FIRENZE - Finisce come un anno fa con un bronzo al collo l'avventura nella World league di volley per la nazionale italiana. Nella finale di consolazione buona affermazione della squadra allenata dal ct Mauro Berruto sull'Iran per 3-0 (25-22, 25-18, 25-22). Questa volta, però, c'è tanta recriminazione nel vedere gli azzurri battere in scioltezza, in meno di un'ora e mezzo di gioco, gli asiatici e pensare alla pesante sconfitta nella semifinale contro il Brasile di appena ventiquattrore fa. L'Italia ancora una volta sale sul podio, ma spreca una ghiotta occasione per salire sul gradino più alto e conquistare un oro che manca in bacheca dal 2005. Comunque nell'era Berruto, da quattro stagioni ct azzurro, arriva la sesta medaglia: due argenti e quattro bronzi (tra cui uno olimpico). Contro l'Iran un match dalla doppia importanza, oltre alla medaglia da mettersi al collo, la squadra italiana cancella in fretta la brutta sconfitta subita in semifinale dal Brasile gettando nella “mischia” orgoglio e voglia di fare. Una formazione italiana determinata che tiene in pugno la partita anche quando va sotto nel punteggio (fase centrale del terzo set). Buona reazione al passo falso (non solo per la sconfitta ma per come maturato) in semifinale pure nei momenti di difficoltà. Nella gara che vale il bronzo il ct torinese getta nella mischia Anzani, insieme a Buti, al centro e fa rifiatare capitan Birarelli.
Una mossa particolarmente indovinata. Il ragazzo, fresco di esordio in azzurro proprio a Teheran contro l'Iran nella fase eliminatoria, sfodera una buona prova soprattutto a muro (quattro punti), ma anche in attacco per un bottino personale di otto punti. Insieme a lui c'è la conferma di Simone Buti (7 punti, preferito a Piano) e Filippo Lanza (10 punti) che si fa apprezzare per la grande regolarità mostrata durante la gara. La diagonale Travica-Zaytsev batte un colpo e torna a far male, entrambi negativi contro il Brasile. Addirittura il regista si toglie la soddisfazione di chiudere il match con un'invenzione personale, mentre l'opposto riprende a dare il suo grande apporto in attacco: top scorer del match con 14 punti. Eccellente Simone Parodi (10 punti), soprattutto nei primi due parziali (addirittura nel primo chiude con cinque punti di bottino personale migliore tra gli azzurri). Super la prestazione di Salvatore Rossini in ricezione. Insomma una bella Italia, che merita di vincere e portare a casa un'altra medaglia. Peccato che un gruppo così ben assortito abbia sbagliato proprio la sfida più importante. Adesso c'è da preparare, con la testa e le gambe, il mondiale in Polonia che parte a fine agosto. A fine gara Dragan Travica non nasconde le ambizioni azzurre e promette un oro al più presto: “Credo che possiamo vincere un oro, magari nel prossimo torneo. Comunque la World league è un grande torneo, è simile a livello tecnico proprio a un campionato del mondo. Il gruppo è ancora ambizioso, e continuiamo a pensare che siamo una grande squadra che può vincere i tornei. Ora dobbiamo dimostrarlo. Per quanto riguarda la World league almeno abbiamo finito il torneo con una vittoria. Noi stessi ci diamo sia una pacca sulle spalle per oggi che uno schiaffo per la brutta figura di ieri in semifinale contro il Brasile”.
Italia-Iran 3-0 (25-22 25-18 25-22)
Italia: Anzani 8, Travica 3, Lanza 10, Buti 7, Zaytsev 14, Parodi 10. Rossini (L), Vettori, Giovi. Non entrati: Kovar, Piano, Birarelli, Baranowicz, Randazzo. All. Berruto.
Iran: Ghaemi 6, Gholami 2, Ghafour 8, Mirzajanpour 2, Seyed 6, Marouf, Zarif (L), Mahdavi 2, Tashakori 1, Ebadipour 6, Ghara 5. Non entrati: Fayazi , Mostafavand, Alizadeh (L). All. Kovac.
Arbitri: Cespedes (Dom) e Cholokian (Arg)
Note - Spettatori: 7500. Durata set: 27, 28, 29. Italia: bs 15, a 4, mv 12, er 9. Iran: bs 10, a 2, mv 5, er 13.
Una mossa particolarmente indovinata. Il ragazzo, fresco di esordio in azzurro proprio a Teheran contro l'Iran nella fase eliminatoria, sfodera una buona prova soprattutto a muro (quattro punti), ma anche in attacco per un bottino personale di otto punti. Insieme a lui c'è la conferma di Simone Buti (7 punti, preferito a Piano) e Filippo Lanza (10 punti) che si fa apprezzare per la grande regolarità mostrata durante la gara. La diagonale Travica-Zaytsev batte un colpo e torna a far male, entrambi negativi contro il Brasile. Addirittura il regista si toglie la soddisfazione di chiudere il match con un'invenzione personale, mentre l'opposto riprende a dare il suo grande apporto in attacco: top scorer del match con 14 punti. Eccellente Simone Parodi (10 punti), soprattutto nei primi due parziali (addirittura nel primo chiude con cinque punti di bottino personale migliore tra gli azzurri). Super la prestazione di Salvatore Rossini in ricezione. Insomma una bella Italia, che merita di vincere e portare a casa un'altra medaglia. Peccato che un gruppo così ben assortito abbia sbagliato proprio la sfida più importante. Adesso c'è da preparare, con la testa e le gambe, il mondiale in Polonia che parte a fine agosto. A fine gara Dragan Travica non nasconde le ambizioni azzurre e promette un oro al più presto: “Credo che possiamo vincere un oro, magari nel prossimo torneo. Comunque la World league è un grande torneo, è simile a livello tecnico proprio a un campionato del mondo. Il gruppo è ancora ambizioso, e continuiamo a pensare che siamo una grande squadra che può vincere i tornei. Ora dobbiamo dimostrarlo. Per quanto riguarda la World league almeno abbiamo finito il torneo con una vittoria. Noi stessi ci diamo sia una pacca sulle spalle per oggi che uno schiaffo per la brutta figura di ieri in semifinale contro il Brasile”.
Italia-Iran 3-0 (25-22 25-18 25-22)
Italia: Anzani 8, Travica 3, Lanza 10, Buti 7, Zaytsev 14, Parodi 10. Rossini (L), Vettori, Giovi. Non entrati: Kovar, Piano, Birarelli, Baranowicz, Randazzo. All. Berruto.
Iran: Ghaemi 6, Gholami 2, Ghafour 8, Mirzajanpour 2, Seyed 6, Marouf, Zarif (L), Mahdavi 2, Tashakori 1, Ebadipour 6, Ghara 5. Non entrati: Fayazi , Mostafavand, Alizadeh (L). All. Kovac.
Arbitri: Cespedes (Dom) e Cholokian (Arg)
Note - Spettatori: 7500. Durata set: 27, 28, 29. Italia: bs 15, a 4, mv 12, er 9. Iran: bs 10, a 2, mv 5, er 13.