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Volley, Mondiali; la fiducia di Berruto: "Girone difficile, ma l'Italia può arrivare in alto"

Il ct della Nazionale parla della rassegna iridata al via in Polonia: "Abbiamo avuto buone indicazioni dalle amichevoli. Partenza non facile, non possiamo concederci passi falsi Brasile e Russia favorite, ma sarà un torneo equilibrato". Domenica il debutto con l'Iran
di ROBERTO MARCELLETTI

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ROMA - Il difficile cammino degli azzurri ai Mondiali in Polonia, in programma da sabato al 21 settembre, comincia domenica alle ore 13 contro l'Iran. Un girone tosto nel quale Birarelli e compagni dovranno accumulare tanti punti contro Belgio, Francia, Porto Rico e Stati Uniti per proseguire il viaggio nelle altre fasi con relativa tranquillità. La formula della manifestazione, divisa in tre fasi (con i punti realizzati da portarsi dietro) oltre alle semifinali e finali, non permette passi falsi. Le altre big, Brasile e Russia su tutte, hanno dei raggruppamenti più morbidi che consentono una partenza soft e la possibilità di incamerare ossigeno e punti per il prosieguo della rassegna.

Tra i quattordici atleti scelti dal ct Mauro Berruto solo cinque conoscono "l'effetto mondiale" (presenti nel 2010): Parodi, Travica, Birarelli, Buti (ha giocato una sola partita) e Zaytsev. Per il resto scenderanno in campo nove esordienti. La maggiore esperienza è sulle spalle del regista Travica con 175 presenze, seguito dal capitano Birarelli con 171 gettoni. Con i 26,5 anni di media, poi, l'Italia rappresenta un blocco giovane e al tempo stesso nel pieno della maturità. E anche fisicamente possiamo sfruttare le nostre doti di altezza soprattutto nel muro, essendo tra le squadre più alte. A livello tecnico e tattico ci sono tre opposti e solo tre schiacciatori puri. Una scelta azzardata che punta sulla duttilità di Ivan Zaytsev, sotto rete "uomo ovunque".

Berruto adesso è il momento della verità.

"Finalmente giochiamo, i ragazzi salutano con entusiasmo l'arrivo delle partite valide per il Mondiale. Dopo tanta palestra e teoria, ecco l'ora di mettere in pratica quanto abbiamo per lungo tempo preparato".
Una preparazione soddisfacente?
"Sì, sono contento del lavoro che abbiamo svolto. Dobbiamo affrontare un torneo lungo e per questo serviva una preparazione particolare. Alla fine siamo riusciti a fare tutto quello che era nei programmi. Ora la parola passa al campo".
Dalle partite amichevoli quali indicazioni ha avuto?
"Buone, la squadra in campo sta bene e come sempre ci sono servite per provare varie soluzioni".

Come lo spostamento di Zaytsev da opposto a schiacciatore-ricevitore?

"Non è la nostra situazione di partenza o ideale. Ma è meglio tenersi pronti a diverse soluzioni, sperando di non avere imprevisti. Zaytsev è un giocatore capace di fare tante cose e sotto rete è sempre utile. In un torneo così lungo è utile poter contare su un atleta disponibile a ricoprire più ruoli e sempre con la stessa qualità".
Kovar è completamente recuperato?
"Per fortuna non risente dell'infortunio in World league, devo ringraziare lo staff per l'ottimo lavoro svolto. E' un giocatore che ci consente di avere una squadra più bilanciata".
Una partenza subito difficile...
"Una partenza difficile e un girone molto difficile, ci sono tre formazioni finite nelle prime quattro della World league. Poi la formula non concede passi falsi. Portandoci dietro i punteggi della prima fase e meglio mettere insieme il maggior numero di punti possibili".

Insomma sia un sorteggio sfortunato che la formula non sono un buon viatico.

"Il compito dell'allenatore è quello di schierare la migliore formazione possibile. E' meglio non pensare alla parte burocratica dell'evento".
Le favorite al titolo sono le solite?
"Per quanto visto negli ultimi quattro anni Brasile e Russia ricoprono questo ruolo. Anche se sono convinto che, come spesso accade nella pallavolo moderna, il Mondiale non ha un padrone assoluto. Sarà un torneo equilibrato dove può succedere di tutto e in ogni partita".
E l'Italia dove può arrivare?
"Il nostro traguardo dobbiamo conquistarlo partita dopo partita. E' necessario mantenere la concentrazione sul percorso che dobbiamo fare e non guardare oltre. Però sono convinto che l'Italia può arrivare in alto".
Fino alla medaglia d'oro, ultimo tabù dell'era Berruto.

Prima fase degli azzurri

Domenica ore 13 Italia-Iran (diretta Raisport1), martedì ore 20.15 Francia-Italia (diretta Raisport1), giovedì ore 20.15 Italia-Belgio (diretta Raisport1), sabato ore 20.15 PortoRico-Italia (diretta Raisport1), domenica ore 20.15 Italia-Usa (diretta Raisport1).
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