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Volley, World league: Polonia ancora fatale, secondo ko per l'Italia

Per gli azzurri altra sconfitta contro la squadra dell'est. Finisce 3-1 nel giorno della  centesima panchina del ct Mauro Berruto
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Dopo il ko al tie break quarantotto ore fa, seconda sconfitta di fila in Polonia per l'Italia che questa volta crolla 3-1 (25-22, 25-23, 23-25, 25-15) al termine del quarto weekend della World league. La giovane squadra azzurra proposta dal ct Mauro Berruto, rispetto alla gara precedente, compie un passo indietro e incassa la prima debacle netta. Di fronte a una formazione di casa, spinta da tredicimila spettatori nell'Atlas Arena di Lodz, in evidente crescita ora terza nel girone, il sestetto azzurro è troppo discontinuo e alterna cose buone ad altre da rivedere, dalla ricezione, alla difesa fino al muro (quattordici block vincenti della Polonia contro appena cinque dell'Italia). Una gara caratterizzata da molte incertezze e sbavature, con Buti e compagni che sbagliano molto, soprattutto al servizio, permettendo così agli uomini di Antiga di usufruire di un consistente numero di errori che finiscono per condizionare l'esito della partita. In attacco la parte del leone spetta a Vettori con 21 punti (quattro ace, dei cinque complessivi della squadra e un muro).

Per il resto Randazzo, il più giovane della spedizione con i suoi vent'anni, non ripete la partita precedente, sostituito da Maruotti autore di nove punti, stesso bottino per il centrale Buti che mette nel carniere personale due muri. Polonia bene in attacco e al cambiopalla con Mika (21 punti) che conferma le buone cose fatte vedere nelle altre uscite. Mentre Klos con sei muri vincenti, undici punti totali, è il miglior interprete del fondamentale. Da ricordare le cento panchine azzurre (68 vittorie e 32 sconfitte) del ct Mauro Berruto, purtroppo bagnata da una sconfitta. Comunque per l'allenatore rimane un traguardo importante per il tecnico torinese, dal debutto a Lione a fine maggio 2011 (sempre nella World league) a oggi un percorso faticoso di ricostruzione della squadra e con qualche medaglia importante al collo: bronzo ai giochi olimpici di Londra, due volte vicecampione d'Europa (argento) e ancora altri due bronzi nella World league e nella Grand champions cup a Tokyo. Finora una scommessa vinta, ma con in testa sempre il cosiddetto Progetto Rio 2016, partito al termine dell'Olimpiade di Londra nel 2012, e quella medaglia d'oro che renderebbe il palmares ancora più prezioso.

Parte male l'Italia, viceversa la Polonia gioca una buona pallavolo. I giovani azzurri sono costretti a inseguire. Il solco viene scavato soprattutto per una cattiva ricezione, che non permette al regista Baranowicz di poter costruire un attacco fluido. Berruto mette subito mano alla panchina e manda sotto rete Maruotti per Randazzo. Finalmente la formazione italiana si sveglia ed entra in partita, ma i padroni di casa non rallentano. L'Italia presenta, poi, una nuova diagonale formata da Corvetta a palleggiare e Sabbi nel ruolo di opposto. La Polonia gestisce il vantaggio accumulato e porta a casa il primo parziale. Inizio equilibrato nel secondo set, sicuramente un'Italia diversa rispetto all'avvio del periodo precedente. Un turno al servizio di Vettori lancia gli azzurri che sfruttano bene le difficoltà della Polonia. Però Buti e compagni non riescono a gestire il break accumulato. Il finale si gioca punto a punto con la Polonia che mantiene un ottimo livello di gioco in attacco, nonostante l'Italia riesce a sporcare qualche pallone a muro, e sbaglia davvero poco. due errori in sequenza di Buti e Vettori consentono agli uomini di Antiga di accumulare un minimo bottino. Doppio vantaggio dei padroni di casa. I padroni di casa spinti dallo slancio del set precedente anche nel quarto partono bene e guadagnano un break di vantaggio. Finalmente arriva la reazione azzurra: i ragazzi di Berruto prima recuperano e poi passano a condurre.

La Polonia, però, non si distrae. Si vede una partita di alto livello e combattuta con una situazione di equilibrio. Nella fase finale del set l'Italia mostra una grande voglia di restare aggrappata al match e, nel punto a punto, riesce a spuntarla. Quarto set dominato dalla Polonia che scappa via e scava il solco decisivo in vista del rush finale. I padroni di casa acquistano sicurezza, mentre l'Italia fatica e commette davvero troppi errori. La Polonia ha in mano la partita e chiude in fretta senza permettere agli azzurri di svegliarsi. Lunedì la comitiva azzurra si trasferirà a Varsavia, dove prenderà un volo diretto per Fiumicino. L'arrivo è previsto nel pomeriggio. In serata poi altro volo per Teheran dove il prossimo week end si disputerà la doppia sfida con i padroni di casa. In vista del doppio impegno in Iran il Ct Berruto concederà un po' di riposo al centrale Simone Buti che verrà sostituito dall'esordiente Simone Anzani. Per il resto non ci sono novità con i palleggiatori Baranowicz e Corvetta, i centrali Piano, Beretta e, appunto, Anzani, gli schiacciatori-opposti Randazzo, Vettori, Lanza, Maruotti, Sabbi, i liberi Giovi e Colaci. Nell'altro match del raggruppamento il Brasile torna al successo in circa due ore di gioco. I verdeoro faticano ma al tie break riescono a battere l'Iran 2-3 (19-25, 17-25, 25-23, 25-23, 10-15). La squadra allenata dal ct Bernardinho, dopo un'ottima partenza, rallentano. I padroni di casa crescono e riescono a rimontare senza però completare l'opera. Infatti al tie break il Brasile riveste i panni di sestetto vincente e spazza via gli avversari. Wallace e Lucarelli i trascinatori con 21 punti a testa, in evidenza pure Lucas con 15 punti. Mahmoudi, 25 punti (quattro muri e un ace), è il top scorer iraniano e del match.

Pool A
Venerdì: Polonia-Italia 3-2, Iran-Brasile 3-2.
Domenica: Polonia-Italia 3-1, Iran-Brasile 2-3.
Classifica: Italia 19, Brasile, Polonia 8, Iran 7.
 
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