Volley, Trento ingaggia Nemec: "Qui per traguardi importanti"
Attiva anche Milano, dove arriva il centrale Stefano Patriarca, fresco campione d'Italia con la Lubedi ROBERTO MARCELLETTI
ROMA - Comincia a prendere corpo la nuova Trento targata Radostin Stoytchev. Dopo l'ufficializzazione del nuovo allenatore, la società gialloblù annuncia l'arrivo dell'opposto slovacco Martin Nemec. Il giocatore, che nell'ultima stagione gioca nel Tomis Constanta in Romania, firma un contratto annuale. Trent'anni a fine luglio, 198 centimetri per 94 chili e originario di Bratislava, Martin sarà uno dei principali terminali offensivi della nuova squadra. Metterà a disposizione della formazione trentina tutto il bagaglio di esperienza internazionale accumulato negli ultimi otto anni di carriera, trascorsi in giro per il mondo fra Francia, Turchia, Corea e Italia (Perugia e Città di Castello). Si tratta di un atleta dotato dal punto di vista fisico, incisivo al servizio ed efficace in attacco. Nell'ultima stagione si mette in mostra in campo europeo con la maglia del Constanta (con cui tra l'altro vince coppa e scudetto nazionale) in Champions league e …
ROMA - Comincia a prendere corpo la nuova Trento targata Radostin Stoytchev. Dopo l'ufficializzazione del nuovo allenatore, la società gialloblù annuncia l'arrivo dell'opposto slovacco Martin Nemec. Il giocatore, che nell'ultima stagione gioca nel Tomis Constanta in Romania, firma un contratto annuale. Trent'anni a fine luglio, 198 centimetri per 94 chili e originario di Bratislava, Martin sarà uno dei principali terminali offensivi della nuova squadra. Metterà a disposizione della formazione trentina tutto il bagaglio di esperienza internazionale accumulato negli ultimi otto anni di carriera, trascorsi in giro per il mondo fra Francia, Turchia, Corea e Italia (Perugia e Città di Castello). Si tratta di un atleta dotato dal punto di vista fisico, incisivo al servizio ed efficace in attacco. Nell'ultima stagione si mette in mostra in campo europeo con la maglia del Constanta (con cui tra l'altro vince coppa e scudetto nazionale) in Champions league e coppa Cev. Nella massima competizione 64 punti col 53 per cento in tre gare giocate risultando fra i protagonisti della vittoria del Tomis in casa dell'Ankara di Stoytchev.
Mentre in Cev accompagna la sua squadra sino ad un passo dalla finale, realizzando 72 palloni vincenti in quattro gare giocate col 55 per cento a rete. Nemec sarà il quarto slovacco della storia della Trentino Volley dopo Chocholak, Richard Nemec (zio di Martin) e Chrtiansky e sarà a disposizione dello staff gialloblù sin dall'inizio della preparazione. "Quando il mio procuratore mi ha prospettato la possibilità di venire a Trento gli ho chiesto di chiudere in fretta l'accordo e di non prendere in considerazione altre ipotesi perché per me questa era assolutamente la prima scelta - afferma Martin Nemec - Della Trentino Volley mi hanno parlato bene in tanti e in particolar modo mio zio Richard e Stokr, che considero il mio migliore amico. Avendo già giocato per tre stagioni in Italia conoscevo comunque bene la realtà e non potevo davvero chiedere di meglio. Sono contento e conto di giocare nel miglior modo possibile per aiutare la Trentino Volley a raggiungere traguardi importanti".
Sulla scelta operata Stoytchev non ha dubbi: "Martin Nemec è un giocatore che può vantare una buona esperienza internazionale e che conosce bene il campionato italiano per averci giocato per più stagioni in passato. Conosco bene le sue caratteristiche: in molte situazioni, anche recenti, mi sono trovato a studiarlo perché avversario in partite con la nazionale slovacca e in Champions League pure nell'ultima stagione nelle sfide fra Ankara e Constanta. Nel suo bagaglio tecnico spiccano battuta e attacco, fondamentali che possono offrire equilibrio alla nostra squadra. La mia speranza è che si possa inserire bene subito nei meccanismi". A questo punto i dirigenti della Copra Piacenza vorrebbero riportare in Italia e in particolare in Emilia l'opposto Miljkovic. Un'operazione non semplice, anche se il giocatore è intenzionato a lasciare il campionato turco. Però sta valutando diverse offerte, compresa quella della Copra. La sua presenza garantirebbe all'attacco piacentino un buon bottino di punti e, dal punto di vista tecnico, sarebbe necessario lo spostamento del francese Le Roux al centro della rete e Page a fare da secondo opposto. Un acquisto del genere consentirebbe a Piacenza di andare alla ricerca solo di altro schiacciatore per completare l'organico.
Invece a Milano annunciano l'acquisto di un campione d'Italia: il centrale, classe 1987, Stefano Patriarca proveniente dalla Lube. L'ex Macerata va a rinforzare un reparto che vede attualmente il confermato Damiano Valsecchi e un altro nuovo arrivo Giorgio De Togni. Patriarca, alto 205 centimetri, in serie A disputa 206 incontri, vincendone 109, mentre a livello individuale mette a segno 975 punti, di cui 642 in attacco e 214 a muro. "Milano rappresenta tanto per la mia carriera - spiega il centrale - dopo l'esperienza con Macerata, è il nuovo che avanza, sia come società che come mio percorso sportivo. Ho voglia di rimettermi in gioco, di dimostrare che ho vinto uno scudetto non per caso. Sono pronto ad accettare questa sfida, ho voglia di far bene e le mie ambizioni sono uguali a quelle di Powervolley".
A questo punto la situazione di mercato del capoluogo lombardo vede cinque nuovi volti nuovi. Oltre a Patriarca da ricordare gli innesti del centrale Giorgio De Togni, del martello Robert Horstink, del libero Marco Rizzo e del palleggiatore Joe Kauliakamoa. Quattro le conferme ufficializzate: il regista Giordano Mattera, l'opposto Milan Bencz, il centrale Damiano Valsecchi e il libero Andrea Cerbo. A Padova, intanto, confermato l'accordo con lo sponsor tecnico. Sarà ancora Mikasa Italia, firmato il prolungamento dell'accordo di sponsorizzazione tecnica per le prossime tre stagioni. Una sinergia costruita negli anni, il primo campionato come Mikasa team uniform per la Pallavolo Padova risale al 2009/10 e ora proseguirà affrontando il ritorno nella rinnovata massima serie italiana, la Superlega. A Città di Castello potrebbe essere vicino l'accordo con Dore Della Lunga, schiacciatore l'anno scorso a Perugia.
Mentre in Cev accompagna la sua squadra sino ad un passo dalla finale, realizzando 72 palloni vincenti in quattro gare giocate col 55 per cento a rete. Nemec sarà il quarto slovacco della storia della Trentino Volley dopo Chocholak, Richard Nemec (zio di Martin) e Chrtiansky e sarà a disposizione dello staff gialloblù sin dall'inizio della preparazione. "Quando il mio procuratore mi ha prospettato la possibilità di venire a Trento gli ho chiesto di chiudere in fretta l'accordo e di non prendere in considerazione altre ipotesi perché per me questa era assolutamente la prima scelta - afferma Martin Nemec - Della Trentino Volley mi hanno parlato bene in tanti e in particolar modo mio zio Richard e Stokr, che considero il mio migliore amico. Avendo già giocato per tre stagioni in Italia conoscevo comunque bene la realtà e non potevo davvero chiedere di meglio. Sono contento e conto di giocare nel miglior modo possibile per aiutare la Trentino Volley a raggiungere traguardi importanti".
Sulla scelta operata Stoytchev non ha dubbi: "Martin Nemec è un giocatore che può vantare una buona esperienza internazionale e che conosce bene il campionato italiano per averci giocato per più stagioni in passato. Conosco bene le sue caratteristiche: in molte situazioni, anche recenti, mi sono trovato a studiarlo perché avversario in partite con la nazionale slovacca e in Champions League pure nell'ultima stagione nelle sfide fra Ankara e Constanta. Nel suo bagaglio tecnico spiccano battuta e attacco, fondamentali che possono offrire equilibrio alla nostra squadra. La mia speranza è che si possa inserire bene subito nei meccanismi". A questo punto i dirigenti della Copra Piacenza vorrebbero riportare in Italia e in particolare in Emilia l'opposto Miljkovic. Un'operazione non semplice, anche se il giocatore è intenzionato a lasciare il campionato turco. Però sta valutando diverse offerte, compresa quella della Copra. La sua presenza garantirebbe all'attacco piacentino un buon bottino di punti e, dal punto di vista tecnico, sarebbe necessario lo spostamento del francese Le Roux al centro della rete e Page a fare da secondo opposto. Un acquisto del genere consentirebbe a Piacenza di andare alla ricerca solo di altro schiacciatore per completare l'organico.
Invece a Milano annunciano l'acquisto di un campione d'Italia: il centrale, classe 1987, Stefano Patriarca proveniente dalla Lube. L'ex Macerata va a rinforzare un reparto che vede attualmente il confermato Damiano Valsecchi e un altro nuovo arrivo Giorgio De Togni. Patriarca, alto 205 centimetri, in serie A disputa 206 incontri, vincendone 109, mentre a livello individuale mette a segno 975 punti, di cui 642 in attacco e 214 a muro. "Milano rappresenta tanto per la mia carriera - spiega il centrale - dopo l'esperienza con Macerata, è il nuovo che avanza, sia come società che come mio percorso sportivo. Ho voglia di rimettermi in gioco, di dimostrare che ho vinto uno scudetto non per caso. Sono pronto ad accettare questa sfida, ho voglia di far bene e le mie ambizioni sono uguali a quelle di Powervolley".
A questo punto la situazione di mercato del capoluogo lombardo vede cinque nuovi volti nuovi. Oltre a Patriarca da ricordare gli innesti del centrale Giorgio De Togni, del martello Robert Horstink, del libero Marco Rizzo e del palleggiatore Joe Kauliakamoa. Quattro le conferme ufficializzate: il regista Giordano Mattera, l'opposto Milan Bencz, il centrale Damiano Valsecchi e il libero Andrea Cerbo. A Padova, intanto, confermato l'accordo con lo sponsor tecnico. Sarà ancora Mikasa Italia, firmato il prolungamento dell'accordo di sponsorizzazione tecnica per le prossime tre stagioni. Una sinergia costruita negli anni, il primo campionato come Mikasa team uniform per la Pallavolo Padova risale al 2009/10 e ora proseguirà affrontando il ritorno nella rinnovata massima serie italiana, la Superlega. A Città di Castello potrebbe essere vicino l'accordo con Dore Della Lunga, schiacciatore l'anno scorso a Perugia.