Sport

Volley, Mondiali; Italia pronta al debutto. Berruto: ''Importante partire bene''

Gli azzurri affrontano a Cracovia l'Iran nel primo impegno della rassegna iridata. La formula della manifestazione obbliga ad iniziare con il piede giusto
di ROBERTO MARCELLETTI

3 minuti di lettura
CRACOVIA - Domenica alle ore 13 Italia-Iran apre l'avventura azzurra al mondiale polacco. Si gioca a Cracovia nella Krakov Arena, un impianto da oltre quindicimila posti inaugurato per l'occasione. Comincia, così, il girone cosiddetto di ferro che vede la presenza anche degli Stati Uniti, freschi vincitori della World league, Portorico, Francia e Belgio, nazionali dalla buona difesa e con qualche talento in fase offensiva. E con la formula che prevede di portarsi dietro, nella fase successiva, i punteggi è obbligatorio partire con il piede giusto. Guai a subire un ko contro un'altra candidata a fare strada perché l'errore verrebbe trascinato nella seconda fase.

A guardare oltre anche nel secondo girone ci sarà da soffrire con gare contro Polonia, Serbia e l'Argentina di Velasco. "Questo per noi non è un Mondiale in cui si può entrare in temperatura piano, piano - avverte il ct Mauro Berruto - E' fondamentale partire nella maniera migliore e sperare che tutto vada nel modo previsto. Dobbiamo essere pronti all'imprevisto e se serve cambiare rotta". Gli addetti ai lavori piazzano l'Italia, proprio come si legge nel ranking mondiale, dietro a Brasile (vincitore delle ultime tre edizioni tenta un poker mai riuscito nella storia) e Russia, entrambe aiutate dalle dea bendata e inserite in due raggruppamenti abbastanza semplici. E il tecnico torinese elenca tre buoni motivi per aspettarsi delle sorprese: "Sicuramente sarà un torneo molto equilibrato con delle squadre che partono favorite soprattutto per quello che hanno fatto negli ultimi anni, penso al Brasile e alla Russia. Un Mondiale con tante squadre che hanno ambizione, tra cui c'è sicuramente anche l'Italia. Un Mondiale in cui serviranno non solo qualità tecniche e tattiche, ma che sarà anche una prova di resistenza dal punto di vista fisico e mentale per la formula che è stata spesso citata".
[[ge:rep-locali:repubblica:94759061]]
Alla vigilia dell'esordio, la squadra di Mauro Berruto si allena una volta sola nella bellissima Krakov Arena. Una rifinitura per registrare alcuni meccanismi, importante soprattutto per prendere le misure con un impianto davvero grande e quindi difficile da interpretare soprattutto al servizio, fondamentale determinante nel gioco azzurro. Il ct italiano in avvio punterà sul sestetto titolare per quasi tutta la stagione 2014: Travica in regia, Zaytsev opposto, Birarelli e Piano centrali, Parodi e Kovar di banda, Rossini libero. Una formazione collaudata, capace di far vedere momenti di gran bel gioco.

L'Iran, già affrontato quest'anno cinque volte nella World league, è quello che si dice un brutto cliente. Nelle tredici partite giocate, comunque, l'Italia conserva un buon vantaggio con nove vittorie, ma nell'ultimo biennio gli asiatici sono diventati a suon di successi la squadra rivelazione grazie all'ottimo lavoro del ct Julio Velsaco dal 2011 al 2013 (ora sulla panchina della sua argentina per la prima volta) e proseguito bene da Boban Kovac, tecnico apprezzato sulla panchina di Perugia vicecampione d'Italia nella stagione scorsa. Per i campioni d'Asia (vittoriosi nelle ultime due edizioni) si tratta della sesta partecipazione e sicuramente faranno meglio dell'edizione 2010 chiusa al 19esimo posto. Per l'Iran una crescita che non fa dormire sonni tranquilli agli azzurri: quarti nell'ultima World league (persa la finale per il bronzo proprio contro l'Italia) e nell'ultima Grand Champions Cup. E ancora in grado di sconfiggere tutte le big del volley internazionale: Italia, Russia, Brasile. In Polonia saranno sicuramente un'autentica mina vagante. Da tenere d'occhio le bombe di Mahmoudi, la tecnica di Gholami e su tutti Mousavi. Il gioco asiatico predilige velocità e primi tempi e punta su un muro granitico, oltre a un grande carattere dell'intero gruppo. Giocano un volley grintoso e moderno.

Il 18esimo campionato del mondo sarà il primo in cui verrà utilizzata la "moviola in campo", la versione polacca, conosciuta con il nome di "video challenge" poco differente da quella italiana del "video check". I tecnici, due volte per ogni set, potranno richiedere l'ausilio dell'occhio delle telecamere. E nel caso avessero ragione potranno continuare a chiederlo sino ad aver accumulato due errori. Il "video challenge" permette di valutare pure il tocco (o non tocco) a muro sull'attacco dell'avversario e se il pallone abbia toccato o meno il terreno di gioco nei salvataggi a terra. Un fattore utile ma che potrebbe allungare la durata delle gare che già saranno interrotte, per dieci minuti, al termine del secondo set per motivi televisivi. Prestigioso riconoscimento anche per l'arbitro Simone Santi, 48enne di Città di Castello, che rappresenterà i fischietti italiani al torneo.

Prima fase degli azzurri
Domenica ore 13 Italia-Iran (diretta Raisport1), martedì ore 20.15 Francia-Italia (diretta Raisport1), giovedì ore 20.15 Italia-Belgio (diretta Raisport1), sabato ore 20.15 PortoRico-Italia (diretta Raisport1), domenica ore 20.15 Italia-Usa (diretta Raisport1)
I commenti dei lettori