ROMA - Dopo un anno trascorso all'Halkbank di Ankara, in Turchia vincendo scudetto, coppa nazionale e supercoppa, Radostin Stoytchev torna a guidare la Trentino Volley. La società di Trento trova le necessarie forze e risorse economiche per rilanciare il progetto abbandonato un anno fa. Il tecnico bulgaro, che sulla panchina di Trento conta già 293 gare ufficiali con un bottino di ben 249 successi, vale a dire l'84 per cento, e ottenendo quattordici titoli in sei anni fra il 2007 e 2013, firma un contratto annuale. Un passo importante del club gialloblù che lascia intendere una campagna acquisti mirata a costruire una squadra che possa ritornare subito ai vertici.
Trento, così, risale posizioni tra le favorite per il prossimo scudetto e apre nuovi scenari. A questo punto appare probabile la conferma di Sokolov nel ruolo di opposto e l'arrivo di Kaziyski, altro atteso ritorno al termine dell'avventura turca sempre con Stoytchev. Per la regia l'obiettivo potrebbe diventare il polacco Zygadlo. Ma la campagna acquisti come spiega il tecnico bulgaro verrà concordata con il club: "Io sono il primo ad essere tornato, adesso dobbiamo attendere altri passi ma queste sono scelte ed operazioni che competono alla società - dice Stoytchev - L'obiettivo è quello di ricostruire una squadra che possa provare a vincere tutto come era accaduto nella precedente esperienza. Il mio auspicio è che, poco a poco, si riesca a recuperare il tempo perduto. Si ricomincia col progetto che avevamo pensato di costruire già dodici mesi fa ma che per esigenze della società avevamo dovuto rimandare".
Poi un saluto alla città a cui si sente fortemente legato: "Tornare a Trento per me è come rientrare a casa: questo ambiente e questa città mi sono mancate molto nell'ultima stagione, ma adesso possiamo finalmente ripartire assieme". Qualche parola anche per quanto riguarda la stagione passata con Trento che alterna cose buone a momenti difficili: "Dalla Turchia ho sempre seguito con attenzione la Trentino Volley, guardando le partite in televisione e cercando di tenermi aggiornato il più possibile. E' stato difficile ma assieme a tutti gli altri ex giocatori gialloblù abbiamo sempre fatto un grande tifo per questo club. Ho quindi fatto festa per la vittoria della Supercoppa 2013 di Trento, è stato un bellissimo trionfo. Spero che durante la prossima stagione possano arrivare altri successi belli come quello. Ancora prima che alla società mi preme lanciare un messaggio importante ai nostri tifosi: abbiamo bisogno del loro supporto, li aspettiamo al PalaTrento e sono sicuro che tutti assieme potremo tornare a vincere".
Il ritorno dell'allenatore di Sofia dalla significativa esperienza in Turchia è un'idea fortemente perseguita da Trento, che con Stoytchev al timone conta di tornare a raccogliere grandi soddisfazioni: "Abbiamo realizzato la promessa che avevamo formulato ai nostri tifosi un anno fa, al momento della partenza di Stoytchev: riportarlo il prima possibile sulla nostra panchina - dichiara il presidente Diego Mosna - Con il suo ritorno mettiamo la prima importante tessera del nostro nuovo mosaico che mi auguro possa avere uno spirito combattivo e tanta determinazione, elementi che da sempre contraddistinguono il modo di lavorare di Stoytchev. Ringrazio Rado per aver accettato la nostra proposta, la mia speranza è che sappia riportare l'entusiasmo dei giorni migliori al PalaTrento".
Prosegue una settimana ricca di novità in casa Piacenza. Dopo l'arrivo dei palleggiatori Vermiglio e Rodrigues, di coach Radici e del posto quattro Massari, il club biancorosso si concentra sul reparto dei centrali con l'acquisto di Aimone Alletti. Al centro della rete Tencati sarà, quindi, affiancato da un altro piacentino: Alletti classe '88 alto 207 centimetri è reduce dalle due esperienze a Perugia e Cuneo. Dal punto di vista tecnico Piacenza spera di sfruttare al meglio le doti del giocatore forte a muro e con una buona lettura di gioco, ha la peculiarità di essere efficace in attacco di primo tempo e dotato di una battuta in salto-flot in grado di mettere in difficoltà i ricevitori. "Ritornare a giocare da protagonista - ammette il centrale - tra le mura del palazzetto della mia città è qualcosa che speravo accadesse il prima possibile da quando sono andato via da Piacenza. Poter giocare con indosso i propri colori non capita spesso. Penso che la Piacenza della stagione 2014/2015 sarà allestita tenendo in considerazione gli impegni che fino ad ora sono sicuri sulla carta: Supercoppa, campionato e Champions league. La Champions league non è una competizione facile e tutte le partite sono a sé, anche quelle che sembrano facili".
L'altro movimento importante di mercato della giornata arriva da Latina. L'opposto Sasa Starovic rimane in biancoblù per un altro anno. Uno sforzo notevole per la società pontina che conferma la diagonale palleggiatore-opposto dello scorso anno e di tre stagioni fa quando il mancino slavo chiuse come miglior realizzatore del campionato con 492 punti davanti a Lasko (476) e Fei (465). "Sono contento di continuare a giocare a Latina a fine campionato già ci eravamo accordati con la dirigenza per continuare il rapporto che oggi abbiamo formalizzato - spiega Starovic - Dobbiamo riscattare la stagione dello scorso anno e proiettare Latina nelle zone alte della classifica. Lo scorso anno ci sono state alcune cose che non sono andate bene, a livello tecnico si lavorava poco e il gruppo si è spaccato, poi con il cambio tecnico le cose sono andate meglio ma non siamo riusciti a recuperare. Credo che quest'anno questo non accadrà". Mentre un autentico bombardiere approda in casa Molfetta. Si tratta di Sergio Noda Blanco, nuovo schiacciatore del club pugliese. Nato a L'Avana, Cuba, ventisette anni fa, Sergio è naturalizzato spagnolo, e indossa stabilmente da anni la casacca della nazionale spagnola con la quale vince quattro European league (dal 2008 al 2011). L'atleta è reduce dalla stagione complessivamente poco fortunata all'Andreoli Latina.
Trento, così, risale posizioni tra le favorite per il prossimo scudetto e apre nuovi scenari. A questo punto appare probabile la conferma di Sokolov nel ruolo di opposto e l'arrivo di Kaziyski, altro atteso ritorno al termine dell'avventura turca sempre con Stoytchev. Per la regia l'obiettivo potrebbe diventare il polacco Zygadlo. Ma la campagna acquisti come spiega il tecnico bulgaro verrà concordata con il club: "Io sono il primo ad essere tornato, adesso dobbiamo attendere altri passi ma queste sono scelte ed operazioni che competono alla società - dice Stoytchev - L'obiettivo è quello di ricostruire una squadra che possa provare a vincere tutto come era accaduto nella precedente esperienza. Il mio auspicio è che, poco a poco, si riesca a recuperare il tempo perduto. Si ricomincia col progetto che avevamo pensato di costruire già dodici mesi fa ma che per esigenze della società avevamo dovuto rimandare".
Poi un saluto alla città a cui si sente fortemente legato: "Tornare a Trento per me è come rientrare a casa: questo ambiente e questa città mi sono mancate molto nell'ultima stagione, ma adesso possiamo finalmente ripartire assieme". Qualche parola anche per quanto riguarda la stagione passata con Trento che alterna cose buone a momenti difficili: "Dalla Turchia ho sempre seguito con attenzione la Trentino Volley, guardando le partite in televisione e cercando di tenermi aggiornato il più possibile. E' stato difficile ma assieme a tutti gli altri ex giocatori gialloblù abbiamo sempre fatto un grande tifo per questo club. Ho quindi fatto festa per la vittoria della Supercoppa 2013 di Trento, è stato un bellissimo trionfo. Spero che durante la prossima stagione possano arrivare altri successi belli come quello. Ancora prima che alla società mi preme lanciare un messaggio importante ai nostri tifosi: abbiamo bisogno del loro supporto, li aspettiamo al PalaTrento e sono sicuro che tutti assieme potremo tornare a vincere".
Il ritorno dell'allenatore di Sofia dalla significativa esperienza in Turchia è un'idea fortemente perseguita da Trento, che con Stoytchev al timone conta di tornare a raccogliere grandi soddisfazioni: "Abbiamo realizzato la promessa che avevamo formulato ai nostri tifosi un anno fa, al momento della partenza di Stoytchev: riportarlo il prima possibile sulla nostra panchina - dichiara il presidente Diego Mosna - Con il suo ritorno mettiamo la prima importante tessera del nostro nuovo mosaico che mi auguro possa avere uno spirito combattivo e tanta determinazione, elementi che da sempre contraddistinguono il modo di lavorare di Stoytchev. Ringrazio Rado per aver accettato la nostra proposta, la mia speranza è che sappia riportare l'entusiasmo dei giorni migliori al PalaTrento".
Prosegue una settimana ricca di novità in casa Piacenza. Dopo l'arrivo dei palleggiatori Vermiglio e Rodrigues, di coach Radici e del posto quattro Massari, il club biancorosso si concentra sul reparto dei centrali con l'acquisto di Aimone Alletti. Al centro della rete Tencati sarà, quindi, affiancato da un altro piacentino: Alletti classe '88 alto 207 centimetri è reduce dalle due esperienze a Perugia e Cuneo. Dal punto di vista tecnico Piacenza spera di sfruttare al meglio le doti del giocatore forte a muro e con una buona lettura di gioco, ha la peculiarità di essere efficace in attacco di primo tempo e dotato di una battuta in salto-flot in grado di mettere in difficoltà i ricevitori. "Ritornare a giocare da protagonista - ammette il centrale - tra le mura del palazzetto della mia città è qualcosa che speravo accadesse il prima possibile da quando sono andato via da Piacenza. Poter giocare con indosso i propri colori non capita spesso. Penso che la Piacenza della stagione 2014/2015 sarà allestita tenendo in considerazione gli impegni che fino ad ora sono sicuri sulla carta: Supercoppa, campionato e Champions league. La Champions league non è una competizione facile e tutte le partite sono a sé, anche quelle che sembrano facili".
L'altro movimento importante di mercato della giornata arriva da Latina. L'opposto Sasa Starovic rimane in biancoblù per un altro anno. Uno sforzo notevole per la società pontina che conferma la diagonale palleggiatore-opposto dello scorso anno e di tre stagioni fa quando il mancino slavo chiuse come miglior realizzatore del campionato con 492 punti davanti a Lasko (476) e Fei (465). "Sono contento di continuare a giocare a Latina a fine campionato già ci eravamo accordati con la dirigenza per continuare il rapporto che oggi abbiamo formalizzato - spiega Starovic - Dobbiamo riscattare la stagione dello scorso anno e proiettare Latina nelle zone alte della classifica. Lo scorso anno ci sono state alcune cose che non sono andate bene, a livello tecnico si lavorava poco e il gruppo si è spaccato, poi con il cambio tecnico le cose sono andate meglio ma non siamo riusciti a recuperare. Credo che quest'anno questo non accadrà". Mentre un autentico bombardiere approda in casa Molfetta. Si tratta di Sergio Noda Blanco, nuovo schiacciatore del club pugliese. Nato a L'Avana, Cuba, ventisette anni fa, Sergio è naturalizzato spagnolo, e indossa stabilmente da anni la casacca della nazionale spagnola con la quale vince quattro European league (dal 2008 al 2011). L'atleta è reduce dalla stagione complessivamente poco fortunata all'Andreoli Latina.