ROMA - Ivan Zaytsev, uno dei migliori talenti italiani, già a Roma per farsi curare meglio l'infortunio alla caviglia, l'Italia che nella seconda parte ricomincia da quota due punti nella classifica generale e deve scalare tante posizioni per chiudere al terzo posto (ora occupato dalla Serbia) e accedere tra le magnifiche sei: questi i presupposti all'inizio della seconda fase del mondiale polacco. Ci sono quattro partite da giocare e da vincere a punteggio pieno e sperare in una serie di risultati concomitanti favorevoli. Quattro partite da affrontare come se fossero delle finali. Le montagne da scalare si chiamano mercoledì l'insidiosa Serbia (ore 16.40), giovedì addirittura i padroni di casa della Polonia (ore 20.25), sabato l'Argentina di Julio Velasco e domenica chiusura contro l'emergente Australia. Tante variabili tengono appeso a un filo la speranza di vedere il gruppo azzurro andare avanti, verso quella zona medaglia obiettivo dichiarato e possibile della vigilia. Ma dopo tre sconfitte e solo due vittorie, di cui una al tie break, la situazione, anche morale, cambia. L'allegra truppa allenata dal ct Mauro Berruto nel corso del torneo lascia spazio a un'Italia ansiosa e senza determinazione solo lontana parente della nazionale ammirata all'inizio della stagione in World league: doppio successo in Brasile e sei vittorie consecutive.
E allora ecco la sfida di Mauro Berruto: "In questo momento abbiamo meno punti degli altri, basta guardare la classifica, e siamo circondati da molto scetticismo, non sono molti a credere che possiamo ribaltare la situazione. questo per noi deve essere uno stimolo, per cercare di ribaltare una situazione che ci vede partire con un distacco di quattro punti dall'ultimo posto utile per entrare nelle finali". E ancora: "Tutto ciò che è accaduto a Cracovia fuori dal campo era bellissimo, dall'atmosfera all'organizzazione - spiega il tecnico torinese - Sotto rete purtroppo non si è vista il vero potenziale della nazionale italiana capace di ben altro tipo di prestazioni. Non abbiamo giocato bene, anzi siamo stati lontani anche dal modo in cui ci eravamo preparati all'evento. A questo punto le prossime quattro partite possono essere un'agonia oppure una battaglia, sta tutto alle nostre capacità. Siamo pronti a lottare per raggiungere la fase successiva".
La sfida con la Serbia è un classico delle ultime stagioni. Partita sempre complicata da interpretare perché nel sestetto di Kolakovic ci sono tanti atleti che per anni hanno giocato o giocano nel nostro campionato. I serbi, finora, non hanno impressionato: brutto ko contro la Polonia e difficoltà nel giocare contro l'Argentina. Ma l'antica rivalità contro gli azzurri potrebbe trasformarli. Il gioco del sestetto poggia molto sulle qualità offensive di Atanasjevic e sui muri dei due centrali della Lube Podrascanin e Stankovic. Da tenere d'occhio Kovacevic capace di alternare errori a colpi magistrali soprattutto in attacco. Comunque poco più di due settimane fa, alla vigilia della partenza per la rassegna iridata, l'Italia ha affrontato Atanasijevic e compagni e li ha battuti a Cavalese. Questo precedente recente, da fiducia al gruppo di Berruto, anche se, come dicevamo, dovrà fare a meno di Zaytsev, rientrato a Roma per curarsi meglio. Il comunicato sull'infortunio del migliore terminale cancella ogni dubbio.
La situazione è abbastanza grave: "Il giocatore si è sottoposto a un esame radiologico, che non ha rilevato nessuna infrazione. Lo staff medico azzurro, di concerto con il tecnico Mauro Berruto, ha deciso di far rientrare l'atleta azzurro a Roma, dove potrà sottoporsi a tutte le terapie (già iniziate in Polonia), con maggiori mezzi a disposizione, che possano consentire un suo pronto recupero. Ivan Zaytsev ha già lasciato Lodz per far rientro nella Capitale". A rilevare l'opposto tricolore sarà Luca Vettori, che ha l'occasione di riproporsi titolare ad alto livello. Dopo l'ottima estate 2013, il neo acquisto di Modena, non ha trovato quest'anno troppo spazio in azzurro, ma rimane un attaccante di grande valore a cui affidarsi. Alle sue spalle Giulio Sabbi, venuto in Polonia per fare il doppio ruolo di martello e schiacciatore di posto due, ma ora ha chance di giocare nella sua posizione preferita, quella che occuperà nella sua nuova squadra, i tricolori della Lube. Mercoledì in campo dovrebbe scendere una diagonale nuova rispetto alle ultime uscite. I buoni segnali lanciati da Dragan Travica nella seconda parte del match contro gli Stati Uniti, sono recepiti dal ct italiano, che sembra orientato a restituirgli la regia della squadra. Al di là di ogni pronostico, i conti si faranno alla fine.
Calendario della seconda fase del Campionato del Mondo
Mercoledì - A Lodz: ore 20.25 Polonia-Usa; ore 16.40 Italia-Serbia. A Bydegoszcz ore 16.40 Argentina-Francia; ore 20.25 Australia-Iran.
Giovedì - A Lodz: ore 20.25 Polonia-Italia; ore 16.40 Serbia-Usa. A Bydegoszcz ore 16.40 Argentina-Iran; ore 20.25 Francia-Australia.
Sabato - A Lodz: ore 16.40 Polonia-Iran; ore 20.25 Serbia-Francia. A Bydegoszcz ore 16.40 Argentina-Italia; ore 20.25 Australia-Usa.
Domenica - A Lodz: ore 16.40 Polonia-Francia; ore 20.25 Iran-Serbia. A Bydegoszcz ore 16.40 Usa-Argentina; ore 20.25 Italia-Australia.
Classifica dopo la prima fase
Polonia 9 punti, Francia 7, Serbia 6, Iran 5, Stati Uniti 4, Argentina 3, Italia 2, Australia 0.
E allora ecco la sfida di Mauro Berruto: "In questo momento abbiamo meno punti degli altri, basta guardare la classifica, e siamo circondati da molto scetticismo, non sono molti a credere che possiamo ribaltare la situazione. questo per noi deve essere uno stimolo, per cercare di ribaltare una situazione che ci vede partire con un distacco di quattro punti dall'ultimo posto utile per entrare nelle finali". E ancora: "Tutto ciò che è accaduto a Cracovia fuori dal campo era bellissimo, dall'atmosfera all'organizzazione - spiega il tecnico torinese - Sotto rete purtroppo non si è vista il vero potenziale della nazionale italiana capace di ben altro tipo di prestazioni. Non abbiamo giocato bene, anzi siamo stati lontani anche dal modo in cui ci eravamo preparati all'evento. A questo punto le prossime quattro partite possono essere un'agonia oppure una battaglia, sta tutto alle nostre capacità. Siamo pronti a lottare per raggiungere la fase successiva".
La sfida con la Serbia è un classico delle ultime stagioni. Partita sempre complicata da interpretare perché nel sestetto di Kolakovic ci sono tanti atleti che per anni hanno giocato o giocano nel nostro campionato. I serbi, finora, non hanno impressionato: brutto ko contro la Polonia e difficoltà nel giocare contro l'Argentina. Ma l'antica rivalità contro gli azzurri potrebbe trasformarli. Il gioco del sestetto poggia molto sulle qualità offensive di Atanasjevic e sui muri dei due centrali della Lube Podrascanin e Stankovic. Da tenere d'occhio Kovacevic capace di alternare errori a colpi magistrali soprattutto in attacco. Comunque poco più di due settimane fa, alla vigilia della partenza per la rassegna iridata, l'Italia ha affrontato Atanasijevic e compagni e li ha battuti a Cavalese. Questo precedente recente, da fiducia al gruppo di Berruto, anche se, come dicevamo, dovrà fare a meno di Zaytsev, rientrato a Roma per curarsi meglio. Il comunicato sull'infortunio del migliore terminale cancella ogni dubbio.
La situazione è abbastanza grave: "Il giocatore si è sottoposto a un esame radiologico, che non ha rilevato nessuna infrazione. Lo staff medico azzurro, di concerto con il tecnico Mauro Berruto, ha deciso di far rientrare l'atleta azzurro a Roma, dove potrà sottoporsi a tutte le terapie (già iniziate in Polonia), con maggiori mezzi a disposizione, che possano consentire un suo pronto recupero. Ivan Zaytsev ha già lasciato Lodz per far rientro nella Capitale". A rilevare l'opposto tricolore sarà Luca Vettori, che ha l'occasione di riproporsi titolare ad alto livello. Dopo l'ottima estate 2013, il neo acquisto di Modena, non ha trovato quest'anno troppo spazio in azzurro, ma rimane un attaccante di grande valore a cui affidarsi. Alle sue spalle Giulio Sabbi, venuto in Polonia per fare il doppio ruolo di martello e schiacciatore di posto due, ma ora ha chance di giocare nella sua posizione preferita, quella che occuperà nella sua nuova squadra, i tricolori della Lube. Mercoledì in campo dovrebbe scendere una diagonale nuova rispetto alle ultime uscite. I buoni segnali lanciati da Dragan Travica nella seconda parte del match contro gli Stati Uniti, sono recepiti dal ct italiano, che sembra orientato a restituirgli la regia della squadra. Al di là di ogni pronostico, i conti si faranno alla fine.
Calendario della seconda fase del Campionato del Mondo
Mercoledì - A Lodz: ore 20.25 Polonia-Usa; ore 16.40 Italia-Serbia. A Bydegoszcz ore 16.40 Argentina-Francia; ore 20.25 Australia-Iran.
Giovedì - A Lodz: ore 20.25 Polonia-Italia; ore 16.40 Serbia-Usa. A Bydegoszcz ore 16.40 Argentina-Iran; ore 20.25 Francia-Australia.
Sabato - A Lodz: ore 16.40 Polonia-Iran; ore 20.25 Serbia-Francia. A Bydegoszcz ore 16.40 Argentina-Italia; ore 20.25 Australia-Usa.
Domenica - A Lodz: ore 16.40 Polonia-Francia; ore 20.25 Iran-Serbia. A Bydegoszcz ore 16.40 Usa-Argentina; ore 20.25 Italia-Australia.
Classifica dopo la prima fase
Polonia 9 punti, Francia 7, Serbia 6, Iran 5, Stati Uniti 4, Argentina 3, Italia 2, Australia 0.