ROMA - Si respira aria di Mondiali al Centro di preparazione olimpica "Giulio Onesti" a Roma in occasione del raduno, fissato per mercoledì, della nazionale femminile di volley in vista della rassegna iridata che si giocherà dal 23 settembre al 12 ottobre per la prima volta nella storia proprio in Italia, precisamente a Bari, Modena, Roma, Trieste e Verona oltre a Milano dove si disputerà la finale. Le atlete convocate dal ct Marco Bonitta sono diciassette: alzatrici Eleonora Lo Bianco, Francesca Ferretti, Noemi Signorile e Ofelia Malinov, opposti Nadia Centoni e Valentina Diouf, centrali Sara Bonifacio, Raphaela Folie, Cristina Chirchella e Valentina Arrighetti, schiacciatrici Valentina Fiorin, Francesca Piccinini (capitano), Antonella Del Core, Caterina Bosetti, Carolina Costagrande, liberi Paola Cardullo e Monica De Gennaro.
Durante il collegiale l'Italia sosterrà anche delle amichevoli contro la Turchia (13 e 14 settembre) e con l'Azerbaigian (19-20 settembre). A distanza di meno di ventiquattrore dalla lista delle ventidue, diramata lunedì, restano fuori Serena Ortolani, Sara Loda, Indre Sorokaite, Stefania Sansonna e anche Enrica Merlo, unica vera esclusione dal gruppo, dopo aver preso parte al World grand prix, in favore di Paola Cardullo. La veterana entra tra le atlete che disputeranno la rassegna iridata per dare maggiore esperienza alla fase difensiva. Al ct azzurro restano da eliminare altri tre nomi per rientrare nelle quattordici atlete che porterà a Italy 2014. Potrebbero tornare a casa due palleggiatrici e una schiacciatrice. Quindi, a poche settimane dai Mondiali, il tecnico ravennate dovrà ridisegnare il sestetto e cambiare in corsa qualcosa rispetto al progetto iniziale. Colpa della sfortuna, per non aggiungere altro, ma i pezzi pregiati persi per strada non sono roba da poco.
E' il caso di Tai Aguero, autoesclusa per problemi familiari, alla quale Bonitta intendeva dare le chiavi della formazione azzurra. A fare la regista titolare allora tocca a Francesca Ferretti. L'atleta si fa male al ginocchio, già operata e in via di guarigione. Ma come si presenterà a pochi giorni del Mondiale e tutto da verificare. A questo punto la scelta di affidarsi a una veterana del calibro di Eleonora Lo Bianco (detentrice del record di presenze assoluto con 522 gettoni), ritornata in gruppo e con un unico dubbio legato alla condizione fisica da mettere a punto (non gioca un match da circa quattro mesi), sembra la soluzione migliore. Dal reparto palleggiatrici fino alle schiacciatrici la musica non cambia. L'Italia perde Lucia Bosetti, titolare inamovibile in grado di dare velocità al gioco offensivo, come piace al commissario tecnico, e capace di equilibrare la formazione con l'ottima predisposizione in ricezione e seconda linea. Al suo posto immediata la convocazione dell'italo-argentina Carolina Costagrande, altro ottimo talento spesso migliore giocatrici in passato, con caratteristiche tecniche diverse e di conseguenza con l'esigenza di ridisegnare lo schema ammirato al World grand prix.
Come se non bastasse altri piccoli incidenti di percorso sono quelli capitati al libero Monica De Gennaro, che durante una partita in Russia viene colpita da una crisi ipotensiva per fortuna subito rientrata, e la centrale Valentina Arrighetti, reduce da un brutto problema muscolare rimediato sempre nel weekend di gare a Kaliningrad (nel corso di Russia-Italia) nel fine settimana in cui la nazionale azzurra non riesce a centrare la final six di Tokyo (per la cronaca vinta in scioltezza dal solito Brasile). Al posto della centrale addirittura c'è il debutto per la giovane Sara Bonifacio (titolare pure nelle successive due partite). Anche se la giocatrice in campionato con il Novara, club di appartenenza, ha le porte chiuse da Cristina Chirichella (attuale compagna in azzurro) e Martina Guiggi. Comunque questi due ultimi stop non dovrebbero destare problemi, però complicano il lavoro a poco meno di un mese dal Mondiale più atteso dall'intero movimento pallavolistico.
Per fortuna la squadra azzurra è inserita nel girone A, a Roma, con Argentina, Croazia, Germania, Repubblica Dominicana e Tunisia, in un raggruppamento non proibitivo che servirà a Piccinini e compagne a rodare meglio i meccanismi ed entrare a piccoli passi nel clima mondiale. L'esordio dell'Italia, infatti, sarà abbastanza soft il 23 settembre contro la Tunisia, poi dovrà affrontare, nell'ordine, Croazia (24 settembre), Argentina (25 settembre), Germania (27 settembre) e Repubblica Dominicana (28 settembre). Le prime quattro classificate di ciascun girone approderanno alla fase successiva. In totale, nei palazzetti italiani, avremo quattro gironi da sei squadre. Ora alle ragazze azzurre non rimane che allenarsi e lavorare tanto per recuperare il terreno perduto, ridare fiducia al gruppo e costruire una squadra competitiva in grado di far bene e andare oltre ogni più rosea aspettativa, senza porsi limiti.
Durante il collegiale l'Italia sosterrà anche delle amichevoli contro la Turchia (13 e 14 settembre) e con l'Azerbaigian (19-20 settembre). A distanza di meno di ventiquattrore dalla lista delle ventidue, diramata lunedì, restano fuori Serena Ortolani, Sara Loda, Indre Sorokaite, Stefania Sansonna e anche Enrica Merlo, unica vera esclusione dal gruppo, dopo aver preso parte al World grand prix, in favore di Paola Cardullo. La veterana entra tra le atlete che disputeranno la rassegna iridata per dare maggiore esperienza alla fase difensiva. Al ct azzurro restano da eliminare altri tre nomi per rientrare nelle quattordici atlete che porterà a Italy 2014. Potrebbero tornare a casa due palleggiatrici e una schiacciatrice. Quindi, a poche settimane dai Mondiali, il tecnico ravennate dovrà ridisegnare il sestetto e cambiare in corsa qualcosa rispetto al progetto iniziale. Colpa della sfortuna, per non aggiungere altro, ma i pezzi pregiati persi per strada non sono roba da poco.
E' il caso di Tai Aguero, autoesclusa per problemi familiari, alla quale Bonitta intendeva dare le chiavi della formazione azzurra. A fare la regista titolare allora tocca a Francesca Ferretti. L'atleta si fa male al ginocchio, già operata e in via di guarigione. Ma come si presenterà a pochi giorni del Mondiale e tutto da verificare. A questo punto la scelta di affidarsi a una veterana del calibro di Eleonora Lo Bianco (detentrice del record di presenze assoluto con 522 gettoni), ritornata in gruppo e con un unico dubbio legato alla condizione fisica da mettere a punto (non gioca un match da circa quattro mesi), sembra la soluzione migliore. Dal reparto palleggiatrici fino alle schiacciatrici la musica non cambia. L'Italia perde Lucia Bosetti, titolare inamovibile in grado di dare velocità al gioco offensivo, come piace al commissario tecnico, e capace di equilibrare la formazione con l'ottima predisposizione in ricezione e seconda linea. Al suo posto immediata la convocazione dell'italo-argentina Carolina Costagrande, altro ottimo talento spesso migliore giocatrici in passato, con caratteristiche tecniche diverse e di conseguenza con l'esigenza di ridisegnare lo schema ammirato al World grand prix.
Come se non bastasse altri piccoli incidenti di percorso sono quelli capitati al libero Monica De Gennaro, che durante una partita in Russia viene colpita da una crisi ipotensiva per fortuna subito rientrata, e la centrale Valentina Arrighetti, reduce da un brutto problema muscolare rimediato sempre nel weekend di gare a Kaliningrad (nel corso di Russia-Italia) nel fine settimana in cui la nazionale azzurra non riesce a centrare la final six di Tokyo (per la cronaca vinta in scioltezza dal solito Brasile). Al posto della centrale addirittura c'è il debutto per la giovane Sara Bonifacio (titolare pure nelle successive due partite). Anche se la giocatrice in campionato con il Novara, club di appartenenza, ha le porte chiuse da Cristina Chirichella (attuale compagna in azzurro) e Martina Guiggi. Comunque questi due ultimi stop non dovrebbero destare problemi, però complicano il lavoro a poco meno di un mese dal Mondiale più atteso dall'intero movimento pallavolistico.
Per fortuna la squadra azzurra è inserita nel girone A, a Roma, con Argentina, Croazia, Germania, Repubblica Dominicana e Tunisia, in un raggruppamento non proibitivo che servirà a Piccinini e compagne a rodare meglio i meccanismi ed entrare a piccoli passi nel clima mondiale. L'esordio dell'Italia, infatti, sarà abbastanza soft il 23 settembre contro la Tunisia, poi dovrà affrontare, nell'ordine, Croazia (24 settembre), Argentina (25 settembre), Germania (27 settembre) e Repubblica Dominicana (28 settembre). Le prime quattro classificate di ciascun girone approderanno alla fase successiva. In totale, nei palazzetti italiani, avremo quattro gironi da sei squadre. Ora alle ragazze azzurre non rimane che allenarsi e lavorare tanto per recuperare il terreno perduto, ridare fiducia al gruppo e costruire una squadra competitiva in grado di far bene e andare oltre ogni più rosea aspettativa, senza porsi limiti.