ROMA - Il doppio appuntamento della nazionale italiana di volley in Iran (venerdì e domenica alle ore 16), in occasione del quinto weekend della World League, propone nel gruppo azzurro una sola novità: l'esordiente Anzani al posto di Buti. Per il resto sotto rete ci saranno gli stessi reduci dalla doppia sconfitta in Polonia appena pochi giorni fa. Se il centrale dovesse andare in campo sarebbe il quarto esordiente in questa World League dopo Randazzo, Corvetta a Colaci. Sarà un fine settimana particolare non solo in campo, infatti il gruppo allenato dal ct Mauro Berruto abituato a convivere con le moderne tecnologie dovrà fare i conti con un Internet limitato che dai pc non può consultare i siti dei principali quotidiani nazionali. Stesso discorso per i social network e youtube.
Insomma per questo breve periodo si cambia abitudini, anche se in campo il tecnico torinese vorrebbe vedere "Un'Italia diversa rispetto alla trasferta polacca". L'analisi del fine settimana precedente non lascia soddisfatto il commissario tecnico: "Sicuramente le due partite sono da valutare in modo diverso. Nella prima è stato buono l'approccio e la qualità di alcune cose che abbiamo fatto. Siamo stati in campo con coraggio e questo ci ha permesso di conquistare un punto comunque importante. Nella seconda invece abbiamo commesso un piccolo passo indietro dal punto di vista della qualità e dell'approccio. Lo sappiamo e ci dispiace, ma siamo altrettanto consapevoli che questo gruppo ha le possibilità di fare bene". Comunque Berruto non è preoccupato e sfrutta il "laboratorio" della World League per dare la possibilità a tutti di fare esperienza internazionale: "Prima di partire per la doppia trasferta in Polonia e Iran sapevamo che sarebbe stato più complicato dato che avevamo deciso di affrontare questi impegni con una formazione diversa che ha bisogno di tempo per trovare i giusti equilibri. Ci sono altre due gare per fare progressi in vista del prosieguo della manifestazione".
Poi uno sguardo ai lati negativi: "La squadra deve pensare come prima cosa a fare meglio la fase cambio palla e per fare questo è necessaria una grande attenzione in tutti i fondamentali; se ci riusciremo ne trarremo dei benefici". E cosa si aspetta dalla squadra: "Mi aspetto di vedere una maggiore qualità, vogliamo ripartire dalla seconda gara con Polonia, perché l'ultimo match giocato è sempre quello che ti rimane ben impresso nella mente. Sappiamo che l'Iran a volte ha dei passaggi a vuoto, quindi sarà importante cercare di sfruttare al meglio le occasioni che avremo a disposizione, consapevoli che ci attende una vera e propria battaglia. Abbiamo un obiettivo chiaro, quello di arrivare a Firenze meritando sul campo le finali". Contro l'Iran, capace di creare parecchi problemi al Brasile e ancora in corsa per la qualificazione, l'obiettivo dell'Italia è mettere in evidenza il processo di crescita tecnica e mentale e in parte riscattare i due ko consecutivi: "E' da qualche tempo ormai che la squadra iraniana gioca una buona pallavolo. Tra l'altro arriva a queste partite dopo aver vinto due volte con il Brasile e avendolo portato al tie-break altrettante volte. È una squadra di livello assoluto, non è più una sorpresa e questo lo sappiamo ormai da almeno due o tre anni. La situazione di classifica del nostro girone poi è estremamente equilibrata con tutte le squadre che cercano punti per le finali alle quali vogliamo arrivare preparati, dopo aver disputato match proprio come questi, contro squadre forti che non ti regalano niente". Oltre alla parte tecnica, la nazionale azzurra vive una vigilia particolare ricevuti dall'ambasciatore italiano in Iran Luca Giansanti.
I dodici convocati azzurri
Palleggiatori: Baranowicz, Corvetta
Centrali: Piano, Beretta, Anzani
Schiacciatori-opposti: Randazzo, Vettori, Lanza, Maruotti, Sabbi
Liberi: Giovi, Colaci.
Pool A - Venerdì e domenica: Iran-Italia (Teheran. Azadi Sport Complex ore 16), Polonia-Brasile.
Classifica: Italia 19, Polonia, Brasile 8, Iran 7.
Insomma per questo breve periodo si cambia abitudini, anche se in campo il tecnico torinese vorrebbe vedere "Un'Italia diversa rispetto alla trasferta polacca". L'analisi del fine settimana precedente non lascia soddisfatto il commissario tecnico: "Sicuramente le due partite sono da valutare in modo diverso. Nella prima è stato buono l'approccio e la qualità di alcune cose che abbiamo fatto. Siamo stati in campo con coraggio e questo ci ha permesso di conquistare un punto comunque importante. Nella seconda invece abbiamo commesso un piccolo passo indietro dal punto di vista della qualità e dell'approccio. Lo sappiamo e ci dispiace, ma siamo altrettanto consapevoli che questo gruppo ha le possibilità di fare bene". Comunque Berruto non è preoccupato e sfrutta il "laboratorio" della World League per dare la possibilità a tutti di fare esperienza internazionale: "Prima di partire per la doppia trasferta in Polonia e Iran sapevamo che sarebbe stato più complicato dato che avevamo deciso di affrontare questi impegni con una formazione diversa che ha bisogno di tempo per trovare i giusti equilibri. Ci sono altre due gare per fare progressi in vista del prosieguo della manifestazione".
Poi uno sguardo ai lati negativi: "La squadra deve pensare come prima cosa a fare meglio la fase cambio palla e per fare questo è necessaria una grande attenzione in tutti i fondamentali; se ci riusciremo ne trarremo dei benefici". E cosa si aspetta dalla squadra: "Mi aspetto di vedere una maggiore qualità, vogliamo ripartire dalla seconda gara con Polonia, perché l'ultimo match giocato è sempre quello che ti rimane ben impresso nella mente. Sappiamo che l'Iran a volte ha dei passaggi a vuoto, quindi sarà importante cercare di sfruttare al meglio le occasioni che avremo a disposizione, consapevoli che ci attende una vera e propria battaglia. Abbiamo un obiettivo chiaro, quello di arrivare a Firenze meritando sul campo le finali". Contro l'Iran, capace di creare parecchi problemi al Brasile e ancora in corsa per la qualificazione, l'obiettivo dell'Italia è mettere in evidenza il processo di crescita tecnica e mentale e in parte riscattare i due ko consecutivi: "E' da qualche tempo ormai che la squadra iraniana gioca una buona pallavolo. Tra l'altro arriva a queste partite dopo aver vinto due volte con il Brasile e avendolo portato al tie-break altrettante volte. È una squadra di livello assoluto, non è più una sorpresa e questo lo sappiamo ormai da almeno due o tre anni. La situazione di classifica del nostro girone poi è estremamente equilibrata con tutte le squadre che cercano punti per le finali alle quali vogliamo arrivare preparati, dopo aver disputato match proprio come questi, contro squadre forti che non ti regalano niente". Oltre alla parte tecnica, la nazionale azzurra vive una vigilia particolare ricevuti dall'ambasciatore italiano in Iran Luca Giansanti.
I dodici convocati azzurri
Palleggiatori: Baranowicz, Corvetta
Centrali: Piano, Beretta, Anzani
Schiacciatori-opposti: Randazzo, Vettori, Lanza, Maruotti, Sabbi
Liberi: Giovi, Colaci.
Pool A - Venerdì e domenica: Iran-Italia (Teheran. Azadi Sport Complex ore 16), Polonia-Brasile.
Classifica: Italia 19, Polonia, Brasile 8, Iran 7.