e ho giocato una pallavolo un po' diversa".

Hai sofferto per il clima rigido?
"Non particolarmente, il freddo non dava fastidio anche se i meno dieci della zona dove vivevo sono paragonabili allo zero delle nostre latitudini".

Ora che hai visto all'opera le squadre nel campionato, pensi che la nazionale russa sia la più forte?

"Dal mio punto di vista la nazionale russa è la squadra più forte in circolazione lo ha dimostrato negli ultimi tre o quattro anni e lo dimostrerà ancora perché ha un bacino di utenza favoloso da dove attingere forze fresche, inteso come giocatori competitivi. Inoltre ha un modo di stare in campo, lavorare e pensare di alto livello e all'avanguardia".

Oltre a Brasile e Russia chi si farà notare tra World league e Mondiale?
"Sia nella World league che al Mondiale troveremo altre squadre molto forti. Non sottovalutiamo la Polonia, l'Iran, che ormai ha dimostrato di essere di alta fascia, la Francia, nazionale molto giovane e interessante, Germania, Bulgaria e Serbia. Ma sicuramente se ne aggiungeranno della altre. Per il Mondiale da tenere d'occhio anche gli Stati Uniti".
                                                                        
Pool A: venerdì Brasile-Italia (Jaragua do Sul. Arena Jaragua ore 19.35). Sabato Brasile-Italia (Jaragua do Sul, Arena Jaragua ore 15).
Pool B: venerdì Bulgaria-Usa. Sabato Bulgaria-Usa.

Brasile-Italia in Televisione
Venerdì: Brasile-Italia ore 19.35 diretta RaiSport 2
Sabato: Brasile-Italia ore 18 differita RaiSport 1

World league i dodici convocati per la doppia sfida in Brasile
Alzatori: Baranowicz, Travica.
Centrali: Birarelli, Buti, Piano.
Schiacciatori: Randazzo, Kovar, Parodi, Zaytsev, Vettori, Sabbi.
Libero: Rossini.
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